VISIONINMUSICA

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A Terni, nell’Auditorium Gazzoli, torna, dopo due anni, la rassegna Visioninmusica: dal 13 marzo al 13 mggio p.v. con una serie di eventi di primissimo livello e di grande richiamo per tutto il centro Italia, come accade ormai da moltissimi anni.

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“I punti cardine che hanno sempre contraddistinto Visioninmusica – afferma la direttrice artistica Silvia Alunni - sono contemporaneità, tradizione, diversificazione dei generi musicali e inclusione di un pubblico sempre più ampio e variegato. Anche per questa nuova stagione, slittata di un paio di mesi per l’emergenza della variante Omicron, Visioninmusica proporrà per i suoi 18 anni di età un cartellone di connotazione internazionale, con accenti europei, mediterranei e latini, il cui filo conduttore vuole essere ancora e più che mai una celebrazione della fantasia musicale nelle sue molteplici declinazioni.”

Per iniziare, in programma domenica 13 marzo (ore 17,30), Storie (d’)amare e d’amore, un excursus di teatro e musica sulle esperienze e i sentimenti delle donne espressi dai grandi della letteratura e della musica. Il progetto si accosta per molti versi al nostro personale e intimo presente.

STORIE (D’) AMARE E D’AMORE

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Il concerto, nato da un’idea di Liliana Bernardi (al violino) , dà voce all’esperienza spirituale e terrena dell’amore vissuto da figure femminili e testimoniato attraverso componimenti musicali e poetici. Da Shakespeare a Virgilio, da Prokofiev a Schumann, è un’opportunità di vivere emozioni e scoprire che le esperienze e i sentimenti delle donne espressi dai grandi della letteratura e della musica sono vicini al nostro personale e intimo presente.

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Liliana Bernardi

Lo spettacolo, che vede tre donne protagoniste sulla scena, accompagna lo spettatore in un viaggio tra i sentimenti, evocati da emozioni vissute in epoche diverse da personalità differenti, ma tutte con un comune denominatore.

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Elena Matteucci

Come ha scritto Francesco Antonioni, O tell me the truth about love è una celebre poesia del poeta inglese Wystan Hugh Auden, che, tradotta in vari modi in italiano, rappresenta una richiesta, o una preghiera, per sapere cosa sia davvero l’amore. Ma è impossibile sapere cosa sia: non è un concetto, non esistono teorie, esistono solo esempi. Sette figure femminili, sei esempi tratti dall’ispirazione poetica, uno dalla vita reale (la tormentata storia d’amore tra Clara e Robert Schumann, opportunamente colta prima che si trasformasse in qualcosa di diverso, con l’entrata in scena di Johannes Brahms), costituiscono l’argomento del concerto fra parole e musica, e rendono la musica necessaria, poiché le parole devono fermarsi proprio sulla soglia, dove subentrano gli sguardi, i sorrisi, i suoni. Gli accostamenti sono tutti interessanti e creativi e aggiungono un ulteriore verso alla poesia di Auden, fatto in questo caso non di parole, ma di note musicali. La verità, forse, sull’amore.

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Giusi Cataldo

Il debutto di Storie (d’)amare e d’amore è avvenuto a Viterbo con l’attrice Amanda Sandrelli e la pianista Elena Matteucci, con le quali Liliana Bernardi ha concepito questo progetto. Le repliche si sono susseguite in teatri e sale da concerto prestigiose tra cui il Petruzzelli di Bari, l’Accademia Musicale di Pinerolo, il Giordano di Foggia ecc. Oggi lo spettacolo trova una nuova dimensione con l’interpretazione dell’attrice Giusi Cataldo, a cui spetta di portare in vita sul palco le molteplici emozioni che forse solo il cuore delle donne sa cogliere dell’amore.

Antonella Giordano

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