TIZIANO FERRO E LA SUA MUSICA

Nel Racconto filmato della sua vita, tra tristezza passata e ritrovata felicità

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Latina: la sofferenza adolescenziale e l’incontro con la musica

cms_21186/1.jpgTiziano Ferro, cantante italiano apprezzatissimo per la sua voce e la poeticità delle sue canzoni, è l’esempio vivente di come la musica sia l’espressione della rivoluzione interiore che ognuno combatte dentro, ogni giorno, con se stesso.

Tiziano è nato e cresciuto a Latina nella "provincia" come lui spesso la definisce con tutti i pregi e i limiti che il vivere in una cittadina decentrata e periferica, può generare.

È a Latina che, giovanissimo, inizia a cantare. È qui che scopre il suo legame vitale con la musica. A Latina, l’eco dei primi successi nazionali, ricordi ineffabili di un talento che nasce e segna i primi riconoscimenti, quelli che gli rimarranno per sempre dentro. Ma Latina è anche il luogo delle sue prime grandi sofferenze, alle prese con un corpo in sovrappeso e impacciato con cui non si identifica e che non lo rende ben accetto ai suoi coetanei, che lo scherniscono, lo isolano, in un’età dove l’accettazione sociale è il primo fondamento del benessere e della felicità, della scoperta di sé e dell’integrazione con gli altri.

Il grande ritorno di Tiziano e il racconto della felicità riconquistata

Nello scorso 2020 Tiziano è tornato dopo tre anni di assenza: tre anni di pausa dalla musica in cui è stato immerso nella riscoperta completa di sé stesso e infine, nella ritrovata felicità accanto al suo sposo e compagno di vita, Victor Allen.

Accetto miracoli è il nome emblematico dell’album della felicità tanto agognata e infine conquistata attraverso un percorso lungo, faticoso e sofferto di accettazione di sé stesso e della sua diversità, di cui la sua musica è stata, nel corso del tempo, messaggera e testimone.

Del miracolo operato dalla musica nella sua vita, Tiziano Ferro parla ampiamente nel suo docufilm Ferro: il racconto filmato realizzato per AMAZON PRIME VIDEO.

Tiziano vive ormai da anni a Los Angeles, negli Stati Uniti. È qui, che ancor prima di incontrare Victor, ha ripreso in libertà, coraggio e autonomia la sua musica e la sua vita. È qui, che grazie a un percorso psicologico di gruppo ha imparato finalmente che «la serenità interiore è data dall’accettare le cose che non si possono cambiare, agire su quelle che si possono cambiare e accettare le differenze». Come nei versi suggestivi della canzone Accetto Miracoli in cui dichiara: «lascio la mia vita molto meglio di come l’ho trovata».

Tiziano e i suoi successi: quella musica che parla al cuore delle persone

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Ma com’era la vita di Tiziano in Italia? Lui si descrive inizialmente come un adolescente anonimo e continuamente bullizzato attraverso epiteti offensivi come "grasso" ed "effeminato". Si rivede frustato e arrabbiato, incapace di dialogare con i genitori e di condividere con loro il peso del suo enorme disagio. Ma in fondo a tanta sofferenza, una luce lo ha sempre sollevato: "Se sono vivo lo devo alla musica che mi ha sempre aperto la finestra verso la quale volare".

Parla della sofferenza provocata dal bullismo Tiziano «col peso forte delle sue parole, quando queste si scagliano contro un ragazzo troppo fragile per reagire».

Ma la musica, per fortuna, è sempre lì, presente, a indicargli la strada. La bravura di Tiziano non passa infatti inosservata. Viene presto notato e apprezzato. Determinante sarà l’incontro con Mara Maionchi e il marito Alberto Salerno.

Arriva Xdono: il primo grande successo che lo travolge di fan e di emozioni. Non appare più nulla esternamente del ragazzo sciatto e in sovrappeso, è anzi curatissimo, bello e in gran forma, ma dal suo viso non traspare mai serenità. Mentre i ritmi dell’attività musicale lo stravolgono, lui aveva sempre poca energia perché aveva perso circa 40 Kg per via della bulimia e, nonostante tutto, continuava a vedersi grasso. E a chi gli chiedeva se fosse fidanzato rispondeva: "Libero come l’aria"... Era la casa discografica a decidere per lui il suo stile, come doveva vestirsi per apparire più maschio.

