Una recessione mai vista

L’economia americana in frantumi e Trump trema

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Affermare che le politiche attuate da Trump in questi anni sono semplicemente bizzarre, si rischia di commettere una seria omissione. Il presidente statunitense amante del nazionalismo elevato alla massima potenza, ha condotto la nazione ad una crisi senza precedenti. Sorvolando sulla dialettica in merito al covid, la gestione delle politiche economiche ha lasciato tutti perplessi. Un Pase in ginocchio, figlio di scelte sbagliate che rischia di sgretolarsi totalmente provocando una grave recessione. Tutto questo ha generato molta paura nella mente di Trump, tanto da spingerlo a rimandare le elezioni presidenziali di novembre, considerato il calo nelle preferenze di voto da parte di un elettorato esausto non solo per la crisi pandemica.

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Soffermandoci sul tema economico, bisogna evidenziare i dati alquanto negativi. Infatti, nel secondo trimestre dell’anno, si è verificata una forte compressione del prodotto interno lordo del ben 32,9%. Come già detto, mai si era verificato una cosa simile, tanto da annoverarlo come il peggiore della storia. La situazione a livello sociale è molto complessa, tanto da spingere 1,43 milioni di cittadini a richiedere il sussidio di disoccupazione. Per quanto concerne i numeri dei disoccupati, si è registrato anche in questo settore un sostanziale aumento stimato interno ai 17milioni, quindi una crescita negativa di 867mila in una sola settimana. Ma anche il covid si è reso protagonista di questa voragine: tutti gli aiuti erogati dal governo centrale non hanno fornito gli effetti sperati. La stessa spesa personale è lo specchio di tutto questo declino, catalogando un calo superiore al 34,6%. I dati riportati e certificati dal Bureau of Economic Analysis, hanno riportato anche la vicenda dei continui tagli dei posti di lavoro, che ha provocato una lentissima ripresa delle attività commerciali.

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Ovviamente, la situazione statunitense gioca a sfavore degli investitori a livello internazionale. Esempio lampante è la borsa di Milano, che come tutti gli stati del vecchio continente ha i conti in rosso. L’auspicio concreto è vedere una nuova rinascita economica, che possa restituire dignità e serenità. Inutile dire che la situazione è delicata, ma la pressa di coscienza di chi governa deve essere reale e protratta verso il bene comune. Gli Stati Uniti stanno vivendo una delle pagine più buie sia a livello politico e sia a livello sociale. Pertanto, la politica autarchica e corporativa da lui adottata lo condurrà sempre più verso un vicolo cieco.

Giuseppe Capano

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