TERRE D’ITALIA… PERCORSI DI-VINI

"Cuore perduto"

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Quando aprii per la prima volta la porta del casale, il vecchio custode mi disse “non entrare nel palazzo da sola… non entrare”, come una bambina capricciosa entrai e… un vento caldo mi accolse… mi parlò; nacque, forte, in me l’esigenza di produrre vino. Inizia così l’avventura di Nadia, splendida produttrice in terra di Toscana.

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Il casale, un’antica dimora dell’1600 iniziò, a fargli trovare messaggi di una epoca ormai lontana. Durante il suo girovagare all’interno delle stanze e nei sotterranei rinvenne una pergamena che raccontava una storia….

La storia di un antico ciondolo rosso a forma di cuore, perduto nella vigna dalla vecchia proprietaria del casale, anch’ella produttrice di vino.

Capì, allora, che le donne vissute in quella casa si erano tutte dedicate alla produzione di vino, come confermavano alcuni attestati ricevuti per la partecipazione ai concorsi dell’epoca.

Nadia, allora, decise di iniziare la sua produzione chiamando il suo vino “Cuore Perduto” in ricordo del ciondolo smarrito.

Nel suo primo anno di produzione ottenne la medaglia d’argento partecipando al Concours Mondial de Bruxelles, cosa che incoraggiò ulteriormente lo sviluppo dell’attività.

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Durante il terzo anno di vendemmia, nel corso di un sopralluogo in soffitta, rinvenne lo spartito musicale del 1903, del compositore Pancrazio Perinetto, di un valzer per pianoforte e fisarmonica...Il nome dello spartito era CUORE PERDUTO.

Ora la produzione si è incrementata con i classici vini toscani come il Chianti, ma il Cuore Perduto primeggia, con le sue storie di vita vissuta come fosse una star. Tenute Riccardi Toscanelli

Carlo Dugo

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