Tiziano era sempre stato un adolescente perfetto dalla totale assenza di vizi, ma, stando molto tempo in giro con la sua casa discografica, conobbe l’alcol. Fu la sua band che lo convinse inizialmente a bere. Ma poi iniziò a bere anche da solo, in casa. Tiziano descrive così quei momenti: "L’alcol mi dava la forza di non pensare al dolore e alla tristezza, ma mi dava il desiderio di morire sempre più spesso". Era l’inizio di una pesante odissea. Presto dovette realizzare di essere diventato un alcolista. Tiziano prova a spiegare così la debolezza che lo colse in quegli anni, quando giovane venticinquenne fu travolto dal clamore del successo, era il periodo in cui uscì Sere Nere: “A uno scrittore, come a un artista che inizia a cantare, dovrebbe essere spiegato cosa sta per accadere. Ma è un mestiere in cui purtroppo non sai mai cosa sta per accadere, così un ragazzo che arriva dalla provincia può trovarsi debole al punto da rimanere sopraffatto dal successo”.

Malgrado tutto ciò, il successo però non si ferma perché la musica di Tiziano non si ferma, e, anzi, per molto tempo è l’unica a parlare per lui della sua sofferenza interiore e lo fa con toni elevatissimi e profondi che parlano al cuore di tutti e in cui tutti, ragazzi, uomini e donne, identificano i loro comuni tormenti esistenziali e di amore.

Quello stop per ricominciare una vita, un’altra, altrove

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Arriva un momento però nella vita di Tiziano in cui la musica cede finalmente a lui la parola finale. Tiziano comprende di non essere più disposto a nascondere la sua omosessualità. È disposto per questo a rinunciare al successo e a ripartire da zero.

Ed eccolo Tiziano, a distanza di tre anni, entrare in una scuola di Los Angeles, dove le allieve lo accolgono cantando la sua canzone Ed ero contentissimo e lui continua entusiasta ed emozionato a cantare insieme a loro. Si scopre che l’insegnante utilizza le canzoni di Tiziano per insegnare italiano. Non ricordavamo un Tiziano così empatico, sereno, commosso e palpitante di felicità.

Aveva vissuto così a lungo una vita in completa negazione di se stesso, in una società che, compresa quella musicale, non accettava chi era, e lui per primo, non accettava se stesso. La rivoluzione è partita quando ha trovato dentro di sé il coraggio di parlarne alla sua famiglia e ai suoi amici. Successivamente decide di iniziare un libero percorso artistico, realizzato su misura per lui. E quella verità scomoda, che a molti è apparsa quasi come un suicidio artistico, lo ha reso finalmente libero e lo ha avvicinato ancora di più ai suoi fan che lo hanno abbracciato e accolto per la fragilità e autenticità rivelata. Le sue canzoni sono state riviste come il riflesso di un animo profondamente vero e capace di un’estrema sensibilità umana oltreché poetica.
Come in quei versi di Ed ero contentissimo:
« perché ciò che ho sempre chiesto al cielo/ È che questa vita ti donasse gioia e amore vero
E in fondo/ Ero contentissimo…» in cui ognuno rivede se stesso, e quella tensione misteriosa che ci muove verso la ricerca quotidiana dell’equilibrio tra amore e felicità.

Attimi di vita familiare

Nel video ci sono tanti attimi legati alla felicità ritrovata nella dimensione della sua nuova normalità. Tiziano in pochi anni si è sposato, ha cambiato città e ha trovato l’amore.
In merito al tema del matrimonio Tiziano dice: "La vita succede, ma non si ferma mai, non esistono promesse di felicità, non sei costretto ad essere sempre felice e perfetto." Ma poi ammette si sentirsi nudo quando toglie la fede al dito. In Tiziano fatalismo e credo romantico camminano insieme, come nelle sue canzoni, i cui versi arrivano sospinti dalla sua voce potente fino alle note della vita di tutti. Nel video troviamo scene di normale vita familiare e di romantico ménage, mentre lui e Victor cucinano o passeggiano con i cani o invitano a casa i loro genitori. Cosa ne pensano i genitori di Tiziano del suo compagno? Tiziano risponde in modo semplice: "Se tengo a una persona, i miei dicono è uno di famiglia".

L’America e quella libertà di essere se stessi

In America Tiziano ha trovato la sua libertà, la libertà da chi gli diceva: "Non è da te". In proposito Tiziano sottolinea: “Quando mi dicevano «non è da te» capivo che le persone non mi conoscevano affatto. Non conoscevano minimamente nulla di me”.

L’America è il luogo dove Tiziano oggi investe gran parte del suo tempo a sostenere come segretario e motivatore i gruppi di recupero degli Alcolisti Anonimi, continuando una missione già avviata a Londra, dove lui, grazie al sostegno di quest’associazione, ha affrontato e superato definitivamente il suo problema con l’alcol. Sono in molti a chiedere il suo aiuto e a trovare in lui tutto il sostegno psicologico e la volontà necessaria per ricominciare. L’obiettivo finale è riportare le persone alla sobrietà e alla ripresa della loro vita. Tiziano e Victor si sono sposati il 25 giugno 2019 in uno scenario pieno di commozione, in cui il cantante si scioglie in lacrime e manifesta tutta la sua emozione. Si rende conto di aver trascorso tutta la vita a cercare in modo incondizionato l’amore unico, assoluto, perfetto, quello che ti fa ritornare bambino, e piangere e ridere senza motivo.

