UNA BRUTTA ITALIA PERDE DI MISURA CONTRO TONGA

Termina col risultato di 17-19 per i tongani, il terzo dei tre test match autunnali. Gli Azzurri faticano su ogni settore del campo. Annullata, per un’inezia, la meta di Bisegni

UNA_BRUTTA_ITALIA_PERDE_DI_MISURA_CONTRO_TONGA.jpg

Davvero una brutta Italia quella vista oggi. Faticano su tutti i fronti e giocano un buon rugby solo a sprazzi. I ragazzi capitanati da Favaro, ci hanno messo solo tanta buona volontà, cercando di dimostrare che la partita vinta una settimana prima contro i blasonati sudafricani, non è stata solo frutto della dea bendata; ma andiamo ad analizzare il match.

cms_5011/Il_Capitano_Favaro.jpg

Dopo la storica vittoria contro il Sud Africa, la nazionale italiana di Rugby gioca all’Euganeo di Padova, per l’ultimo dei tre test match autunnali, contro Tonga. Nel XV azzurro, O’Shea conferma la squadra di sabato scorso, recuperando van Schalkwyk sin dal primo minuto; l’unica novità riguarda il flanker, Simone Favaro nel ruolo di capitano, dopo la squalifica rimediata in Francia da Sergio Parisse; in panchina si rivede Campagnaro.

cms_5011/Tonga.jpgPer gli avversari, reduci da due vittorie contro Spagna e USA, c’è un solo cambio: il c.t. Tufai Kefu, cambia solo l’estremo, Veainu con Halaifouna. Nei precedenti con Tonga, l’Italia ha vinto tre partite su quattro, l’ultimo nel 2012 finito 28-23. Le formazioni: ITALIA - 15 Edoardo Padovani; 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Carlo Canna, 9 Giorgio Bronzini; 8 Dries van Schalkwyk, 7 Simone Favaro (capitano), 6 Francesco Minto; 5 Marco Fuser, 4 Quintin Geldenhuys; 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Sami Panico. A disposizione: 16 Tommaso D’Apice, 17 Nicola Quaglio, 18 Simone Ferrari, 19 George Biagi, 20 Braam Steyn, 21 Edoardo Gori, 22 Tommaso Allan, 23 Michele Campagnaro. TONGA - 15 David Halaifonua; 14 Nafi Tu’itavake, 13 Siale Piutau, 12 Latiume Fosita; 11 Fetu’u Vainikolo, 10 Kali Hala, 9 Sonatane Takulua; 8 Tevita Koloamatangi, 7 Jack Ram, 6 Dan Faleafa ; 5 Jon Tu’ineau, 4 Steve Mafi; 3 Siua Halanukonuka, 2 Paula Ngauamo, 1 Tevita Mailau. A disposizione: 16 Elvis Taione , 17 Paea Fa’anunu, 18 Sila Puafisi, 19 Valentino Mapapalangi, 20 Kotoni Ale, 21 Tomasi Palu, 22 Tevita Taufui , 23 Cooper Vuna. I Giocatori sono schierati in campo, pronti per gli inni nazionali. Sotto le due franchigie campeggia lo striscione della Federugby contro la violenza alle donne (oggi si celebra la Giornata Internazionale).

cms_5011/La_danza_Tribale.jpg

Dopo il suggestivo sipario della danza tribale Sipitau tongana, a centrocampo, l’arbitro George Clancy fischia l’inizio del match. Neanche due minuti e gli avversari hanno già la prima occasione di marcare i primi tre punti: il tiro è fuori. Dopo una fase di studio per entrambi gli schieramenti, al 13’ arriva il guizzo dell’Italia che va in meta con Cittadini; realizza Canna i due punti.

cms_5011/Fasi_di_gioco.jpg

L’Italia è già in vantaggio 7-0.Passano due minuti e Bronzini raccoglie l’ovale da una mischia a favore, sfiorando la seconda meta dopo un avanti di Van Schalkwyk. Gli azzurri si difendono bene, bloccando ogni iniziativa tongana e inducendoli al fallo: al 23’, Mapapalangi rimedia un giallo per placcaggio pericoloso. Adesso, e per dieci minuti, gli uomini di O’Shea hanno la partita in discesa; ma sono i tongani ad approfittare accorciando le distanze grazie a una punizione. A sei minuti dalla fine della prima frazione di gioco, il risultato è di 7-3 per i padroni di casa. Al 40’, un placcaggio al collo di Panico, dopo intervento del TMO, gli assegna un giallo. Il primo tempo termina con gli avversari in attacco. I primi trenta minuti sono tutti di matrice azzurra, a troppi errori non permette ai ragazzi in maglia blu di mettere la freccia dando un’accelerata al punteggio; grande la difesa. Tonga, incassata la meta, non si scompone, conquistando quel tanto che basta di terreno per andare due volte tra i pali e realizzando, per nostra fortuna, solo tre punti. Il secondo tempo inizia con Panico fuori ancora per otto minuti, rimpiazzato, allo scadere della penalità, da Baglio.

cms_5011/Il_CT_dell’Italia.jpg

O’Shea fa entrare Biagi per Geldenhuys e, oltre ai cambi, arriva anche la meta di Tonga al 14’: vuoto della difesa azzurra, Piutau segna facilmente. L’Italia, non ci sta e al 16’, dopo soli due minuti, McLean si ricorda di avere esperienza nei piedi: calcio a scavalcare e assist per il neo entrato Allan che va in meta. Canna trasforma: 14-13. Il pubblico, adesso, ci crede e inizia a incitare gli azzurri che vanno ancora in meta con Bisegni, annullata dal TMO dopo aver ravvisato un tocco della linea con la punta dello scarpino. Davvero un’inezia e poteva essere il colpo del KO di Tonga. L’Italia è inguardabile, spreca troppo e sbaglia favorendo le ripartenze degli avversari. Al 33’ ancora giallo, stavolta tocca ad Allan: fallo e punizione realizzata da Takulua. Tonga ritorna in vantaggio 14-16, ma un errore mette la palla in touche a nostro favore. La maul ci regala una facile punizione che, Padovani realizza. Azzurri di nuovo in vantaggio. Mancano pochi secondi dal termine e succede il patatrac: ancora un’indisciplina, regala tre punti e vittoria ai tongani. Il match termina, con l’amaro in bocca per i tifosi e per l’Italrugby: 17-19 per gli ospiti. DOpo questa brutta prestazione, che ha fatto fare passi indietro rispetto al precedente match, per O’S’hea ci sarà molto tempo per riflettere e lavorare in vista del prossimo Torneo delle Sei Nazioni.

Umberto De Giosa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App