Virus Cina,rischio economia italiana (Altre News)

Tari 2020, ecco cosa cambia - Boeri: "Fuori da Quota 100 senza danni"

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Virus Cina, rischia anche economia italiana

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"Per ora è difficile quantificare le conseguenze economiche" dell’epidemia di coronavirus scoppiata in Cina ma anche in Italia "già iniziamo a sentirne le ricadute: si rischia un pesante impatto sul turismo, anche perché in questi giorni si spostano 400 milioni di persone, molte dirette all’estero. E non dimentichiamo che nel nostro paese i visitatori cinesi sono quelli con lo scontrino medio più alto". Così Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano e uno dei maggiori conoscitori italiani del ’sistema Cina’, delinea all’Adnkronos lo scenario preoccupante aperto dal contagio in atto nel paese (e non solo).

"Con Pechino e Shangai in massima allerta, e l’area di Wuhan bloccata, le ripercussioni inizieranno a riverberarsi anche in Europa, visto che parliamo della più grande popolazione turistica del pianeta". E un possibile test delle ricadute si avrà - spiega - "il 4 febbraio a Monte Napoleone dove abbiamo in programma un evento solo per visitatori cinesi, che sono quelli - assieme a quel che resta dei russi - che mantengono in piedi" la via ’storica’ dello shopping di lusso milanese".

Ma non solo: "al Politecnico - aggiunge Noci - abbiamo in arrivo nei prossimi giorni 30 top manager cinesi per partecipare a nostri di formazione ma al momento non siamo sicuri della loro presenza". "Avevamo una serie di viaggi pianificati nelle prossime settimane, ma le aziende con cui lavoriamo - spiega- hanno impedito ai dipendenti di andare in Cina". E quando non si arriva allo stop, "perlomeno vengono ritardate attività già pianificate".

Ad aggravare le ricadute economiche, anche la posizione ’centrale della metropoli in cui il virus è esploso: "Wuhan - spiega Noci - è una città cruciale dal punto di vista logistico e tecnologico. Se si ferma, le conseguenze per l’economia cinese non sono banali".

Il docente evidenzia come "rispetto allo scoppio della Sars per fortuna la reazione delle autorità è stata molto diversa. All’epoca non avevano diffuso i dati sul contagio, oggi invece già dopo i primi giorni nel database della comunità scientifica sono stati fornite le informazioni" sui casi di persone infette. Peraltro - osserva - "nei nostri contatti con interlocutori fuori dalle zone calde non sentiamo troppa preoccupazione. Siamo in contatto con Xian - dove il Politecnico ha un campus, con la Joint School of Design and Innovation Centre assiema lla Xi’an Jiaotong University - e li sentiamo tranquilli".

Per Noci sul fronte produttivo l’impatto per ora è limitato visto che il Capodanno "è l’unico periodo in cui le fabbriche sono davvero chiuse". "Ma se questa situazione dovesse protrarsi fino alla seconda metà di febbraio, allora lo scenario diventerebbe critico. E se la Cina ’starnutisce’ - conclude lo studioso - noi prendiamo la polmonite".

Tari 2020, ecco cosa cambia

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Arrivano le nuove tariffe Tari, che i comuni sono chiamati a fissare con le vecchie regole entro il 30 aprile. Dal 2020 sarebbe dovuto scattare il nuovo meccanismo che si basa sul principio Ue ’chi più inquina più paga’ ma con il decreto legge fiscale, approvato lo scorso dicembre, è stata concessa una proroga (un’altra) che consentirà agli enti locali di fissare ancora una volta la tassa in base a criterio ’medio-ordinario’.

Secondo uno studio Servizio politiche territoriali della Uil negli ultimi 5 anni si è registrato un incremento della tassa sui rifiuti dell’1,6%, di cui oltre la metà è stato registrato nell’ultimo anno (+0,9%). In media la gabella è arrivata a 302 euro, con forti differenze tra i comuni: a Trapani con 550 euro medi l’anno a famiglia e Potenza con 133,38 euro.

Il decreto legge fiscale prevede che per ’’assicurare ai comuni un ordinato processo di deliberazione delle tariffe Tari per l’anno 2020’’ il termine entro cui stabilire le nuove tariffe viene fissato al 30 aprile, anziché essere collegato come in passato alla data di deliberazione del bilancio di previsione.

Tecnicamente resterà in vigore la modalità di misurazione che si basa sul criterio ’medio-ordinario’, ovvero in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti, ’’fino a diversa regolamentazione disposta dall’Arera’’. In sostanza, la norma consente ai comuni di adottare i coefficienti, in misura inferiore ai minimi o superiori ai massimi indicati del 50%.

Nel dossier parlamentare che analizza il provvedimento si ricorda che la direttiva della comunità europea, che ormai ha più di 10 anni, fissa la regola secondo cui’ chi inquina paga’ stabilendo che ’’i costi della gestione dei rifiuti sono sostenuti dal produttore iniziale o dai detentori del momento o dai detentori precedenti dei rifiuti’’.

Boeri: "Fuori da Quota 100 senza danni"

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"Esiste una terza via fra chi propone di cancellare la legge Fornero e il ricalcolo pienamente contributivo. Basterebbe evitare di avvantaggiare chi esce prima rispetto a chi decidesse di attendere: sarebbe una ragionevole scelta di equità oltre che di sostenibilità finanziaria. Si tratterebbe di ridurre la pensione di circa l’1,5 per cento per ogni anno di anticipo rispetto ai 67 anni". Ad affermarlo è l’ex presidente dell’Inps, Tito Boeri in un’intervista a ’La Stampa’.

Quota 100, rileva, "ha aumentato le diseguaglianze fra classi di età e di reddito, ha costretto l’Inps a mandare in giro ispettori per controllare che la gente non lavori,creato enormi buchi di organico nella scuola e nella sanità".

"Un modo per mettersi a posto la coscienza da parte di chi si sta facendo pagare la pensione dai figli: la pensione di garanzia graverebbe sui figli dei nostri figli. Oggi i giovani entrano nel mercato del lavoro con carriere discontinue e salari bassi. La soluzione è ridurre gli oneri contributivi per loro, come si fece nel 2015 con la decontribuzione. Ricordo che allora ci fu un aumento di quasi un milione di occupati", spiega Boeri.

Redazione

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