UE,VERSO "ZONE ROSSO SCURO" CON TEST E QUARANTENA

In Italia ulteriori 13.633 contagi e altri 472 morti. Covid, i dati dalle regioni. Iss: "Rt a 0.97, mantenere misure"

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cms_20726/161822358-68a47eaa-8aea-4c19-badd-32d28e9fd0dd.jpgUe verso ’zone rosso scuro’ con test e quarantena

Verso una mappatura delle ’zone rosso scuro’ a livello europeo, con test e quarantena per chi viaggia e proviene dalle aree considerate ad alto rischio Covid dell’Ue. Questo quanto proposto ieri in conferenza stampa a Bruxelles dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al termine della videoconferenza dei capi di Stato e di governo dell’Ue.

"Per identificare queste aree ad alto rischio dobbiamo affinare la nostra mappatura, introducendo le zone rosso scuro, in cui il virus è a un livello molto elevato", ha detto Von der Leyen. "Una persona che proviene da queste zone potrà dover far un test prima della partenza, mettendosi in quarantena dopo l’arrivo. Tutti i viaggi non essenziali dovranno essere fortemente scoraggiati, sia all’interno dei Paesi che attraverso i confini nell’Ue. E’ assolutamente importante che il mercato interno continui a funzionare: i lavoratori essenziali e le merci devono continuare ad attraversare i confini senza ostacoli", ha affermato ancora.

L’Ue costituisce quindi in questa fase una "zona epidemiologica unica", non "divisa in Stati" e "conterremo" la pandemia "solo se applicheremo misure mirate", anziché misure "indiscriminate come chiusure assolute dei confini, che danneggerebbero seriamente la nostra economia, ma non limiterebbero la diffusione del virus", ha poi sottolineato la presidente. Il coronavirus Sars-CoV-2, continua von der Leyen, "non rispetta alcun confine", per cui "si possono avere aree in due Stati diversi, ma vicine, con la stessa situazione epidemiologica. Ma, se in una zona si fa un lockdown severo e nell’altra si tengono i negozi aperti, la gente si sposterà immediatamente dall’altra parte a fare shopping, spingendo quindi la diffusione del virus". "E’ molto più intelligente guardare ad aree omogenee e avere misure mirate, che gli Stati possono applicare per contenere la diffusione del virus e mantenere il più possibile il mercato interno aperto", conclude.

cms_20726/charles_michel_consiglio_ue_web_2020.jpgI leader Ue sono "convinti" che "le frontiere interne ed esterne debbano restare aperte, ma siamo anche convinti che, per quanto riguarda i viaggi non essenziali, delle restrizioni devono poter essere previste", ha detto dal canto suo il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. "Continueremo a lavorare per il coordinamento tra gli Stati membri su questa materia", ha aggiunto. L’esistenza della variante britannica e delle altre varianti del coronavirus Sars-CoV-2 determinano una situazione sanitaria "seria" e comportano la necessità che le misure di contenimento siano mantenute, e anche "rafforzate", ha ribadito. I capi di Stato e di governo dell’Ue "vogliono che le vaccinazioni" contro il Covid-19 "accelerino. E per questo gli impegni sulle consegne presi dalle aziende devono essere rispettati. I vaccini devono essere distribuiti nello stesso momento e distribuiti pro quota, in base alla popolazione", ha detto ancora Michel.

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cms_20726/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 13.633 contagi e altri 472 morti

Sono 13.633 i contagi da coronavirus in Italia secondo i dati contenuti nel bollettino della Protezione Civile pubblicato dal ministero della Salute.

Sono stati registrati altri 472 morti che portano il totale a 84.674 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid 19.

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Covid, i dati dalle regioni

Veneto

Il Veneto registra 1.198 nuovi positivi al Covid nelle ultime ore e 75 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Gli infetti da inizio epidemia raggiungono quota 303.687, mentre i morti sono 8.439. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: i pazienti Covid ricoverati in area non critica sono scesi oggi a 2.416 (-49), quelli nelle terapie intensive 321 (-12).

Lombardia

Sono 1.969 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia secondo i dati del bollettino della Protezione Civile, pubblicato sul sito del ministero della Salute. Si registrano altri 58 morti nella regione che, in attesa dell’esito del ricorso, si trova in zona rossa. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti ulteriori 34.056 tamponi. Sale a 522.364 il totale dei casi dall’inizio della pandemia, mentre sono 26.518 le persone che hanno perso la vita nella regione. Il totale degli attualmente positivi è di 53.215, inclusi 408 pazienti in terapia intensiva. I dimessi guariti sono in tutto 442.631.

Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 207.925 casi di positività, 1.347 i contagi Covid in più, su un totale degli ulteriori 21.709 tamponi eseguiti nelle ultime ore. I morti sono stati 43. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,2%, in linea col dato di ieri. Scende l’indice di trasmissibilità, l’Rt regionale, che questa settimana in Emilia-Romagna è di 0.97, rispetto all’1.13 di venerdì scorso.

Toscana

In Toscana sono stati registrati 429 contagi da Covid 19 e 16 morti. In regione gli attualmente positivi sono 8.202. Le persone ricoverate 752 (23 in meno -3%), 110 in terapia intensiva (6 in meno - 5,2%). Dei nuovi decessi 9 sono uomini e 7 donne con un’età media di 82,1 anni.

Marche

Sono 437 i contagi da coronavirus nelle Marche secondo il bollettino reso noto. I positivi nel percorso nuove diagnosi 113 in provincia di Macerata, 131 in provincia di Ancona, 91 in provincia di Pesaro-Urbino, 53 in provincia di Fermo, 32 in provincia di Ascoli Piceno e 17 fuori regione.

