VESPA:"MELONI-LETTA, CONFRONTO ALL’AMERICANA IN TV"

Salvini: "Se vinciamo, Lega si occupa di sicurezza" - Conte: "Eredità Draghi modesta su ambiente e agenda sociale" - Di Maio sfida Salvini

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cms_27278/letta-meloni-1200-1-690x362.jpgVespa: "Meloni-Letta, confronto all’americana in tv"

Giorgia Meloni e Enrico Letta hanno deciso di sfidarsi in un "confronto all’americana" nello studio di Porta a Porta in vista delle elezioni politiche 2022 del 25 settembre. Bruno Vespa, a La Stampa, illustra come sarà organizzata la trasmissione del 22 settembre. "Nella prima serata del 22 settembre sono stati invitati Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Carlo Calenda. A ciascuno di loro è stata assegnata la possibilità di un’intervista di mezz’ ora", dice il giornalista. Ogni leader ha avuto la possibilità di organizzare il proprio spazio? "Certo, ogni leader avrà il suo tempo preciso uguale per tutti. Letta e Meloni hanno deciso di utilizzare la loro mezz’ ora per un confronto tra di loro che a quel punto diventa di un’ora. Un confronto all’americana moderato da me", spiega Vespa. "Questo incontro, se vogliamo chiamarlo faccia a faccia, è frutto di un lungo lavoro iniziato subito dopo lo scioglimento delle Camere ed è il risultato di un accordo tra le due parti. Noi ospiteremo, come peraltro abbiamo sempre fatto, tutte le forze politiche, anche le più piccole, senza nulla togliere ad alcuno".

cms_27278/matteosalvini_cravatta_afp.jpgSalvini: "Se vinciamo, Lega si occupa di sicurezza"

"Su immigrazione e sicurezza qualcosa ho fatto e sarei in grado di fare.

Vi garantisco che se vinciamo le elezioni, a occuparsi di sicurezza e immigrazione in questo paese sarà un uomo o una donna della Lega".

Lo dice in un comizio a Ostia il segretario della Lega Matteo Salvini.

"I confini torneranno ad essere protetti e la sicurezza tornerà ad essere una priorità. Dal 26 settembre, se vinciamo, reintroduci i decreti sicurezza della Lega e l’immigrazione torna ad essere controllata", aggiunge.

"Enrico Letta è un genio, è riuscito a farsi fischiare al Meeting di Rimini, una cosa che mai in passato era riuscita a qualcuno", dice nel corso dell’evento. "Letta - aggiunge - ha fatto una proposta che non so come l’ha pensata, non so che come gli è venuta, nemmeno in piena notte, dopo un gin tonic ti viene una cosa del genere. Ha proposto l’asilo dell’obbligo e il liceo dell’obbligo, e si è preso i fischi".

"Ma perché uno a 16 anni che vuole andare a lavorare, deve essere costretto ad andare a scuola? Perché un bambino di 4 anni deve andare all’asilo statale? Questa - sostiene Salvini - è la mentalità statalista, centralista, burocratica, dove tutto lo decide lo stato, prima dello stato vengono i cittadini".

"A sinistra non capiscono la flat tax, e continuano a dire che la flat tax non si può fare. Enrico stai sereno, la flat tax già è realtà. Quel fenomeno di Calenda o ci è o ci fa, dice che flat tax aiuta Berlusconi", afferma.

"Berlusconi non ha bisogno della flat tax, noi la vogliamo mettere alle famiglie fino a 70 mila euro di reddito, che non sono famiglie ricche. I soldi sono già in gran parte stanziati con la riforma del governo Draghi. La flat tax al 15% - ha aggiunto Salvini - è l’unico modo per battere l’evasione fiscale. L’evasione non la batti arricchendo le banche con il bancomat e le carte di credito".

cms_27278/conte_grillo_ipa_fg_20210706194513.jpgConte: "Eredità Draghi modesta su ambiente e agenda sociale"

"Draghi ha retto il paese in una situazione complicata", a partire dalla sfida "della campagna vaccinale" per contrastare il Covid, "ma sulla transizione ecologica avremmo voluto una spinta molto più forte, decisa, e anche sull’agenda sociale lascia un’eredità modesta, sul salario minimo e il precariato non ha dato nessuna risposta". Così il leader del M5S Giuseppe Conte ai microfoni di Radio 101 nella giornata caratterizzata dall’intervento del premier Mario Draghi al Meeting di Rimini 2022.

Che ruolo avrà il Presidente Sergio Mattarella se dalle elezioni politiche 2022 del 25 settembre dovesse uscire un risultato tale da non garantire la governabilità di una coalizione piuttosto che l’altra? "Mattarella è garanzia di equilibrio, saggezza e sensibilità istituzionale, direi che siamo in ottime mani".

"Noi corriamo da soli, a destra e a sinistra c’è quest’ansia di alleanza, che poi sono cartelli elettorali" che "all’interno vedono programmi diversi l’uno dall’altro. Noi siamo per la coerenza, se votano noi gli elettori sanno che ci batteremo per 5 anni per centrare gli obiettivi che ci siamo posti", aggiunge.

"Al voto l’Italia è sempre pronta, siamo in democrazia. La classe politica e le forze politiche devono essere pronte sempre, in qualsiasi momento, a rispondere agli elettori su quanto fatto e sugli obiettivi da conseguire". A chi pensa di astenersi dal voto del 25 settembre "dico: pensateci un attimo, non andate a votare perché avete perso la fiducia? La legge anticorruzione, il taglio dei parlamentari sono cose che noi abbiamo fatto, se voi non andate a votare queste cose andranno rimosse, lasciando che siano gli altri a decidere per voi", afferma.

cms_27278/300896375_631365201678507_6965724852924224470_n.jpgDi Maio sfida Salvini

Luigi Di Maio come Rocky Balboa, Matteo Salvini nei panni del suo sfidante russo Ivan Drago. E’ il fotomontaggio postato sui social dal ministro degli Esteri, che torna a ribadire la propria disponibilità a un confronto tv con il leader della Lega.

Salvini mi ha sfidato a fare un confronto, ho accettato, ma da quel momento è sparito. Se avete modo di sentirlo ditegli che può scegliere anche lui orario, giorno e location. Gli italiani meritano chiarezza, soprattutto se c’è qualcuno che vuole giocare con i loro risparmi. Io ci sono, Impegno Civico c’è", scrive su Facebook Di Maio.

"Salvini accetta il confronto e conta di fare dibattiti con tutti. Ma non sul ring bensì in uno studio tv, su una comoda poltrona dove sappiamo che Di Maio si sente più a suo agio", scrive la Lega sul suo account ufficiale Twitter, rispondendo a Di Maio.

Redazione

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