TERREMOTO A CRETA

Molta paura e danni ingenti

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Un forte terremoto di magnitudo 5,8 ha scosso lunedì 27 settembre l’isola di Creta. Secondo quanto riferito dalle autorità, una persona sarebbe rimasta uccisa nel crollo della cupola di una chiesa; la prima conta dei danni, in generale, sarebbe considerevole. Gli abitanti dell’isola si sono precipitati fuori dalle loro case e dagli edifici pubblici. L’evento è stato descritto da un sismologo greco, Efthymios Lekkas, come un "fulmine" con forti scosse di assestamento.

Come accennato in apertura, un uomo è morto nel crollo della cupola di una chiesa nella città di Arkalochori. La cupola stessa era in fase di ristrutturazione e non ha retto alla scossa travolgendo la vittima. Le autorità di protezione civile hanno riferito che secondo i primi accertamenti nove persone sono rimaste ferite.

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Ad Heraklion, principale città dell’Isola, si sono vissuti momenti di panico con gente che scappava in strada. Nelle scuole invece sono state osservate le norme di evacuazione antisismiche: gli studenti e il personale scolastico hanno lasciato le aule in modo ordinato radunandosi nei cortili delle scuole e nelle piazze delle città.
A restare sorpresi e spaventatissimi sono stati anche i turisti, che hanno abbandonato le camere degli alberghi sotto shock e ai microfoni di radio e televisioni hanno parlato di veri e propri momenti di terrore vissuti.

Secondo il sindaco della città, intervistato subito dopo la scossa, la percezione del sisma sarebbe stata subito molto forte e di durata lunghissima, iniziata alle ore 8:15 e protrattasi con numerose scosse di assestamento che hanno interessato tutta l’isola. L’Istituto geodinamico di Atene ha affermato che la magnitudo del terremoto ha raggiunto 5,8 e il suo epicentro è stato di 23 chilometri (14 miglia) a nord-ovest di Arvi, nel sud-est di Creta, a una profondità di 10 km.

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In precedenza, il Centro sismologico europeo del Mediterraneo (EMSC) aveva parlato di un’intensità pari a 6.5, mentre l’United States Geological Survey (USGS) ne ha classificato la magnitudo a 6.0.
Sempre secondo la U.S. Geological Survey il terremoto sarebbe stato registrato dagli strumenti di diverse nazioni oltre alla Grecia, tra cui Italia, Bulgaria, Turchia, Macedonia del Nord ed Egitto.
La situazione viene costantemente monitorata dal neo-costituito ministero per i Cambiamenti Climatici e dalla Protezione Civile, che in un comunicato ha ricordato come la regione non sia nuova rispetto a simili calamità. Un terremoto di magnitudo 7.0 nel Mar Egeo il 31 ottobre 2020 aveva ucciso 37 persone nella città costiera turca di Izmir e due bambini sull’isola greca di Samos.

Carlo Coppola

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