Il ritorno alla musica, compagna di gioie e dolori

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Il 2020 è l’anno del grande ritorno alla musica di Tiziano, in occasione del Festival di Sanremo, dove è stato ospite speciale nel corso delle 5 serate. Sul palco del Teatro Ariston Tiziano canta Perdere l’Amore insieme a Massimo Ranieri e pur ammettendo che si tratta di una canzone tosta, che fa emozionare tanto, riesce comunque molto bene nell’esibizione. Non riesce invece a trattenere l’emozione durante l’interpretazione della canzone di Mia Martini Almeno tu nell’universo. Dice di aver provato tantissime volte la canzone ma di aver sentito come un cappio al collo, tanta è stata l’emozione provata nel cantarla a Sanremo, sullo stesso palco della grande Mia.

Ma in fondo Tiziano è sempre il cantante che non ha mai nascosto la sua fragilità e che grazie alla musica, l’ha espressa e valorizzata:

«E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età/ E ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età/E vita mia che mi hai dato tanto/Amore, gioia, dolore, tutto/ Ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età»

Perché la vita, è vero, gli ha dato tanto, in ogni istante.

La panchina dedicata a Tiziano nel parco comunale di Latina

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Si affaccia alla sua mente un ricordo che lo fa ritornare indietro nel tempo e lo fa sorridere ed emozionare: di quando a Latina, su una panchina poi diventata per questo famosa, lui inventò per gioco i versi della canzone Xdono, la canzone del suo debutto nel mondo della musica. Latina è una piccola realtà di provincia, che per certi versi intrappola e chiude le porte ai giovani, ma di loro, dei giovani, Tiziano conserva questo episodio, che racconta con affetto, tra il fiero e il divertito. Il Comune decise, grazie ad una donazione da 2.500 euro, che tutte le panchine del parco centrale della città, fossero con l’occasione, pitturate di verde. Tutte furono verniciate tranne una, quella dove nel dicembre del 2000 fu composta Xdono. È qui che Tiziano, colto da un’improvvisa ispirazione, si è seduto e ha composto il testo.

I ragazzi di Latina si opposero fermamente alla verniciatura della panchina di Tiziano. Su quella panchina, l’amministrazione comunale in carica, ha deciso allora di passare una protezione trasparente per non cancellare le scritte lasciate in diciassette anni dai fan di tutta Italia. Così oggi tutte le panchine del parco sono verdi, eccetto la vecchia panchina di Tiziano che è rimasta con tutte le sue scritte, ed è diventata luogo di incontro e di culto per i fan di tutta Italia che continuano a trascrivervi i testi delle sue canzoni.

Viaggio verso la serenità

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Il viaggio narrato nel documentario di Tiziano è partito dall’adolescenza, perché proprio quella parte della sua vita, fatta di debolezze, lui l’ha sempre rinnegata.

Quando Tiziano si è recato al primo meeting degli alcolisti anonimi, era perché non riusciva a stare più un giorno senza alcol. Quando si è seduto per la prima volta lì, in mezzo agli altri, stava in attesa della magia che avrebbe cambiato la sua vita, ridandogli la serenità cercata, ma una volta ottenuto ciò, da lì lui non è più andato via. La cosa che ripete costantemente per infondere coraggio e determinazione agli alcolisti è che «se funziona, andrà meglio, diventi felice, fai una cosa coraggiosa». La serenità ritrovata per Tiziano è nell’amore che ha dato un senso a tutto il suo viaggio, quando un giorno ha trovato la persona che ha cercato per tutta la vita e a cui ha dedicato i versi della canzone In mezzo a questo inverno. Ma la felicità è stata anche essere finalmente uscito dalla schiavitù dell’alcol. Un riscatto morale ed esistenziale che ha voluto celebrare nello stesso anno del suo quarantesimo compleanno, proprio attraverso il documentario Ferro, che racconta il suo viaggio tra amore, gioie e dolori.

Il film continua, perché il viaggio continua, è un viaggio affascinante e misterioso la vita, che ti sorprende e ti travolge sempre.

Come nei versi di una sua canzone pubblicata nel 2013 intitolata “La Fine”:

«Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani/ Per re-iniziare, per stravolgere tutti i miei piani/ Perché sarà migliore e io sarò migliore/Come un bel film che lascia tutti senza parole».

Quello che conta è saper ascoltare sempre se stessi e non rimanere spaesati quando la vita impone di imboccare, se necessario, nuove strade. Occorre trovarsi pronti e ben disposti di fronte alle scelte e al cambiamento.

Forse è questa la ricetta della felicità: «Fermo agli ostacoli accetto miracoli».

Filomena Cimieri

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