WORLD PRESS PHOTO BARI

Al Teatro Margherita la mostra internazionale di fotogiornalismo

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cms_23483/0.jpgIl Teatro Margherita riapre i battenti, e lo fa in grande stile. A partire dalla giornata dai giorni scorsi, e per la durata di un mese, sarà teatro (si perdoni il gioco di parole) della mostra fotogiornalistica internazionale organizzata da World Press Photo a Bari. Un’occasione unica per far ripartire anche gli eventi culturali a Bari, dopo che la pandemia aveva posto un pesante freno a quasi tutte le attività collaterali, che solo nel recente periodo stanno tornando con la stessa orgogliosa veemenza del pre-Covid. “La mostra di World Press Photo, anche se condizionata dal virus, è diventata un appuntamento fisso – dichiara ai nostri microfoni Antonio Decaro, sindaco del capoluogo pugliese – e mai come quest’anno dimostra una voglia di internazionalizzazione di Bari e della Puglia”. Non solo: “nel 2021 - aggiunge - sia World Press Photo che Bari si sono adattate ai cambiamenti culturali cui stiamo assistendo, perché la mostra vuole raccontare delle storie, delle storie che si sono evolute e che possono sicuramente diventare un’ottima vetrina per presentare al mondo sia la città che la Puglia”.

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Il cuore della mostra, infatti, è l’incrocio di culture e racconti diversi. I numerosi quadri esposti sono accompagnati dal titolo, dall’autore, dal posto in cui si sono classificati e da una descrizione, sia in lingua italiana che in lingua inglese. Tra i primi posti erano esposti: “Serie di ritratti” di Gabriele Galimberti, “Notizie impreviste” di Lorenzo Tugnoli, “Notizie generali” di Valery Melkinov e “Notizie generali” di Mads Nissen. In una sala del teatro, inoltre, è stato allestito un video-racconto multimediale, relativo a dei cortometraggi candidati al premio Interactive of the Year in tre diverse categorie.

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Per la Interactive sono stati scelti: “Reconstructing Seven Days of Protests in Minneapolis After George Floyd’s Death (ricostruzione di sette giorni di protesta a Minneapolis dopo la morte di George Floyd), “Partorire nel 21esimo secolo” e “Ucraina: Zona Grigia”. I premi da assegnare alla categoria Long sono per: “Chiamata da Wuhan”, “Calmare il Maiale della Terra” e “Corsa per la vita”. Per la Short, invece, sono stati selezionati: “Riprese di un Attacco Razzista. 45 anni dopo, una ferita ancora aperta”, “L’eternità del domani” e “Buongiorno, moglie mia in cielo”. Insomma, per trenta giorni Bari sarà l’epicentro di tante storie diverse, che finalmente si mostrano al pubblico e chiudono con speranza per il domani quest’anno non particolarmente facile. E la giornata di inaugurazione ha già attirato un numero non indifferente di visitatori.

Francesco Bulzis

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