Lazio

Sono 1.141 i nuovi casi positivi di Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino regionale su oltre ulteriori 27mila test. I morti sono stati 53. "Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive" fa notare l’assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato. "Il rapporto tra positivi e tamponi è a 9%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%. I casi a Roma città sono a quota 600".

Nel Lazio sono 71.446 i casi attualmente positivi a Covid-19 secondo quanto riporta il bollettino odierno, di cui 2.673 ricoverati, 289 in terapia intensiva e 68.484 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono in totale 119.270, i decessi 4.624 e il totale dei casi esaminati è pari a 195.340.

Puglia

Sono 1.018 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia secondo il bollettino reso noto oggi. Da ieri sono stati registrati altri 31 morti. Scendono i nuovi casi ma calano anche i test che si fermano a 9.887. Dei nuovi positivi 370 in provincia di Bari, 51 in provincia di Brindisi, 148 nella provincia Bat, 148 in provincia di Foggia, 109 in provincia di Lecce, 190 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione.

Friuli Venezia Giulia

Oggi in Friuli Venezia Giulia su ulteriori 6.126 tamponi molecolari sono stati rilevati 356 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,81%. Sono inoltre 1.311 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 96 casi (7,32%). I decessi registrati sono 21 ai quali si aggiungono 2 decessi avvenuti il 12 e 13 gennaio 2021. I ricoveri nelle terapie intensive sono 61 mentre quelli in altri reparti scendono a 669.

Valle d’Aosta

Sono 19 i nuovi casi di Coronavirus, riscontrati in Valle d’Aosta nelle ultime ore, dopo aver analizzato 82 tamponi. Secondo quanto riportato nel bollettino della Regione da ieri non si registrano altre vittime. I morti da inizio pandemia restano dunque 400. I guariti in totale sono 6.984 (+29).

Sicilia

Sono complessivamente 1.355 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime ore in Sicilia, dove il numero complessivo dei positivi sale a quota 47.289. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 32 (3.161 dall’inizio dell’emergenza sanitaria) e i guariti 932. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 289 a Palermo, 356 a Catania, 297 a Messina, 32 a Ragusa, 152 a Trapani, 106 a Siracusa, 51 a Caltanissetta, 56 ad Agrigento e 16 a Enna.

Calabria

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 469.935 soggetti per un totale di 494.764 tamponi (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 30459, quelle negative 439.476. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare 278 ricoverati, 24 persone in terapia intensiva, 19.795 guariti/dimessi e 558 morti.

Sardegna

In Sardegna non si fermano i decessi per Covid - 19. Nove i morti secondo il bollettino della Regione, mentre sono 212 i casi in più di positività. L’incremento dei tamponi antigenici rispetto a ieri è stato di 3.523 test, con un rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti che porta l’Isola ad un tasso di positività del 6%.

Calano i pazienti attualmente ricoverati in ospedale, 449, mentre sono 52 quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.502, 762 quelle in più guarite. Dei 36.685 casi positivi complessivamente accertati, 8.431 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.090 nel Sud Sardegna, 2.977 a Oristano, 7.363 a Nuoro, 11.824 a Sassari.

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Iss: "Rt a 0.97, mantenere misure"

Frena la salita dell’indice Rt in Italia. "Nel periodo dal 30 dicembre 2020 al 12 gennaio 2021, l’Rt medio è stato pari a 0,97, in diminuzione dopo 5 settimane di crescita". Lo evidenzia la bozza del report settimanale del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute su Covid-19, con i dati relativi alla settimana dall’11 gennaio al 17 gennaio.

"Si osserva - sottolinea la bozza - una lieve diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni (339,24 per 100mila abitanti dal 4 gennaio 2021 al 17 gennaio 2021 contro 368,75 per 100mila abitanti dal 28 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021)".

"Sebbene questa settimana il dato di incidenza settimanale non sia pienamente confrontabile con la settimana scorsa (estensione dal 15 gennaio 2021 della definizione di caso a test antigenici rapidi secondo i criteri definiti nella circolare dell’8 gennaio 2021) - si precisa nel documento - il fatto che sia in diminuzione anche tenendo conto dei casi diagnosticati anche con test rapido antigenico è un segno di miglioramento epidemiologico".

"SICILIA, SARDEGNA, UMBRIA E BOLZANO A RISCHIO ALTO"

Dalla bozza emerge che "complessivamente, sono 4 le Regioni e Province autonome con una classificazione di rischio alto (erano 11 la settimana precedente): Sicilia, Sardegna, Umbria e Pa di Bolzano. Sono 11 con rischio moderato (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa di Trento, Puglia, Valle d’Aosta, Lazio e Veneto) e 6 con rischio basso (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana)".

"Sicilia e Puglia hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo 1", spiega il report.

"Per la Regione Umbria e per la Provincia autonoma di Bolzano, classificate a rischio alto per la terza settimana consecutiva, si prevedono specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento ’Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale’" suggerisce la bozza del report.

"9 REGIONI A RISCHIO ALTO EPIDEMIA NON CONTROLLATA"

"Questa settimana si osserva un miglioramento del livello generale del rischio, sebbene - si evidenzia - siano ancora 9 le Regioni e Province autonome a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane".

"IN 12 REGIONI SUPERATA SOGLIA CRITICA RICOVERI"

Il documento sottolinea poi che "sono 12 le Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva o in aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sceso sotto la soglia critica (30%)".

"Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.636 (12 gennaio 2021) a 2.487 (19 gennaio 2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 23.712 (12 gennaio 2021) a 22.699 (19 gennaio 2021)" emerge dal rapporto.

L’epidemia, rimarca la bozza del report, "resta in una fase delicata e un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali, con alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’elevata incidenza, impongono comunque incisive misure restrittive".

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