Upcoming exhibitions in Florence

Air. Tomas Saraceno’s exhibition at Palazzo Strozzi

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The exhibition reopens from 1 June to 1 November 2020. To ensure maximum safety and the best quality of visit to the exhibition, in compliance with anti COVID-19 regulations, we invite all our visitors to read the information on this page.

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Visionary and multifaceted artist, whose creative research unites art, natural and social sciences, Tomás Saraceno invites to change the point of view on reality and to connect with non-human elements such as dust, spiders or plants that become the protagonists of his installations and metaphors of the cosmos.
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In a path of immersive works and participatory experiences between the courtyard and the Piano Nobile, the exhibition enhances the historical and symbolic context of Palazzo Strozzi and Florence through a profound and original dialogue between the Renaissance and the contemporary: from man to the center of the world, to man as part of a universe in which to seek new harmony.

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Carbon emissions fill the air, particulate matter floats in our lungs, while electromagnetic radiation envelops the earth. However, it is possible to imagine a different era, the Aerocene, characterized by a sensitivity projected towards a new ecology of behavior.
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Ecosystems must be thought of as networks of interaction within which every living being evolves together with the others. By focusing less on individuality and more on reciprocity, we can go beyond the consideration of the means necessary to control the environment and hypothesize a shared development of our daily lives. Let the spider web guide us (Tomás Saraceno).

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The exhibition is promoted and organized by Palazzo Strozzi Foundation and Studio Tomás Saraceno. With the support of the Municipality of Florence, the Tuscany Region, the Florence Chamber of Commerce and the CR Firenze Foundation. With the support of Terna. In collaboration with Manifattura Tabacchi and with the participation of IED.
After spending the first years of his childhood in Italy, he returned to Argentina where he began studying architecture and art. In 2001 he enrolled at the Städelshule in Frankfurt, directed at the time by Daniel Birnbaum (curator of the 53rd Venice Biennale) then in 2003 at the IUAV in Venice. Within a few years he became one of the most requested artists in contemporary art events around the world participating with his installations at the Venice Biennials of 2001, 2003 and 2009 and at the San Paolo Biennial of 2006. His works are exhibited in dozens of museums around the world. Among the themes addressed by his work, also put into practice in the work production process, the desire to overcome geographical, behavioral and social barriers; the use of technology to search for sustainable ways for man and the planet; overcoming the boundaries between the disciplines; the collaborative research and production model applied to all fields of knowledge.
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Deeply influenced by the utopian architecture of the 1960s, Saraceno’s work revolves around the constant search for technical, visual and design solutions for the creation of suspended and floating structures capable of making possible ways of life with low environmental impact and high potential for mobility and social interaction.
cms_17699/italfahne.jpgProssime mostre a Firenze
Aria. La mostra di Tomas Saraceno a Palazzo Strozzi

La mostra riapre dal 1° giugno al 1° novembre 2020. Per garantire la massima sicurezza e la migliore qualità di visita alla mostra, nel rispetto delle normative anti COVID-19, invitiamo tutti i nostri visitatori a leggere le informazioni riportate a questa pagina.

Artista visionario e poliedrico, la cui ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali, Tomás Saraceno invita a cambiare punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni o piante che diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo.
In un percorso di opere immersive ed esperienze partecipative tra il cortile e il Piano Nobile, la mostra esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo, all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia.

Le emissioni di carbonio riempiono l’aria, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento.
Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano. Lasciamo che la ragnatela ci guidi (Tomás Saraceno).

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e dallo Studio Tomás Saraceno. Con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze e Fondazione CR Firenze. Con il supporto di Terna. In collaborazione con Manifattura Tabacchi e con la partecipazione di IED.
Dopo aver trascorso i primi anni della sua infanzia in Italia, torna in Argentina dove intraprende gli studi di architettura e arte. Nel 2001 si iscrive alla Städelshule di Francoforte, diretta all’epoca da Daniel Birnbaum (curatore della 53ª Biennale di Venezia) poi nel 2003 allo IUAV di Venezia.
Nel giro di pochi anni diventa uno degli artisti più richiesti nelle manifestazioni d’arte contemporanea di tutto il mondo partecipando con le sue installazioni alle Biennali di Venezia del 2001, 2003 e 2009 e alla Biennale di San Paolo del 2006. Le sue opere vengono esposte in decine di musei sparsi per il mondo. Tra i temi affrontati dalla sua opera, messi in pratica anche nel processo di produzione del lavoro, la volontà di superare le barriere geografiche, comportamentali, sociali; l’utilizzo della tecnologia per la ricerca di modalità sostenibili per l’uomo e per il pianeta; il superamento dei confini tra le discipline; il modello collaborativo di ricerca e di produzione applicato a tutti i campi del sapere. Profondamente influenzata dall’architettura utopica degli anni ’60, l’opera di Saraceno ruota attorno alla ricerca incessante di soluzioni tecniche, visive e progettuali per la creazione di strutture sospese e fluttuanti in grado di rendere possibili modalità di vita a basso impatto ambientale e ad alto potenziale di mobilità e interazione sociale.

Domenico Moramarco

Tags: Tomas Saraceno Palazzo Strozzi Firenze

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