UN MILIONE DI MINORI IN PIÙ IN POVERTÀ ASSOLUTA.HOMESCHOOLING - HOMEEDUCATION E ADESIONE VACCINI

Il quadro secondo i dati Ocse valutazione d’impatto sulle disuguaglianze sociali

1642313442UN_MILIONE_DI_MINORI_IN_PIÙ_IN_POVERTÀ_ASSOLUTA.jpg

cms_24470/1.jpgL’Italia secondo i dati OCSE Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha risultati alla pari con i Paesi scandinavi (addirittura un po’ meglio della Svizzera), il Mezzogiorno ha risultati che si collocano nei Balcani, all’incirca in Serbia.

Il Centro Italia a metà strada. Il modo in cui attraversiamo questo periodo eccezionale e il modo in cui ne usciremo non sarà uguale per tutti.

Come ha sottolineato anche una nota delle Nazioni Unite ad aprile 2020, a livello globale bambine e bambini e ragazze e ragazzi rischiano di essere tra le principali vittime indirette della pandemia, a causa dell’aggravarsi di condizioni di povertà, delle difficoltà nell’accesso all’istruzione e alla salute e dell’aumento esponenziale dei rischi per la loro sicurezza e incolumità.

cms_24470/2_1642311125.jpgAl secondo anno di pandemia il Censis registra che per 3 milioni di italiani il COVID non esiste. Nel primo anno di emergenza di sanità pubblica Covid, c’è stato un boom iniziale della povertà economica dovuta alla perdita del reddito da lavoro ocaasionale o continuativo.

In questo contesto il disagio sociale e la perdita degli apprendimenti rappresenta un problema serio che si è materializzato presto anche tra gli studenti. La sospensione della didattica in presenza ha interessato tutte le aree del paese e tutti gli ordini di scuola, sebbene con diversa intensità.

Non si tratta solo di capire l’impatto quantitativo che influirà nel tempo sulle relazioni di comunità, ma quanto e come le nostre scelte possono influire sulla povertà educativa e dunque sulle disuguaglianze. Conseguenze negative a cui le scelte sono associate.

cms_24470/3.jpgI genitori ritirano i bambini per passare all’istruzione parentale.

Tra le giustificazioni a fronte del preminente diritto all’istruzione e alla garanzia dei momenti di socializzazione utile alla crescita tra i pari, le più varie, la contrarietà all’uso della mascherina tutto il giorno, la paura del contagio.

C’è necessità di grande equilibrio nell’approccio agli eventi, che sappia ascoltare i bisogni profondi, guardare in alto e oltre gli interessi personali del momento e sopratutto divisivi, nei quali una figura di elevata garanzia è un riferimento indispensabile.

Le vaccinazioni sono da sempre considerate, nell’ambito della prevenzione delle malattie infettive, uno strumento dalla comprovata efficacia, costo-efficacia e sicurezza. La valutazione, spiegano fonti governative, sarà fatta più avanti, alla luce dei dati sulla povertà educativa e culturale. Homeschooling o homeeducation soggetti a una specifica disciplina, che detta obblighi in capo a genitori (o tutori), studenti, dirigenti scolastici.

Nel 60% delle famiglie meno istruite ad occuparsi dei figli è stato un genitore non occupato, la madre nella quasi totalità dei casi. L’analisi sottolinea l’enorme dipendenza delle famiglie dai nonni nella gestione dei figli e come la pandemia abbia aggravato la disuguaglianza di genere, essendo state soprattutto le donne ad usufruire di smartworking o part-time per curare i figli.

A garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione e alla vigilanza dell’obbligo è competente il dirigente scolastico e il Sindaco.

cms_24470/4.jpg

Tra i Riferimenti normativi la Costituzione, art.30 “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti “.

Costituzione, art. 34 “l’istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita”.

Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 12 comma 9 Ai minori handicappati soggetti all’obbligo scolastico, temporaneamente impediti per motivi di salute a frequentare la scuola, sono comunque garantite l’educazione e l’istruzione scolastica.

Decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, art 111 comma 2: I genitori dell’obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dell’obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità.”

Decreto Ministeriale 13 dicembre 2001, n.489, art. 2 comma 1 “Allavigilanza sull’adempimento dell’obbligo di istruzione provvedono secondo quanto previsto dal presente regolamento:

a) il sindaco, o un suo delegato, del comune ove hanno la residenza i giovani soggetti al predetto obbligo di istruzione;

b) i dirigentiscolastici scolastici delle scuole di ogni ordine e grado statali, paritarie presso le quali sono iscritti, o hanno fatto richiesta di iscrizione, gli studenti cui e’ rivolto l’obbligo di istruzione”.

Decreto legislativo 25 aprile 2005, n. 76, art 1, comma 4: Le famiglie che – al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione – intendano provvedere in proprio alla istruzione dei minori soggetti all’obbligo, devono, mostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli”.

cms_24470/5.jpg

Pertanto, la scuola non esercita un potere di autorizzazione in senso stretto, ma un semplice accertamento della sussistenza dei requisiti tecnici ed economici.

Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622: “L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età “.

Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 62 art.23 " In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilita’ genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Tali alunni o studenti sostengono annualmente l’esame di idoneita’ per il passaggio alla classe successiva in qualita’ di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Ed è proprio nella fase di vigilanza che si rilevano elementi utili che confermano ancor più l’importanza della verifica da parte delle Autorità competenti. Sempre e solo a tutela del diritto allo studio, dell’inclusione dello studente e l’accrescimento delle “sue”capacità trasversali, “piaga” dell’attuale società.

cms_24470/6.jpgVero è che si tratta di una facoltà e non di un obbligo con la conseguenza che la scelta è rimessa all’autonomia individuale e familiare. Di regola la scelta di vaccinare un minore deve avere il consenso di entrambi i genitori. Infatti si tratta di una decisione che attiene la salute del figlio, di natura non ordinaria e come tale deve essere esercitata congiuntamente da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. Questo vale sia per le famiglie nelle quali i genitori sia coniugati, conviventi o legalmente separati o divorziati. In caso di assenza dei genitori dovrà essere nominato un tutore che assumerà nell’interesse del figlio questa decisione. Il grado di coinvolgimento nella decisione e il valore dell’opinione espressa dal minore varierà in dipendenza dell’età dello stesso e del suo ‘effettivo grado di discernimento.

Applicando le regole generali contenute nelle carte internazionali (a partire dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciulli del 1989 della Convenzione di Strasburgo del 1997 sui diritti del fanciullo fino a proseguire con la Costituzione Europea 24 e oggi espressamente il Reg. UE 219/1111) a partire dagli anni 12 il minore dovrà essere comunque ascoltato.

In caso di contrasto tra genitori e figli ovvero tra i due genitori rispetto alla facoltà di vaccinare il figlio deve essere risolto con Ricorso al Tribunale per i Minorenni. Da valutare altrimenti il ricorso al Tribunale ordinario, anche ex art 709 ter cpc quando i genitori sono separati/divorziati e anche quando è pendente il relativo giudizio (giudice Tutelare o Giudice della separazione).

La scuola è il posto nel quale un Paese fa il suo più importante investimento sui suoi giovani e quindi sul suo futuro. Così, il diritto all’istruzione.

Pensiamo che oggi non ci sia nulla di più urgente di dare spazio e autorevolezza a competenze multidisciplinari nell’area socio psico-pedagogica per progettare e implementare dispositivi in grado di costituire ristori di compensazione dei danni che hanno reso milioni di ragazzi italiani ancora più disuguali e vulnerabili.

Valentina Farina

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos