TORNA IL TERRORE A LONDRA: ESPLOSIONE IN METRO

L’Isis rivendica, ma la città non si piega alla paura

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Un attentato che avrebbe condotto a un drammatico bilancio sul piano delle vittime, se solo l’ordigno fosse esploso completamente: questa la raccapricciante ipotesi perorata dagli inquirenti dopo alcuni rilievi. Come dargli torto, considerando che l’esplosione è avvenuta alle 8:20 di ieri, ora di punta nei giorni feriali. Il convoglio della District Line, diretto verso la stazione di Parsons Green, era come al solito colmo di pendolari che si stavano recando al lavoro o a scuola. Una fortunata casualità ha fatto sì che il bilancio si fermasse a 29 feriti, di cui nessuno in gravi condizioni; c’è da dire che, come confermato dagli artificieri, l’ordigno in questione era artigianale e piuttosto “improvvisato”, probabilmente opera di un “dilettante del terrore”.

cms_7209/2.jpg“Non assomiglia agli ordigni di alta fascia utilizzati dall’Isis, e se lo era ha fallito: il booster (la carica di rinforzo) o il detonatore non sono esplosi” ha dichiarato Chip Chapman, esperto di terrorismo. L’esplosivo, collocato negli ultimi vagoni della metro, è stato descritto dai viaggiatori come una “palla di fuoco” in grado di scatenare un divampante incendio: la maggior parte dei feriti, infatti, riporta ustioni in diverse parti del corpo. Il gran caos creatosi all’apertura delle porte ha poi fatto il resto: molti (tra cui parecchi bambini) sono caduti nel corso della loro disperata “corsa per la vita”, rischiando di essere letteralmente travolti e schiacciati dalla folla in delirio. Poco dopo l’esplosione, gli artificieri hanno disattivato un altro ordigno, che si trovava proprio alla stazione di Parson Green; quest’ultimo era stipato all’interno di un secchio bianco, coperto da una busta di plastica.

Con un tweet, ieri mattina Scotland Yard aveva definito quanto accaduto “un attentato terroristico”. A conferma di questa ipotesi, in serata è giunta la rivendicazione dello Stato Islamico, diffusa con un comunicato su Amaq. Stando agli ultimi aggiornamenti forniti da SkyNews, le immagini delle telecamere di videosorveglianza – disseminate nelle varie stazioni della metropolitana londinese - avrebbero condotto all’identificazione di un sospetto. E’ in corso una serrata caccia al colpevole, di cui non sono stati divulgati gli estremi per motivi di sicurezza. Alcuni testimoni hanno riferito che la polizia era alla ricerca di un uomo armato di coltello.

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“Londra condanna gli odiosi individui che usano il terrorismo per metterci in pericolo e distruggere il nostro modo di vivere. Ma, come Londra ha più volte dimostrato, non saremo mai intimiditi o sconfitti dal terrorismo” questo il significativo messaggio lanciato dal sindaco della capitale britannica, Sadiq Khan. E’ giunto il momento di reagire a questa ondata di morte, architettata per instillare terrore negli occidentali. Vogliono vederci tramortiti e inermi, pronti a rinnegare uno stile di vita frutto di battaglie millenarie; vogliono renderci insicuri, schiavi di una paura costante e generalizzata. Cedervi significherebbe abbandonare il campo: il tormento di un orrore ormai quotidiano toglie lucidità alle menti, asservendole al potere più forte. Con tenacia, dobbiamo invece trovare la forza di difendere gli ideali che ci hanno guidati finora, “schiavi” di nessuno se non della nostra libertà…

Federica Marocchino

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