Sardegna: provvedimenti Corecom contro le emittenti che trasmettono Panzironi

Prosegue la lotta alle fake news sul Covid-19

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In questo periodo particolarmente delicato per l’Italia, l’informazione sta giocando un ruolo decisivo, nel bene e nel male. La popolazione si affida a medici, virologi e altri esperti del settore, che spesso hanno pareri contrastanti, per capire come difendersi dall’epidemia in corso. In rete circolano notizie che spesso si rivelano essere delle vere e proprie bufale, con il solo scopo di confondere ulteriormente i cittadini.

Proprio per combattere la disinformazione, il Corecom Sardegna (Comitato Regionale per le Comunicazioni) ha annunciato che avvierà dei procedimenti disciplinari contro ogni emittente televisiva che dovesse promuovere la dieta Life 120 di Adriano Panzironi. Secondo il comitato, infatti, il giornalista e imprenditore romano avrebbe diffuso false informazioni sul Covid-19, sponsorizzando prodotti della Life 120 Srl, azienda di proprietà sua e di suo fratello Roberto.

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Panzironi è stato attaccato già tempo addietro da medici e dietologi per il regime alimentare da lui ideato, del tutto privo di validazione scientifica. La dieta proposta, infatti, esclude i cibi contenenti carboidrati e il latte, includendo però il consumo di grassi vegetali e animali, nonché di verdure. Inoltre, il suo metodo prevede l’utilizzo di integratori alimentari contenenti spezie e vitamina C. Panzironi assicura che questa dieta sia in grado di allungare la speranza di vita fino a 120 anni e di far guarire da gravi patologie quali cancro, diabete e sindrome di Alzheimer. Tuttavia, mai alcuna evidenza scientifica ha confermato le sue teorie.

Il giornalista, insieme al fratello, gestisce anche Life 120 Channel, un’emittente televisiva sul digitale terrestre in cui consiglia l’utilizzo di integratori alimentari spacciandoli per cure miracolose, in grado di far regredire qualsiasi malattia.

Molti medici hanno accusato Panzironi di giocare con la vita dei telespettatori, diffondendo solo fake news. Per questo il Corecom Sardegna sottolinea che, in un momento d’emergenza come questo, le reti regionali devono impegnarsi in una corretta diffusione delle informazioni per tutelare la salute di tutti. A questo proposito, è stato stilato per i cittadini un decalogo per individuare le bufaleche circolano in rete.

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Il Corecom ricorda alle emittenti radiotelevisive locali, alle quali va riconosciuto il lodevole impegno al servizio della comunità regionale in questa situazione di grave difficoltà, l’esigenza di continuare a garantire un’informazione che sia non solo tempestiva e capillare, ma anche autorevole e verificata. A tal fine, ripropone i suggerimenti per sconfiggere il virus delle fake news all’attenzione di tutti i cittadini. Questi ultimi hanno il diritto di essere informati in modo corretto dai media e attraverso i social network, ma sono d’altro canto investiti di responsabilità individuali nel saper distinguere la buona informazione da una pericolosa disinformazione.

Francesco Ambrosio

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