ECONOMIA CIRCOLARE:MILANO,TRENTO E BOLOGNA LE CITTA’ PIU’ VIRTUOSE

La classifica stilata dai ricercatori dell’Università Milano-Bicocca

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Per la seconda volta, Milano si piazza al primo posto nella classifica delle città più “circolari” d’Italia, seguita da Trento e Bologna. Stiamo parlando, come si può intuire, dei centri urbani più virtuosi dal punto di vista dell’economia circolare, fondata cioè sulla minimizzazione degli sprechi e sull’ottimizzazione eco-sostenibile. La classifica è stata stilata per il secondo anno consecutivo da Cesisp, il Centro studi in Economia e regolazione dei servizi, dell’industria e del settore pubblico dell’Università di Milano-Bicocca, e presentata nel corso del webinar “Misurare l’economia circolare urbana”, tenutosi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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Rispetto allo scorso anno, le città coinvolte è aumentato di 10 unità. Sono state infatti considerate, in ordine alfabetico: Aosta, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, Venezia e Verona.

A stupire i ricercatori non è stato tanto «il divario ormai noto tra Nord e Sud, ma la differenza riscontrata tra Nord e Centro Italia. Le prime città del Centro sono Roma e Perugia che si classificano solamente al 12esimo e 13esimo posto, con un risultato al di sotto della sufficienza, rispettivamente 5,5 e 5,3. I risultati della graduatoria per indice globale di circolarità non sono incoraggianti: solo otto Comuni sui venti in esame riescono a raggiungere un valore di piena sufficienza. Con differenze territoriali che rappresentano un vero e proprio ostacolo per la crescita dell’economia circolare in Italia».

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«L’intento della classifica delle città circolari – spiegano coloro che hanno realizzato la classifica – è di proporre l’indice di circolarità urbana sviluppato come strumento di utile valutazione per le politiche ambientali dei centri urbani e per l’impatto delle nuove normative e regolamenti. La Commissione Europea, presentando l’ambizioso progetto Green New Deal lo scorso gennaio, ha collocato l’economia circolare al centro delle nuove politiche europee necessarie per raggiungere gli obiettivi che l’Europa ha sottoscritto a Parigi nel 2015. La sostenibilità è un tema al centro anche del Recovery Fund. Ecco perché è importante partire da una mappatura delle politiche di prossimità del cittadino e da una misurazione dell’efficacia delle aree urbane che sono oggi il motore dello sviluppo economico e sociale».

Massimo Favia

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