IL MONDO DI GRETA THUNBERG

L’attivista invitata al Parlamento Europeo, ma non mancano gli oppositori

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Greta Thunberg è stata invitata a partecipare ad una riunione straordinaria della commissione ambiente e sanità pubblica che si terrà il prossimo mercoledì presso la sede del Parlamento Europeo. Prima della discussione con i deputati, è persino previsto un meeting privato tra l’attivista ed il presidente David Sassoli.

Le possibilità che in Commissione Ambiente si discuta della questione climatica aumentano dunque sensibilmente. Questo dà idea, insieme alla presenza della svedese alla manifestazione sul clima di venerdì 6, di quanto sia i cambiamenti climatici che tutto ciò che Greta sta facendo siano di importanza sempre crescente.

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Non tutti, però, parteggiano per lei. Anzi, c’è chi non risparmia attacchi frontali. Un esempio, purtroppo, arriva da un’azienda petrolifera (della quale non è dato sapere nazionalità, funzioni e motivazioni di ciò che ha fatto) che ha pubblicato un adesivo a dir poco raccapricciante. Una ragazzina di spalle, nuda, il nome “Greta” sulla schiena mentre un uomo la trattiene per le trecce, pronto ad atti che (in questa sede) non verranno esplicitati. Si tratta di un affronto senza precedenti, da qualunque prospettiva lo si guardi, il quale non può che suscitare reazioni fortemente negative.

Il commento più disgustoso, ciò nonostante, è arrivato da un dipendente della suddetta azienda: “Ha 17 anni, non è una bambina”. Aggiungendo che l’azienda nega la paternità di quell’adesivo. Fortunatamente la condanna è arrivata, non solo dalla diretta interessata, ma anche da colei che, in breve tempo, si è guadagnata l’appellativo di “anti-Greta”. L’identikit corrisponde ad una diciannovenne tedesca, Naomi Seibt. È la conferma definitiva che anche i giovanissimi si impegnano politicamente nelle grandi questioni mondiali, ancora una volta in diretto riferimento all’“allarmismo climatico”.

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Ciò che differenzia la scandinava dalla teutonica è l’approccio alla suddetta questione. Per la più grande delle due le conseguenze annunciate dalla sua collega sono sovrastimate, sostenendo che previsioni così terribili come quelle di Greta Thunberg siano esagerate. Tramite un video pubblicato su YouTube (ciò che l’ha fatta salire alla ribalta) esplicita il suo desiderio di indurre la popolazione alla riflessione.

Si è parlato prima di impegno politico. Sì, perché la ragazzina tedesca è sostenuta da movimenti di destra. L’unico punto in comune è l’ideologia anti-Merkel, per il resto le convergenze terminano qui. Nonostante rapporti più o meno stretti tra la sua famiglia e i partiti, Naomi Seibt ha sempre negato qualunque tipo di avvicinamento ad essi. Anche perché, per poter discutere seriamente di temi delicati come il clima (e lasciando blaterare inutilmente moralisti e negazionisti) è necessario un distacco da qualunque ideologia e una visione super partes. Solo così si potrà intervenire seriamente per il cambiamento così fortemente voluto.

Francesco Bulzis

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