WASHINGTON, VIA LIBERA DEL G20 ALLA MINIMUM TAX GLOBALE

Visco, bankitalia:"le vaccinazioni rilanciano l’economia"

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WASHINGTON – La minimum tax ha ricevuto il via libera dai potenti del G20, al termine dei lavori tra i Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali del G20 (FMCBG) riuniti nel quarto incontro ufficiale sotto la Presidenza italiana del G20.

cms_23476/2_1634177761.jpgLa riunione è stata organizzata a Washington in occasione degli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale (FMI) - World Bank Group (WBG).

Ecco di seguito le dichiarazioni durante la conferenza stampa finale, ore 3,15pm (Washington D.C.).

“Appoggiamo l’accordo politico già avanzato dall’Ocse lo scorso 8 ottobre con aliquota mondiale del 15%”, dice Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia.

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“E un risultato importante – aggiunge Daniele Franco, ministro dell’Economia – che assicura una risposta efficace alle sfide dovute alla digitalizzazione e alla globalizzazione. Le nuove regole contribuiranno ad un sistema più equo e stabile. Daranno un terreno di gioco globale paritetico e fermeranno la corsa al ribasso sulla tassazione delle imprese. Ci attendiamo che le tasse unilaterali vengano rimosse, come previsto, dal 2024”. Riguardo il panorama economico mondiale, secondo il G20 la ripresa aumenta “a ritmi solidi, sostenuta dalle vaccinazioni e dal proseguimento delle misure di sostegno all’economia”.

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Sulle criptovalute con una quotazione ’stabilizzata’ - come quello di Facebook - "nessuna cosiddetta ’stablecoin’ globale dovrebbe diventare operativa prima che tutti i requisiti operativi, legali e di vigilanza siano adeguatamente affrontati attraverso un’architettura adeguata e aderendo a standard applicabili".

Il ministro Franco spiega che "il G20 resta determinato a portare la pandemia sotto controllo ovunque". E attende "proposte concrete" su questo fronte dal meeting congiunto dei ministri delle Finanze e della Salute del 29 ottobre, che dovrà affrontare la scarsità di vaccinazioni nelle economie emergenti”.

cms_23476/6.jpgIl G20 afferma che “la ripresa globale continua ad un ritmo sostenuto, grazie soprattutto alla diffusione dei vaccini e al costante sostegno politico. Ciononostante, la ripresa rimane altamente divergente sia tra i paesi, sia all’interno di essi ed esposta a rischi”. E’ stata ribadita “la volontà di continuare a sostenere la ripresa, evitando qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per tutto il tempo necessario, in particolare per sostenere le categorie più colpite, come le donne, i giovani e i lavoratori informali e poco qualificati e per rimuovere le disuguaglianze”

Il G20 Finance ha dichiarato “il ruolo dell’immunizzazione da COVID-19 come bene pubblico globale” e c’è la ferrea volontà di “rimuovere le barriere di accesso e colmare le carenze di strumenti nei paesi a basso e medio reddito, riaffermando il loro impegno a garantire un accesso sicuro, equo e conveniente ai vaccini, alle terapie e alla diagnostica”. Una nuova riunione congiunta dei Ministri delle Finanze e della Salute del G20 – lo abbiamo anzidetto - si terrà il prossimo 29 ottobre al fine di valutare proposte concrete volte a rafforzare la futura PPR pandemica e a migliorare la governance internazionale, il finanziamento e il coordinamento tra i responsabili delle politiche sanitarie e finanziarie globali.

In questo contesto, è strategicamente essenziale la finanza sostenibile per promuovere la transizione verso economie e società più sostenibili, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l’Accordo di Parigi.

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I Ministri e i Governatori hanno approvato la Roadmap della finanza sostenibile del G20 - preparata dal gruppo di lavoro sulla finanza sostenibile (SFWG Sustainable Finance Working Group). Tale Roadmap è un documento pluriennale orientato all’azione che informerà la più ampia agenda del G20 su clima e sostenibilità negli anni a venire.

cms_23476/8.jpgIl sostegno ai paesi vulnerabili colpiti dalla pandemia COVID-19 sin dallo scoppio della pandemia all’inizio del 2020, è stato sempre un hard-core cruciale nell’’agenda del G20. In seguito alla nuova assegnazione generale di 650 miliardi di dollari di Diritti Speciali di Prelievo (DSP) da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI) lo scorso agosto, i Ministri e i Governatori hanno accolto con favore le misure atte a migliorare la trasparenza nella rendicontazione, encomiando i recenti progressi del FMI per consentire ai membri di incanalare volontariamente una quota dei DSP verso i paesi più vulnerabili.

Sì dunque alla prosecuzione del piano di attuazione riguardo il significativo aumento della capacità di prestito del Poverty Reduction and Growth Trust, rimarcando ulteriore impegno per attuare prestiti e sussidi. Una richiestadel G20 al FMI è istituire un nuovo Resilience and Sustainability Trust per concedere finanziamenti a lungo termine, per aiutare i paesi a basso reddito, i piccoli stati in via di sviluppo e i paesi a medio reddito vulnerabili e a ridurre i rischi per la stabilità della bilancia dei pagamenti, inclusi quelli causati da pandemie e dal cambiamento climatico.

I recenti progressi sul Quadro Comune (Commom Framework) per il trattamento del debito oltre il DSSI (Debt Service Suspension Initiative) hanno avuto il placet del consesso G20 il quale si è impegnato a rinvigorirlo per attuarlo in modo tempestivo, ordinato e coordinato. Tali miglioramenti farebbero accrescere maggiore fiducia ai paesi debitori, rendendo agevole la rapida fornitura di sostegno finanziario da parte del FMI e delle Banche Multilaterali di Sviluppo.

I Ministri e i Governatori intendono seguire un approccio sinergico affinché il settore finanziario possa dare un concreto sostegno adeguato alla ripresa, tutelando e conservando la stabilità finanziaria. Durante i lavori, è stato ribadito l’impegno per un’attuazione tempestiva ed efficace della Roadmap G20 per i pagamenti transfrontalieri, plaudendo i progressi riportati rispetto agli obiettivi fissati per il 2021.

cms_23476/9.jpgAltra mission da perseguire assieme è migliorare l’inclusione finanziaria digitale dei segmenti vulnerabili e scarsamente serviti della società, comprese le micro, piccole e medie imprese (MSME), portando avanti il lavoro del Partenariato globale per l’inclusione finanziaria (GPFI – Global Partnership for Financial Inclusion) avviando l’attuazione del piano per l’inclusione finanziaria del G20 2020. A tal proposito, il G20 Menu of Policy Options for digital financial literacy and financial consumer and MSME protection "Enhancing digital financial inclusion beyond the COVID-19 crisis", è stato ratificato con la finalità di offrire una guida efficace ai responsabili politici e porre le basi per nuove strategie di inclusione finanziaria nel mondo post-pandemico.

Riguardo il rialzo dell’inflazione:”Continua a riflettere - conclude Visco – fattori come le strozzature nelle catene di approvvigionamento globali, che sono ritenuti transitori e quindi destinati a rientrare, tuttavia è necessario che le banche centrali debbano avviare un attento monitoraggio sulle oscillazioni dell’andamento dei prezzi”.

Myriam Di Gemma

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