Taglio parlamentari, Di Maio: "Mi aspetto voto trasversale"

Dal piano per le famiglie, le 10 proposte del Pd - M5S: "F-35 progetto insostenibile". Conte: sì a rinegoziare - Salvini sfida Lamorgese - centrodestra: "In marcia uniti"

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Taglio parlamentari, Di Maio: "Mi aspetto voto trasversale"

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Sulla riduzione del numero dei parlamentari "non mi aspetto solo un voto di maggioranza, mi aspetto un voto trasversale del Parlamento". Lo ha affermato il leader M5S, Luigi Di Maio, parlando a Terni.

"Questa - ha aggiunto - è una battaglia che secondo me condivide oltre il 90 per cento degli italiani, se andiamo a fare un raffronto tra il numero dei parlamentari che hanno gli altri Paesi europei e quello che abbiamo noi è automatico che tu li debba tagliare. Da martedì ci sono 345 poltrone in meno, stipendi in meno e anche un po’ meno burocrazia, perché quando i parlamentari sono troppi ci sono troppi emendamenti, troppe modifiche alle leggi e le leggi diventano più complicate".

"Leggo di alcune forze politiche che vorrebbero assentarsi, di parlamentari di opposizione che non vorrebbero venire in Aula per tagliare il numero di parlamentari; vorrà dire che gli manderemo una piccola poltrona a casa - ha ironizzato Di Maio - per ricordargli che in un momento storico hanno scelto le poltrone al cambiamento".

Quanto alla manovra il leader 5 Stelle chiede di mettere un freno agli annunci. "Non possiamo pensare che i cittadini siano bombardati ogni giorno di interviste in cui si rincorrono gli annunci e si fa a chi annuncia di più. Facciamo le cose e poi le diciamo pubblicamente, vale per tutti gli argomenti. Ora stiamo lavorando alla legge di Bilancio, scriviamola, diamo ai cittadini i soldi che meritano, tagliamo ai cittadini le tasse che meritano e dopo fate tutte le interviste che volete".

Quanto ai "ricollocamenti" dei migranti "seguiamo il metodo" di Matteo Salvini "da ministro dell’Interno". "Giugno, maggio, nei 14 mesi di governo - ha aggiunto - ha redistribuito i migranti che arrivavano in tutti centri che c’erano sul territorio nazionale. In questi casi è bene che si taccia piuttosto che fare propaganda".

"Durante i 14 mesi del precedente governo in cui il ministro dell’Interno non era del Movimento 5 stelle - ha ricordato Di Maio - arrivavano continuamente barchini e imbarcazioni che sbarcavano migranti, le Ong erano il 10 per cento, il 90 per cento erano piccole imbarcazioni. E’ sempre accaduto in quei 14 mesi, chi sbarcava veniva redistribuito nelle diverse regioni d’Italia. Adesso chi arriva viene redistribuito in Europa, ma non mi accontento -ha concluso Di Maio- chi arriva non può stare qui, deve essere riportato a casa".

Dal piano per le famiglie alla casa per chi non ce l’ha, le 10 proposte del Pd
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Sono 10 le proposte su cui punta il Pd nella campagna ai mille banchetti promossa in tutta Italia ieri ed oggi. Uno stipendio giusto in più, abbassando le tasse per i redditi medio bassi per incrementare le retribuzioni fino a 1.500 euro all’anno. Italia verde, una seria politica industriale, un grande piano di investimenti pubblici strategici con 200 miliardi di euro fino al 2030, un piano per le famiglie per rendere gratuite le spese sostenute per i primi 1.000 giorni di vita dei bambini.

E poi scuola a costo zero, azzerando i costi dell’istruzione dall’asilo nido all’università per le famiglie con redditi medio bassi; una casa per chi non ce l’ha, con un piano di un miliardo all’anno per garantire il diritto ad avere un’abitazione dove vivere; nuove generazioni, con un piano per sostenere nel prossimo triennio 100mila progetti di autoimpiego e di investimento per i giovani; quota 10 miliardi nei prossimi tre anni per la salute per assumere 100mila operatori; lotta senza pietà agli evasori fiscali.

