USA, APPROVATO AL CONGRESSO MAXI PIANO DELLE INFRASTRUTTURE

Una scossa all’economia e un barlume di speranza per Biden

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Joe Biden esulta dopo l’approvazione, da parte del Congresso, del maxi piano da oltre mille miliardi di dollari per le infrastrutture. “Creeremo milioni di posti di lavoro ben pagati per costruire e ammodernare strade, ponti, ferrovie, porti. Modernizzeremo il Paese. Uno sforzo sulle grandi opere mai fatto. Un passo monumentale” ha commentato l’inquilino della Casa Bianca.

Sabato 6 novembre la Camera dei Rappresentanti ha approvato con 228 voti a favore e 206 contrari il piano, che già in agosto aveva ricevuto il via libera dal Senato. Ora manca solo la firma del Presidente per il varo definitivo.

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L’annuncio (e la conseguente approvazione) è arrivato dopo mesi di lavori e trattative interne al partito democratico. L’intesa che è stata raggiunta ha messo d’accordo l’ala moderata e quella progressista, con anche lo stesso Joe Biden, che è dovuto intervenire personalmente per mediare e non far naufragare il progetto. A fare da contrappeso all’iniziale rifiuto progressista sono stati i dubbi dei moderati sull’altro piano presentato, Build Back Better, in termini di esborso economico.

Il piano sanitario – ribattezzato per l’appunto Build Back Better - da 1.850 miliardi di dollari, che contiene misure su assistenza sanitaria, istruzione, clima, immigrazione e tasse, sarà invece votato entro la settimana del 15 novembre, se l’Ufficio di Bilancio della Camera confermerà le stime di spesa calcolate dalla Casa Bianca.

Oltre all’intesa democratica, il piano infrastrutturale ha ricevuto il voto favorevole anche di 13 rappresentanti repubblicani, dopo i 19 membri del Gop che lo avevano già sostenuto in Senato.

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L’approvazione del piano, che prevede spese per intervenire su strade, ferrovie, porti, aeroporti, ponti nonché per espandere la rete Internet a banda larga e quella delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, arriva in un momento molto delicato per Biden.

In primo luogo, la posizione del Presidente aveva già subito notevoli colpi, dall’Afghanistan alla rottura diplomatica con la Francia. Per di più qualche giorno fa i repubblicani hanno vinto in Virginia, limando ulteriormente il loro gap dai democratici. In sostanza, l’accordo è una grande vittoria per Biden, ed una boccata d’ossigeno per la Casa Bianca.

Va ricordato come il piano fosse una delle colonne portanti dell’agenda economica di Biden. Quello che sembrava potesse essere preludio di fallimento si è risolto in un vero e proprio successo, determinando la fine dello stallo economico che ha caratterizzato gli ultimi mesi.

La risposta repubblicana, targata Trump, non si è fatta attendere. Se i piani e l’agenda economica di Biden passeranno, gli americani saranno tartassati e il partito democratico perderà la maggioranza alla Camera nelle elezioni di metà mandato del 2022” ha sentenziato il tycoon.

Riccardo Seghizzi

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