UNA GRANDE ITALIA VINCE IN FINLANDIA. ORA LA QUALIFICAZIONE È DAVVERO VICINA

MANCINI: “I RAGAZZI SONO STATI BRAVISSIMI E HANNO DOMINATO PER TUTTA LA GARA”

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Nel sesto turno del Girone J, valido per la qualificazione agli Europei 2020, gli azzurri di Roberto Mancini vincono al “Ratina Stadion” di Tampere contro la Finlandia (1-2) e staccano in classifica proprio i finlandesi (secondi a -6) quando mancano ancora quattro gare. Un successo più che meritato per gli azzurri che ottengono, così, la sesta vittoria consecutiva in altrettante gare di qualificazione. Un successo legittimato sia dal gioco espresso che dalle conclusioni effettuate nello specchio della porta per quasi tutto il match.

LA PARTITA

Con il 5-4-1 il C.T. della Finlandia,Markku Kanerva, schiera: Hradecky; Granlund, Toivio, Arajuuri, Vaisanen, Uronen; Lod, Shuller, Kamara, Lappalainen (74’, Tuominen); Pukki. Il C.T. azzurro Roberto Mancini, invece, con il 4-3-3, manda in campo: Donnarumma; Izzo, Bonucci, Acerbi, Emerson (8’, Florenzi); Sensi, Jorginho, Barella; Chiesa (74’, Bernardeschi), Immobile (75’, Belotti), Pellegrini.

Parte meglio la Finlandia che con Toivio (3’), da ottima posizione, manda alto sulla traversa. Ma dopo un periodo di sostanziale equilibrio l’Italia guadagna campo e inizia a costruire azioni pericolose a raffica.

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Ci prova Sensi (26’), ma la sua conclusione al volo viene deviata in angolo da uno strepitoso Hradecky, e poi, a seguire, Barella (28’) che trova l’opposizione del portiere finlandese e Immobile (30’) che di testa, da posizione centrale, manda fuori di poco. Poi tocca a Florenzi (36’) e Immobile (40’), ma i due azzurri trovano sulla loro strada il solito Hradecky. Prima della pausa, infine, l’Italia sfiora ancora il vantaggio con Sensi (43’) il cui tiro dalla distanza sfiora il palo alla destra di Hradecky e con Chiesa (44’) fermato dal numero uno finlandese in serata di grazia.

Nella ripresa l’Italia passa meritatamente in vantaggio con un colpo di testa di Immobile (58’) su delizioso assist di Chiesa. Gli azzurri sono padroni del campo, ma un’incertezza in fase difensiva consente alla Finlandia di pervenire al pareggio. Sensi (uno dei migliori in assoluto dell’Italia) atterra in area Kamara e l’arbitro Madden assegna un calcio di rigore che Pukki (72’) trasforma con freddezza. Ma la squadra di Mancini riparte all’attacco e qualche minuto dopo torna in vantaggio con Jorginho (79’) grazie ad un calcio di rigore decretato dall’arbitro per un fallo di mano di Vaisanen in area. Anche dopo il vantaggio sono gli azzurri ad andare ancora vicino al gol con Belotti (81’e 85’) - subentrato nella ripresa ad Immobile - ma Hradecky si oppone con grande bravura.

ANALISI E COMMENTI

L’Italia, dunque, esce vittoriosa da questa doppia trasferta settembrina conquistando ben 6 punti tra Armenia e Finlandia. Un ottimo bottino considerando la posizione in classifica e la condizione fisica non ancora ottimale dei ragazzi di Mancini che hanno nelle gambe appena due giornate di campionato. Contro la Finlandia, in realtà, si è vista la vera Italia, o almeno quella che vorrebbe sempre Mancini.

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“I ragazzi sono stati tutti bravissimi – ha dichiarato il CT azzurro, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai1 – e hanno dominato la partita nel primo e nel secondo tempo. C’è stata un po’ di sofferenza, ma abbiamo concesso davvero poco e dopo il pareggio abbiamo ripreso la partita sfiorando ancora il gol. Dobbiamo cercare di migliorare e cercare di attaccare sempre. Ma sono soddisfatto perché dominare in trasferta non è mai facile ed è un fatto positivo”.

L’Italia, in effetti, dopo un inizio sostanzialmente equilibrato ha preso il comando del gioco ed è stata decisamente più propositiva, sfiorando ripetutamente la rete in diverse occasioni nell’arco dei novanta minuti. Si è rivisto il pressing alto, il palleggio di qualità e l’enorme quantità di produzione offensiva. Ma bene anche nel pacchetto arretrato dove nonostante la pesante assenza di uomo di esperienza come Chiellini la difesa ha concesso poco agli avversari e comunque nulla di veramente pericoloso. Infine da sottolineare l’apporto più che positivo di chi è entrato a partita in corso. Insomma, Euro 2020 ora è davvero ad un passo.

(Foto da figc.it - si ringrazia)

Rino Lorusso

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