‘ORO NERO’: IL PROCESSO DEL SECOLO

Tutte le cifre della più grande inchiesta economico-giudiziaria italiana

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cms_24927/0.jpgCorreva l’anno 1998: ai tempi del regime di Abacha, in Nigeria, il ministro Dan Etete si auto-assegna il giacimento petrolifero conosciuto come OPL 245. Quindici anni dopo viene fuori una delle più grandi inchieste della storia italiana, subito passata sottotraccia per i due lustri seguenti. Esposti i protagonisti e la storia nel precedente articolo pubblicato su queste pagine martedì 21 febbraio, è tempo anche di sciorinare le cifre che hanno contrassegnato una delle più corpose tangenti italiane. D’altronde uno dei personaggi perduti sia nel vento che nel tempo, è John Copleston: ab illo temporel’ex 007 inglese seguì interamente l’affare e in una mail scriveva che “una parte dei soldi servirà a pagare le tangenti”. La cifra madre, come già detto, è un miliardo e trecento milioni di dollari: questo è il prezzo complessivo concordato dall’Eni e dalla Shell con il Governo nigeriano per l’appropriazione, considerata successivamente indebita, dell’OPL 245. Questo sproposito pecuniario si divide essenzialmente in due tranche: la prima di un miliardo e novanta due milioni, e la seconda da “soli” duecento otto milioni. Gli 1.092 miliardi sono stati versati alla Nigeria in modo tale che il governo sanasse tutte le controversie precedenti e ancora in sospeso riguardo al giacimento petrolifero. Gli altri 208 milioni invece sono serviti come “semplice” bonus di firma.

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Il miliardo e rotti è a sua volta divisibile in tre tranche, da centodieci, ventuno e ottocento milioni. I 110 sono stati versati a Emeka Obi come commissione, i 21 sono stati inoltrati dallo stesso Obi al collaboratore Gianluca di Nardo e gli 800 sono stati trasferiti dal Governo nigeriano su due conti intestati alla società Malabu, dell’imprenditore Aliyu Abubakar. Questi ultimi soldi sono stati poi bipartiti in due metà da 400 milioni. La prima è stata intestata a Dan Etete: l’omone ne ha prelevati personalmente 9, 36 sono stati versati al figlio Ken, 2.2 sono ad appannaggio dell’intermediario Bryan Orjake e 10 sono andati all’ex ministro Bajo Ojo. Quest’ultimo versamento è stato giustificato come corrispettivo di attività forense, anch’essa passata completamente inosservata. Dei restanti quattrocento milioni 60 sono stati intascati direttamente da Abubakar stesso, 12 sono finiti nel portafoglio dell’ex senatore Ikechkwu Oblerah, 4 e mezzo sono passati alla City Hoppers e gli ultimi 2 all’ex Adoke Bello. La City Hoppers è stata proprietaria di un terreno poi venduto allo stesso Bello, il cui versamento è stato giustificato anch’esso come corrispettivo di attività forense. Tra l’altro Ojo verserà poi 1.2 milioni a Vincenzo Armanna, per fargli recuperare crediti legati all’eredità di suo padre.

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I conti, però, non tornano. Se si sommano tutti i numeri si noterà che mancano la bellezza di quattrocento milioni di dollari. Essi, e rimangono la parte più misteriosa di tutta questa storia, sono andati dispersi in trasferimenti presso bureau de charge, banche di cambio. Ciò che il Processo del Secolo lascia come eredità, in ogni caso, è una tempistica che non convince per nulla. I tempi correnti sono di grave crisi energetica, con l’ingorda cupidigia dei supercolossi mondiali che sta raggiungendo apici mai toccati prima d’ora. Il prologo della storia risale a ventiquattro anni fa, come l’apertura del fascicolo a nove calendari orsono, ma gli ultimi strascichi sono venuti fuori soltanto agli esordi dell’anno corrente.

cms_24927/00_ENI.jpgL’Italia, con l’Eni, è una delle candidate a ereditare i tesori nigeriani del gas liquido e del petrolio, ora che tutti i continenti stanno cercando nuovi fornitori e produttori a quelli cui siamo stati sempre abituati.

Storia e testimonianze insegnano che le tempistiche per far scatenare terremoti che possono minare gli equilibri generali non sono quasi mai casuali, tutt’altro.

Sovente sono anche studiate sottobanco a tavolino, perché in guerra solo uno può uscirne vincitore e ogni sacrificio diviene quasi giustificato.

Anche se l’ultimo capitolo di questo strano e controverso libro è stato scritto, molto probabilmente rimane ancora l’epilogo per far sì che l’archivio venga definitivamente chiuso.

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ORO NERO - parte prima:

https://internationalwebpost.org/contents/%E2%80%98ORO_NERO%E2%80%99:_IL_PROCESSO_DEL_SECOLO_24901.html#.YhbZEOjMKR8

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Francesco Bulzis

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