Un successo incredibile per Alessandra Cinardi e il suo “Vita e il libro dei morti”

Oltre 20 premi letterari internazionali e l’esposizione al museo egizio di Torino

Un_successo_incredibile_per_Alessandra_Cinardi.jpg

cms_8697/2v.jpgVita e il libro dei morti, edito da Curcio editore, segna il debutto di Alessandra Cinardi, autrice romana classe ‘72. E che debutto!Un fantasy in cui l’autrice riversa tanto anche del suo lavoro nel campo della psicologia e dell’ipnosi, oltre alla sua passione per l’egittologia. Un libro che ha saputo conquistare i cuori di chi lo ha letto. Infatti, sono più di 20 i premi letterari conseguiti dall’autrice a partire dall’uscita del libro, nel 2016.

Ma non finisce qui: il libro è stato esposto anche al museo egizio di Torino, di certo un riconoscimento ancora più prestigioso per le tematiche trattate.

cms_8697/3v.jpgDa gennaio 2018 è uscito anche il secondo capitolo della saga, intitolato Vita e la coppa della resurrezione. A corredo di quanto appena evidenziato, ecco le parole dell’autrice sul personaggio di Vita, da cui tutto è cominciato: “Vita è la protagonista tredicenne del libro, introversa e diversa dalle sue coetanee, nasconde le sue emozioni con un look dark ed è considerata dai suoi genitori decisamente bizzarra e piuttosto fuori di testa. In realtà, Vita Giveback, colei che è in grado di ridare la vita, come dice il suo stesso nome, diversa lo è davvero, perché scopre ben presto di essere una predestinata: l ’Evocatrice o Trovatrice del Sacro Libro dei Morti egizio. Dovrà frequentare così una scuola per ragazzi dotati di strabilianti capacità paranormali, ma soprattutto dovrà affrontare un viaggio esoterico iniziatico nell’Inferno egizio (la Duat) affrontando le sue peggiori paure e prove ardimentose varie per arrivare ad ottenere in dono il suddetto libro dei Morti(o Necronomicon), di cui vuole impossessarsi il dio del Male Seth per esautorare al potere il fratello Osiride e conquistare il potere sul regno dei vivi e dei morti. In realtà, il viaggio della nostra eroina Vita rappresenta metaforicamente il viaggio dell’individuo che, epurando se stesso dalle proprie paure, rinasce psicologicamente diventando realmente ciò che è destinato ad essere. Vita e i suoi tre amici scendono negli Inferi del proprio inconscio, affrontando le quattro paure primordiali dell’uomo: l’abbandono affettivo o solitudine, i sensi di colpa, la disistima e timore del giudizio... Il tutto per uscirne con un Sé rinnovato, durante un viaggio che tutti noi siamo destinati ad affrontare, pena la morte psichica o il vissuto di una vita che non ci appartiene…”.

cms_8697/4.jpg

Si tratta di una saga che, per struttura e ambientazioni magiche, potrebbe essere benissimo accostata a quella di Harry Potter. Sono tante le assonanze tra Vita e il maghetto creato dalla Rowling. Ma la ragazzina della Cinardi sembra avere una marcia in più proprio per il fantasy italiano, in quanto le sue vicende sono ambientate nella Roma dei giorni nostri. Niente ambientazioni in terra straniera o immaginaria, come si è soliti pensare quando si parla di questo genere: Vita è orgogliosamente un personaggio tutto italiano. E’ forse questo il condimento speciale in grado di rendere questa saga unica e, adesso, anche pluripremiata.

Francesco Ambrosio

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App