TOTI:"SE MELONI PRENDE PIU’ VOTI E NON E’ PREMIER E’ COLPO DI STATO"

Meloni - Berlusconi - Salvini - Calenda - Letta - Renzi - Conte

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cms_27324/toti_serio_fg.jpgToti: "Se Meloni prende più voti e non è premier è colpo di stato"

"Meloni? Nelle coalizioni ci sono sensibilità diverse, la legge elettorale premia le coalizioni e rende irrilevanti chi si mette da una parte. Dopodiché se Meloni prendesse più voti e non fosse presidente del Consiglio saremmo al colpo di stato". Lo dice il presidente della Liguria Giovanni Toti di Noi moderati.

"Se dipendesse da me, il presidente del Consiglio lo farebbe uno di Noi moderati, o Draghi - scherza Toti - Lo decideranno invece gli italiani".

cms_27324/Meloni.jpgMigranti, Meloni: "Blocco navale subito, 25 settembre si volta pagina"

"Uno Stato serio controlla e difende i propri confini. Non mi stancherò mai di ribadire che l’unico modo per fermare l’immigrazione clandestina è il blocco navale: una missione europea in accordo con le autorità nordafricane. Solo in questo modo sarà possibile mettere fine alle partenze illegali verso l’Italia e alla tragedia delle morti in mare. È giunto il momento di voltare pagina. Avverrà il 25 settembre se gli italiani ci daranno fiducia". Lo scrive su Instagram la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

cms_27324/berlusconi.jpgBerlusconi: "Via vincoli e burocrazia per creare lavoro"

"La riforma della burocrazia" è "una riforma indispensabile, affinché l’Italia possa tornare ad essere un Paese in cui si fa impresa, si investe, si fanno utili e si crea lavoro.

Per arrivare a questo, dobbiamo assolutamente dire basta alle autorizzazioni preventive, che oggi sono necessarie per far partire qualsiasi attività imprenditoriale. Autorizzazioni, che i comuni e le altre autorità preposte ci rilasciano con molta difficoltà e con gravi ritardi". Così Silvio Berlusconi in un video sui social.

"Chi vorrà aprire un’azienda o un negozio, chi vorrà costruire o anche solo ristrutturare un immobile, con la nostra riforma potrà farlo senza attese e senza intoppi. Basterà mandare una lettera raccomandata al Comune, o alle altre Istituzioni interessate e si potrà partire subito con i lavori. Naturalmente rispettando le leggi in vigore. I controlli verranno solo effettuati a posteriori e qualora dovesse trovarsi qualcosa che non è conforme alla legge, l’interessato avrà a disposizione un tempo ragionevole per mettere tutto in regola".

"Se questo non dovesse avvenire, saranno comminate delle sanzioni, proporzionate alla gravità della violazione. L’Associazione italiana costruttori ha valutato che con questa riforma l’edilizia potrà ripartire e si creeranno addirittura 800.000 posti di lavoro in più. Domani, vi parlerò di un’altra grande riforma, quella del fisco e vi illustrerò la nostra flat tax".

cms_27324/salvini_pp_fg.jpgSalvini: "Soldi ad aziende per tetto bollette come in Francia"

Matteo Salvini lancia il ’modello Macron’ contro il caro bollette. E’ la proposta del leader della Lega in una conferenza stampa a Coregliano Rossano in Calabria. "La politica dia mandato pieno a Draghi" per adottare una soluzione come quella presa in Francia: "Dare soldi alle imprese" che producono energia "e chiedere che mettano un tetto" al prezzo delle bollette. "Non sono aiuti di Stato, soldi a pioggia. Ma si interviene a monte" direttamente sulle aziende come "Eni, Enel, Ire, Dolomite energia e così via".

"Dobbiamo imitare la Francia e stanziare subito 30 miliardi per contenere gli aumenti del gas. Non è debito ma - insiste Salvini - un salvataggio nazionale".

Salvini torna poi sulle accuse lanciate dagli avversari politici sui suoi presunti rapporti con Mosca: "A sinistra quando non sanno cosa dire tirano fuori la Russia. Io li querelo. Saviano, Calenda, Di Maio: dell’agente russo lo dai a qualcun’altro perché con le famiglie italiane non si scherza".

cms_27324/Calenda.jpgCalenda: "Ho curriculum per fare premier ma Draghi è meglio"

(AdnKronos Francesco Bianco)“Prima di chiedere un intervento a Draghi dobbiamo incontrarci noi. Sono cinque giorni che dico a tutti i leader politici, vediamoci, incontriamoci: c’è una emergenza energetica nazionale che sta per fare chiudere aziende, piccole e grandi e medie e rischia di essere uno tsunami. Sediamoci insieme”.

