TANTO TUONÒ CHE NON PIOVVE!

Dietrofront della Polonia: “Parole gonfiate”. UE: “No alla retorica guerrafondaia”

1635179856copertin.jpg

Piede sulla frizione, mano sulla manopola del cambio e retromarcia impostata. La Polonia prova a mettere un’improbabile toppa al buco creato dalle parole del suo premier Mateusz Morawiecki. Rinfreschiamoci la memoria. Si parlava di una possibile “terza guerra mondiale, che la Commissione Europea potrebbe avviare sul tema dello stato di diritto”. Il primo ministro prova a salvare in calcio d’angolo, definendo le sue stesse parole rilasciate al Financial Timesnient’altro che un’iperbole, una figura retorica che viene utilizzata in varie situazioni e non va presa alla lettera”. A precisarlo è Piort Muller, portavoce del premier, in una conferenza stampa appositamente indetta. “Non trarrei le medesime conclusioni che l’opposizione sta cercando di trarre – aggiunge – è improprio utilizzare queste parole facendo credere che siamo a rischio di una guerra”. A prescindere che siano state o meno travisate da chi ha avuto l’onore di riceverle, le parole di Morawiecki lanciavano un allarme completamente falso.

cms_23605/foto1.jpg

E infatti è stato duramente criticato da alcune delle maggiori figure dell’opposizione di Varsavia. Tra esse figura il presidente del PPE, Partito Popolare Europeo, Donald Tusk: “in politica la stupidità è causa delle più gravi disgrazie” scrive in un tweet. Andando oltre il contesto che hanno generato una frase come la sua, non gli si può dare torto.“Se la commissione dell’Unione Europea avvierà la terza guerra mondiale ci difenderemo con tutte le armi a disposizione”. Queste sono state le parole del premier polacco, che aveva anche evidenziato come “questo è già un approccio discriminatorio e un dikat di Bruxelles, ma se peggiorerà dovremo pensare alla nostra strategia”.

cms_23605/Foto_2.jpg

Tra il primo e il secondo tempo la Polonia ha prima lanciato la pietra e poi ha nascosto la mano, e le era stato semplicemente chiesto se fosse pronta a porre il veto a decisioni critiche su una legislazione come il pacchetto climatico dell’Unione Europa. Tra l’altro, molto comprensibilmente, anche l’Unione stessa aveva risposto ad accuse gravi e infondate. “L’Unione europea è un progetto che ha contribuito con grande successo a stabilire una pace duratura tra i suoi Stati membri.Non c’è posto per la retorica di guerra nelle relazioni tra gli Stati membri o tra gli Stati membri e le istituzioni". Così aveva parlato Eric Mamer, portavoce della Commissione Europea, imbeccato sempre dal Financial Times, che gli aveva posto la più classica delle domande: cosa ne pensasse delle parole di Morawiecki. “Quanto al piano per il Recovery polacco, i contatti tra Bruxelles e Varsavia sono costanti – asserisce – non c’è una nuova scadenza ma le discussioni proseguono”.

Francesco Bulzis

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos