LA BCE SPINGE AL RIBASSO LE BORSE, BANCHE POSITIVE

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Dal meeting della Banca Centrale Europea è emerso quello che gli analisi andavano dicendo da un po’: nell’anno corrente anche la banca centrale di Eurolandia potrebbe incrementare il costo del denaro. Se fino all’ultimo meeting Christine Lagarde & Co. avevano fermamente negato questa eventualità nell’anno corrente, da oggi siamo ufficialmente nel territorio in cui si valuteranno i dati e si deciderà sul da farsi.

cms_24686/3.jpg“Christine Lagarde ha sicuramente cercato di rassicurare i mercati sull’eventualità di molteplici rialzi, in particolare ricordando a tutti dell’esistenza di una sequenzialità di eventi; in particolare, la necessità che arrivino a conclusione i programmi di acquisto di titoli, prima che si possa parlare di rialzo”, ha commentato Antonella Manganelli, Responsabile investimenti di Payden&Rygel Italia.“Tuttavia, nel discorso di Lagarde molti di più sono stati i segnali che puntano a un’inversione di tendenza rispetto alla riunione scorsa: ad esempio, ha parlato di ‘rischi al rialzo’ per l’inflazione, definendola ‘molto più vicina al target’ e, soprattutto, non ha mai negato esplicitamente la possibilità di un rialzo nel 2022”.

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Situazione differente per la Bank of England, che oggi ha messo a segno la seconda stretta sui tassi del post-pandemia portando il costo del denaro allo 0,5%.

In questo contesto sul Ftse Mib, che ha chiuso in rosso dell’1,09% a 27.088,96 punti, tra le poche performance positive troviamo diversi titoli del comparto bancario, un settore destinato a capitalizzare un maggior costo del denaro: UniCredit ha segnato un +2,31%, Bper Banca ha chiuso con un +1,96%, Banco BPM con un +1,74% ed Intesa Sanpaolo con un +1,15%.

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Nuova ondata di vendite su Saipem (-6,38%), che ad inizio settimana ha diffuso un warning sui conti, su STMicroelectronics (-4,07%), penalizzata dalla debolezza del Nasdaq dopo le stime di Meta, e di Ferrari (-3,71%), all’indomani dei conti.

La risalita dei rendimenti dei titoli di Stato, il decennale italiano si è spinto all’1,63%, ha riportato lo spread Btp-Bund a 146 punti base (+6,5%). (In collaborazione con money.it).

(fonte AdnKronos - foto dal web)

Redazione

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