Lo dice a Catania Carlo Calenda parlando con i giornalisti a margine di un incontro elettorale. “Inutile -aggiunge- chiedere a Draghi di intervenire, e lo dico agli amici di Forza Italia che lo hanno sfiduciato. Sarebbe molto meglio assumersene la responsabilità e scusarsi con gli italiani”. “E questo -evidenzia Calenda- vale per Berlusconi e Salvini e non per Conte che, sotto sotto, e’ contento di averlo sfiduciato. E non mi pare vi sia lo spazio per un ravvedimento operoso”. Per Calenda inoltre “se arriva al governo una coalizione di destra litigiosissima e in contrasto tra loro, perché sappiamo che Salvini, Berlusconi e Meloni non si possono vedere con programmi completamente diversi tra loro, gli italiani devono aspettarsi uno tsunami finanziario produttivo che sarà il più grosso che abbiamo vissuto negli ultimi venti anni”. Il leader di Azione ricorda poi come “hanno tutti l’ambizione di fare il Presidente del Consiglio, si sentono preparati. Nella mia vita ho lavorato in Ferrari, Sky,a Londra, al San Paolo, in Confindustria, ho fatto il ministro, il vice ministro, ho presieduto due G7, ho fatto l’ambasciatore a Bruxelles e ho quindi il curriculum per farlo ma dico che Mario Draghi e’ molto meglio. Se hai Schumacher non lo sostituisci con un pilota di terza fila, tanto per fare un esempio…”.

“Questi leader di partito -conclude Calenda- non sono mai usciti dall’Italia e mi spaventa l’inesperienza internazionale dei leader di destra. Mi preoccupa che non hanno ben chiaro come ci si deve muovere in Europa. Questo e’ molto preoccupante”.

cms_27324/Letta.jpgLetta: "Chi vota lista più piccola aiuta la destra"

"Ai due collegi uninominali di Camera e Senato vince il primo, e possiamo vincere noi oppure la destra". Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta a Tavarnelle, in provincia di Arezzo, durante un comizio elettorale.

"Questo lo dico non per mancanza di rispetto nei confronti degli altri candidati - spiega - ma a vincere o siamo noi o è la destra. Se una lista prende il 5%, 10%, saranno voti che aiuteranno la destra. A tutti gli amici che avete, i conoscenti che sono tentati di dare un voto a una lista più piccola, ricordate che ogni voto fuori dalla nostra coalizione aiuta la destra. Il voto utile è quello che va alla nostra coalizione".

cms_27324/Renzi.jpgRenzi: "Letta voleva agenda Draghi è finito con agenda Fratoianni"

"Enrico Letta non ne sta azzeccando una neanche per sbaglio. Voleva l’agenda Draghi ed è finito con l’agenda Fratoianni". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Viareggio, a gli incontri del Principe.

"Calenda incoerente? Ha fatto un errore a fare l’accordo con Letta, ha cambiato idea ed ha fatto bene. Se accetto di fare un passo di lato - ha aggiunto Renzi - è perché credo che il progetto politico sia molto più grande degli screzi caratteriali".

cms_27324/Conte.jpgReddito di cittadinanza, Conte: "Abolirlo? Si rischia rivolta sociale"

Teme una rivolta sociale con l’abolizione del reddito di cittadinanza? "Assolutamente sì". Così risponde il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a una domanda a Zona Bianca su Rete 4 nella puntata in onda stasera.

"Addirittura, con un caro bollette e caro energia, che costeranno 700 euro in più alle famiglie, andiamo a togliere una protezione sociale? - si chiede l’ex premier - Ricordo che, secondo l’Inps, abbiamo salvato 1 milioni di cittadini dalla povertà".

"Qui si scherza con il fuoco, scherzano con il fuoco politici di mestiere che stanno lì da 20 o 30 anni, che guadagnano 500 euro al giorno, e si accaniscono su famiglie che integrano 500 euro al mese".

Redazione

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