UN INNO ALLA VITA

PARALLELISMO TRA UN POETA E UN GIORNALISTA

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Una marea di notizie di cronaca nera, ci aggiorna su una serie di suicidi che accadono quotidianamente. Cronisti, giornalisti e conduttori televisivi ce la mettono tutta, arrovellandosi in una serie infinita di considerazioni che portano tutte a riflettere e a non commettere simili gesti. Il rispetto alla vita viene strumentalizzato con fiumi di parole e messaggi ipocriti, lacrimosi e prolissi.E’ questo, appunto, il nostro lavoro. Il dono della sintesi non è nel nostro d.n.a. Il poeta o l’autore di un testo musicale, al contrario, riesce facilmente a concretizzare il concetto con poche parole che arrivano dritte al cuore. A maggior ragione se il messaggio è coadiuvato da una musica e una voce intensa che ti arriva all’anima senza che tu possa riflettere più di tanto.

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A questo proposito, anche se con qualche giorno di ritardo, vengo a conoscenza della perdita inaspettata di una collega francese di tempi passati. La sua insospettabile decisione di togliersi la vita, lasciandosi andare nella Loira, oltre che segnarmi profondamente, mi ha costretto ad una considerazione che, in tanti anni, non avevo mai pensato fare. La mia amica, che in gioventù ho amato segretamente, era un’ottima e affermata critica musicale. Se, ripassando mentalmente i periodi passati insieme, mi avesse dedicato qualche minuto prima del folle gesto, sono certo che avrebbe recepito il mio messaggio. Generalmente rispetto in silenzio le scelte e le decisioni altrui, ma, conoscendo il suo alto grado di sensibilità, se solamente mi avesse permesso di farle rileggere il testo di un brano musicale di qualche anno fa, probabilmente, avrebbe potuto cambiare idea. Come? Perchè? Le avrei semplicemente chiesto di leggere quanto scritto da Riccardo Pazzaglia, scrittore e filosofo popolare, che nel lontano 1968 scrisse le parole della canzone “meraviglioso” cantata e musicata dall’indimenticabile Domenico Modugno. Un connubio di riflessioni puntuali e precise. Un testo breve che parla di una persona prossima al suicidio, che si salva grazie all’intervento di un passante. Quest’ultimo riesce a farlo riflettere sull’idea di quanto possa essere “meravigliosa” la vita di ognuno di noi. Un testo che, a distanza di anni, affascina molti artisti che lo arrangiano e lo ripropongono. Leggetelo pure voi, in versione integrale, e rifletteteci per un attimo.

cms_2248/images.jpgE’ vero credetemi è accaduto, di notte su di un pontemguardando l’acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giu’. D’un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi così: Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso, meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi...meraviglioso. Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto... ti hanno inventato il mare. Tu dici non ho niente ti sembra niente il sole, la vita, l’amore. Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te, meraviglioso la luce di un mattino, l’abbraccio di un amico, il viso di un bambino meraviglioso. Meraviglioso ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto ti hanno inventato il mare tu dici non ho niente ti sembra niente il sole la vita, l’amore...Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso, la notte era finita e ti sentivo ancora, sapore della vita, meraviglioso,meraviglioso...

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Come non apprezzare e riflettere sulla frase:...Meraviglioso è il bene di qualcuno che ama solo te... meravigliosa è la luce del mattino, l’abbraccio di un amico, il viso di un bambino... Solamente un poeta avrebbe potuto scrivere simili cose. Un giornalista, ne sono certo, non ne sarebbe stato capace.Addio mia cara “amica”. Dall’alto della tua nuova dimora, ti chiedo di continuare a ricordarmi.

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