UCRAINA,FINLANDIA:"GUERRA IN EUROPA UNA POSSIBILITA’ "

Zelensky: "In Ue? Non vogliamo aspettare anni" - Von der Leyen:""L’Europa sarà al fianco dell’Ucraina" - Verchovna Rada: "Combatteremo corruzione per entrare in Ue"

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cms_26638/Pekka_Haavisto_ministroesterifinlandese_afp.jpgLa guerra in Europa oltre l’Ucraina è "naturalmente" una possibilità. E’ l’allarme rilanciato dal ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, in un’intervista alla Cnn, che, alla domanda se Kiev possa vincere la guerra contro la Russia, ha replicato: "Possono mantenere la situazione e, in questo senso, possono vincere questa battaglia. Penso che il loro morale sia alto, sono molto uniti".

Poi, tornando sulla rinuncia alla neutralità della Finlandia - che, insieme alla Svezia, si appresta a entrare nella Nato - Haavisto ha detto: "Penso che ci sia una nuova realtà. Penso veramente che l’architettura di sicurezza europea si sia rotta. C’è una nuova situazione, c’è una nuova forma di cortina di ferro tra la Russia e gli altri Paesi. E naturalmente è a causa dell’aggressione russa contro la vicina Ucraina".

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cms_26638/Volodymyr_Zelensky_Fondo_Monetario_Internazionale.jpgL’Ucraina non vuole entrare nell’Ue fra decenni e per questo deve svolgere i suoi compiti "in modo perfetto". A dirlo, in un post su Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giorno in cui la bandiera europea viene issata al parlamento di Kiev, la Verkhovna Rada, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è rivolta in un messaggio video ai deputati ucraini.

"Oggi, con il presidente della Verkhovna Rada e il primo ministro , firmiamo una dichiarazione congiunta come segnale di unità di tutti rami del governo a sottolineare la nostra determinazione a raggiungere lo strategico obiettivo di far diventare l’Ucraina membro dell’Ue a pieno titolo", dice Zelensky, ricordando che la richiesta di adesione fu firmata il quinto giorno dopo l’invasione russa del 24 febbraio.

"E’ da 115 giorni che ci siamo candidati. E il nostro percorso verso l’ingresso nell’Ue non deve durare anni o decenni. Dobbiamo percorrere in fretta questa strada. Fare la nostra parte del lavoro in modo perfetto. In modo da permettere ai nostri amici dell’Unione Europa di prendere un’altra storica decisione per noi", ha detto Zelensky, dopo che la settimana scorsa l’Ue ha riconosciuto lo status di paese candidato a Ucraina e Moldavia

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cms_26638/Ursula_von_der_Leyen.jpg"L’Europa sarà al fianco dell’Ucraina in ogni fase del percorso verso l’adesione alla Ue, sebbene vi sia una lunga strada da percorrere" per diventare un membro dell’Unione Europea", ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in collegamento video con il parlamento ucraino, dove è stata esposta la bandiera dell’Unione Europea.

"Un evento simbolico e molto significativo per ogni ucraino, perché ci abbiamo messo 30 anni per arrivarci", ha commentato su Facebook Oleksandr Kornienko, vice presidente della Verkhovna Rada, aggiungendo che "oggi è stata solennemente esposta la bandiera della Ue al parlamento ucraino. Abbiamo molto lavoro davanti a noi con le riforme per l’integrazione nella Ue e siamo pronti ad affrontarlo. Siamo grati a Ursula von der Leyen e a Matti Maasikas, che in questo momento importante ci mostrano sostegno".

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cms_26638/Oleksandr_Kornienko.jpg"Sì, noi credevamo che sarebbe successo. Ci sono state due rivoluzioni in nome del percorso europeo dell’Ucraina. L’Ucraina se lo merita e per questo noi eravamo fiduciosi che la Commissione Europea potesse tenere conto di tutto questo". Lo afferma, in un’intervista esclusiva all’Adnkronos, il vice presidente della Verchovna Rada, il Parlamento ucraino, Oleksandr Kornienko, parlando dello status di candidato all’entrata nell’unione Europea dell’Ucraina. Secondo il parere di Kornienko, "la percentuale di adempimento sia dell’accordo sull’integrazione sia di altri documenti sull’integrazione della legislazione europea nella legislazione ucraina è alta. Quindi, dire che l’Ucraina debba cominciare da capo non è corretto. Noi cominciamo il percorso del candidato da un livello già alto che ci eravamo imposti da soli", sottolinea.

Sul percorso da affrontare, spiega il vice presidente del Parlamento, "la legislazione ucraina deve cambiare ancora molto affinché il Paese possa diventare il membro a tutti gli effetti dell’Unione. Abbiamo un lavoro molto serio davanti a noi, penso che siano centinaia le leggi che dovranno integrare le direttive dell’Unione Europea e anche altri elementi della legislazione europea". Si tratta, spiega, "sia di riforme che riguardano il settore finanziario, che di fatto permetteranno alla nostra economia di diventare più forte, sia della riforma amministrativa che ci permetterà di regolare i processi di gestione pubblica e amministrativa".

Kornienko non si nasconde dietro ad un dito, e affronta il delicato tema della corruzione nel Paese, sino ad ora uno degli ostacoli principali: "Ovviamente, parliamo anche di continuare con le riforme anticorruzione affinché esse funzionino, e tutti gli organi creati appositamente per questo con l’aiuto dei nostri partner europei devono anche portare dei risultati concreti". Allo studio anche la riforma giudiziaria ("perché ci rendiamo conto che questa è una questione di giustizia, della fiducia verso lo Stato, degli investimenti, della protezione dei diritti e delle libertà dei cittadini"), e le riforme strutturali dell’economia.

"Purtroppo, a causa della guerra, abbiamo settori interi che sono fuori dallo sviluppo economico e non capiamo quando riusciranno a riprendersi e dobbiamo trovare loro un’alternativa -afferma all’Adnkronos il vice presidente del parlamento ucraino- ed è chiaro che nelle condizioni del blocco dell’export delle merci, l’Ucraina forse dovrà spostare la sua attenzione sull’export dei servizi. Di fatto abbiamo la prospettiva che il settore digitale possa diventare per l’Ucraina principale da esportare".

Ovviamente la guerra "sarà d’ostacolo all’implementazione della maggior parte delle riforme, perché non possiamo parlare delle importanti riforme strutturali durante la guerra -scandisce Kornienko- Ma nonostante tutto noi andremo avanti e già nei prossimi giorni dovremo votare l’implementazione di una serie di direttive europee nella nostra legislazione. Penso che avanzeremo in parallelo con le vittorie dell’Ucraina sul campo di battaglia contro la Russia, e noi avremo le nostre vittore nell’integrazione europea". Quanto tempo servirà? "Dipende soltanto da noi, noi vorremmo percorrere questa strada il più veloce possibile per diventare membro dell’Unione Europea”.

(fonte AdnKronos - Foto dal web)

Redazione Esteri

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