TERRE D’ITALIA. PERCORSI DI-VINI

Calabria: 12.000 ettari per DOC e IGT di fama internazionale

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La Calabria… l’unica Regione italiana bagnata contemporaneamente dal mar Tirreno e dal mar Ionio. Gli antichi Greci conoscevano la Calabria come Enotria Tellus, “Terra del vino”.

E questo la dice lunga sulla storia secolare della Regione.

Il territorio vanta circa 12.000 ettari di superficie vitata, distribuiti tra montagna, collina e pianura. I due versanti opposti regalano condizioni climatiche molto diverse tra loro: ciò consente una variegata produzione viticola, garantendo sempre e comunque la massima espressione dei vitigni coltivati.

Dai bianchi come il greco, con il quale si faceva già nel 1969 il vino Cirò Bianco DOC, il mantonico, il pecorello, l’ansonica passando per il magliocco, il nerello, l’alicante, la lacrima del Pollino fino ad arrivare al gaglioppo, che tradotto significa “pugno chiuso”, per via della compattezza del grappolo.

La viticultura calabrese regala emozioni riconducibili a secoli di storia: basti pensare che i greci usavano offrire questo vino come premio ai vincitori delle olimpiadi, tanto che fecero diventare Sibari centro di produzione del vino, per poi essere esportato in tutto il mediterraneo, cosa che avvenne fino alla decadenza della Magna Grecia.

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Il territorio, ricco di paesaggi incredibili tra coste rocciose alternate a litorali di sabbia crea le condizioni idonee per chi desidera scoprire “il più delizioso segreto d’Italia”, così come è stato definito dal National Geographic.

Non vi è un lembo di terra che non riporti alla sua storia, molte volte in grado di raccontarla con la sua produzione.

Molte sono le aziende a conduzione familiare che si tramandano di generazione in generazione le tradizioni, creando un collegamento unico ed indissolubile con la storia di cui questo territorio è intriso. I Paesaggi inesplorati, il mare cristallino, le maestose foreste, i laghi e le cascate fanno di questo territorio un racconto da fiaba, il tutto condito con i sapori delle eccellenze gastronomiche ed i profumi dei vini prodotti, vini di cui ancora non si ha piena consapevolezza, commercialmente parlando, motivo in più per sopperire ad una esigenza di comunicazione con un invito a degustare… il territorio e le sue molteplici particolarità.

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Le DOC sono 16 tra cui spicca il Cirò ed il Terre di Cosenza con le sue sottozone, diversi le IGT ma al momento nessuna DOCG, probabilmente dovuto ad una coltivazione ancora artigianale dove ogni Produttore vinifica da sè, anche se per conformità territoriale e condizioni climatiche la Calabria è in grado produrre vini di altissima qualità, robusti e generosi.

La crescita della produzione vinicola la apprezzeremo tra qualche anno, quando, grazie agli interventi promossi dalla regione e dagli organismi preposti si potrà presentare al grande pubblico internazionale questo territorio dalle mille sfaccettature che consentirà l’avvio anche di percorsi enoturistici in grado di emozionare i convenuti in un sobbalzo generazionale che inevitabilmente porterà ad un apprezzamento delle caratteristiche che hanno preservato per secoli il territorio in una sorta di abbraccio secolare.

Una terra fiera, selvaggia ed affascinante.

Carlo Dugo

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