ASTINENZA DA SOCIAL E BENESSERE

Staccare la spina per vivere meglio

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cms_26232/1.jpgIl tema divide, i pareri sono contrastanti, ma nonostante tutto pochi riescono a smettere. Non parliamo della dipendenza dal fumo o da altre sostanze, parliamo sì di una dipendenza ma dai social. Croce e delizia di miliardi di persone, pochi riescono effettivamente a starne lontano o a calmierarne l’uso. Il termine Fomo, acronimo di Fear Of Missing Out, è diventato ormai familiare a molti utenti, e rientra tra le nuove paure del nostro secolo, ovvero quella di rimanere esclusi da un mondo, il digitale, nel quale sembra che tutti si divertano e sorridano. L’ansia sociale che si riverbera su chi invece è impossibilitato o poco attento alle dinamiche social, si ripercuote in un senso di frustrazione, di angoscia, avvilimento. Secondo chi ha scoperto questo fenomeno patologico, Daniel Herman, chi soffre di Fomo è spinto al conformismo, ritenendo che il desiderio di molti deve tradursi anche nel mio. Si deve poi allo scrittore americano McGinnis il concetto di Fobo (Fear of Better Opinion), collegato al Fomo, che indica invece l’assenza di capacità di scegliere quando ci si trova davanti a più alternative, per la paura di perdere la strada migliore. La Fomo dunque oggi appare causa del malessere delle giovani generazioni, una forma di ansia, una miscela esplosiva composta da frustrazione della propria vita e invidia per quella degli altri.

cms_26232/2_1653783614.jpgAppare chiaro come la Fomo sia una caratteristica della nostra epoca, essendo ormai tutti coinvolti e dipendenti da onnivori e ubiqui dispositivi elettronici che ci tolgono capacità di concentrazione e ci impongono il controllo ossessivo-compulsivo dei nostri smartphone. Cambiare abitudine però è possibile. Un nuovo studio dei ricercatori dell’Università di Bath in Inghilterra, pubblicato sulla rivista di Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, conferma infatti l’effetto positivo che si può ottenere dall’astenersi dall’uso dei social network. Secondo i ricercatori inglesi basterebbe una sola settimana di digiuno da Instagram, Facebook, Twitter e TikTok, per migliorare i livelli di benessere psicologico e mitigare l’ansia e la depressione. Lo studio ha coinvolto un campione di un migliaio di individui tra i 18 e i 72 anni, cui una parte ha evitato l’uso dei social per una settimana, mentre un’altra ha continuato a utilizzare i social network come sempre. Al termine della settimana i ricercatori hanno notato una differenza sostanziale nei livelli di benessere tra coloro che avevano abbandonato i social (o diminuito molto il loro utilizzo) e chi ha invece continuato a utilizzare le app.

cms_26232/3.jpgLo studio non è che solo uno delle ultime indagini tra le tante sfornate negli ultimi anni sul tema dipendenza dai social, e non fa altro che dimostrare la connessione fra l’uso delle piattaforme di condivisione e il peggioramento del benessere psicologico. Il presente studio dimostra che chiedere alle persone di smettere di usare i social media per una settimana porta a miglioramenti significativi del proprio stato di benessere, un calo del senso di depressione e dello stato di ansia, scrivono i ricercatori; è un’ulteriore prova a dimostrazione degli effetti negativi dovuti all’uso prolungato dei social media sul benessere mentale della popolazione, cosa risaputa dopo i documentari e le interviste rilasciate da ex dipendenti e dirigenti di Facebook e altre big tech sugli usi distorti dei social per tenere incollati i propri utenti sulle loro piattaforme. Nonostante tutto però continuiamo a considerare i servizi offerti dai social come qualcosa di inevitabile e di cui non possiamo fare a meno. Eppure gli studi e le ricerche, confermano che sono sufficienti 3 ore al giorno di scroll per causare un alto rischio di attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi e gravi problemi di salute mentale in tutto il mondo. Rimediare alla Fomo e alla dipendenza dai nostri device, si può, magari riscoprendo il piacere di perdersi in qualcosa come per esempio il proprio mondo interiore, fare delle scelte ponderate e basarsi su quello di cui veramente abbiamo bisogno.

Andrea Alessandrino

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