M5S: "F-35 progetto insostenibile". Conte: sì a rinegoziare

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"Leggiamo con stupore le ricostruzioni giornalistiche riguardanti la presunta conferma del programma F-35 che il presidente Conte avrebbe dato a segretario di Stato Usa Pompeo. Il Movimento 5 Stelle ha sempre criticato questo programma militare che, così com’è, ci indebiterebbe per almeno 50 miliardi di euro nei prossimi quarant’anni. Un progetto insostenibile che molti Paesi, Stati Uniti compresi, hanno già tagliato". Lo dichiara il senatore Gianluca Ferrara, capogruppo M5S nella Commissione Esteri di Palazzo Madama.

"Una rinegoziazione è doverosa anche da parte dell’Italia. Un ridimensionamento del programma di acquisto consentirebbe di liberare miliardi di euro da investire in scuole, ospedali e trasporti pubblici. I cittadini ci chiedono questo, non bombardieri strategici con capacità nucleare. Confidiamo nel fatto che il nostro presidente del Consiglio farà la scelta giusta", aggiunge.

Intanto, da fonti di Palazzo Chigi, si apprende che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è d’accordo sulla rinegoziazione del progetto.

Salvini sfida Lamorgese: "Sbarchi triplicati, confronto su numeri"

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"Accetto volentieri un confronto in studio. Sono disponibile ad un confronto sui numeri con il ministro Lamorgese. Settembre 2018, 947 sbarchi. Settembre 2019, 2500 sbarchi. Quasi il triplo. E l’inizio di ottobre anche va verso il triplo". Matteo Salvini sfida il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese snocciolando numeri relativi agli sbarchi. "Se triplicano non è un dispetto a Salvini ma è un problema per l’Italia", dice il leader della Lega a Non è l’Arena. "Da barchini e barconi sbarcano anche delinquenti. Faccio come San Tommaso, se vedo credo. L’accordo sulla redistribuzione raggiunto a malta a me pare una sòla, una fregatura. Io i porti non li avrei mai riaperti se gli accordi non fossero stati vincolanti".

Vertice centrodestra: "In marcia uniti"

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"Il centro-destra è il progetto politico nel quale si riconosce la maggioranza degli italiani, quello che governa con profitto le principali Regioni italiane e migliaia di Comuni". Lo affermano Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, in una nota congiunta, dopo un vertice nel quale si afferma che quella di centrodestra "è l’unica coalizione con una base programmatica comune che ha ideali condivisi".

"Ci proponiamo di liberare gli italiani da questa maggioranza che esiste solo nel Palazzo, che si è già rivelata inadatta a governare le complessità del nostro Paese e procede per risse e scontri, promettendo nuove tasse e meno sicurezza. Il centro-destra si rimette in marcia verso i prossimi appuntamenti politici ed elettorali con spirito unitario", si legge.

"Abbiamo cominciato il lavoro per raggiungere una intesa contestuale su tutte le Regioni che andranno al voto nei prossimi mesi e contiamo di portare il buongoverno del centro-destra anche laddove oggi non lo conoscono", prosegue la nota.

"E’ di tutta evidenza che questo esecutivo giallorosso non potrà durare a lungo: è diviso, troppo sbilanciato a sinistra e incapace di raggiungere alcun risultato. Ci opporremo alle sue ricette sbagliate grazie anche ad un maggior coordinamento delle opposizioni in Parlamento", affermano i leader.

"Siamo dunque già al lavoro per vincere le prossime elezioni politiche: lo faremo convincendo più persone possibile, offrendo un approdo sicuro a chi non ha votato o a chi è deluso dal voto espresso un anno e mezzo fa".

Redazione

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