VIOLENZA SULLE DONNE IN AMBITO GIURIDICO

Ecco gli strumenti legislativi per contrastarla

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La Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) del Consiglio d’Europa, è il primo strumento europeo giuridicamente vincolante in materia di violenza agita contro le donne, il quale determina il ruolo vitale degli stati nella lotta contro gli atti violenti. Esso rappresenta, inoltre, un importante momento di presa di coscienza politica e giuridica sia della matrice culturale in cui si sviluppa la violenza contro le donne, sia del carattere universale e transculturale del fenomeno. Il modello di lotta alla violenza consiste nella prevenzione, nella protezione e sostegno alle vittime e nel perseguimento dei colpevoli. Sebbene ogni area d’azione sia importante, una corretta attività di prevenzione, volta ad impedire e ridurre la violenza, agisce direttamente sulla struttura discriminatoria della società, tentando di scardinare il rapporto diseguale tra i sessi che caratterizza la violenza.

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In questa cornice, la Convenzione di Istanbul, riconosce il ruolo del cambiamento culturale per abolire atteggiamenti violenti, linguaggi sessisti, stereotipi, pregiudizi e tradizioni che non promuovono una cultura della parità tra i generi. Nel percorso di uscita dalla violenza, che una donna ha subito, è fondamentale la conoscenza degli strumenti del diritto civile e penale che la legislazione italiana garantisce per gestire ogni particolare caso di abuso. A tal proposito, gli strumenti legislativi che supportano le donne vittime di violenza, e anche i figli e le figlie coinvolti e coinvolte, sono divenuti migliori in questi ultimi anni.

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Importante è la prima sentenza dell’anno 2021 della Corte Costituzionale, la quale sancisce assistenza legale gratuita per tutte le vittime di violenza sessuale (in seguito estesa a tutte le vittime di reati di violenza), a prescindere da situazioni di non abbienza, con l’obiettivo di garantire sostegno efficace alle parti lese. La sentenza della Corte Costituzionale si mostra a favore dei diritti delle donne e le incoraggia a denunciare le condotte penalmente rilevanti, anche alla luce di una più intensa sensibilità culturale e giuridica in materia di violenza contro le donne. Nonostante i grandi passi avanti, però, l’applicazione pratica degli strumenti legislativi rischia di essere depotenziata per varie cause culturali note, come ignoranza e pregiudizi; per questo motivo, alquanto preoccupante, accade spesso che molte donne rinunciano ai propri diritti fondamentali e, oltre a ciò, la condizione in cui si trovano è aggravata dal caotico turbinio di forte stress e incertezza in cui le donne vittime di violenza vivono costantemente dopo aver subito gli abusi.

Nicòl De Giosa

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