Suicidio assistito, arriva la svolta

LIBERI DI SCEGLIERE

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Il tema dell’eutanasia tiene banco da diversi decenni, ma mai come in questo momento siamo vicini ad una svolta epocale. Nonostante l’opposizione della Chiesa e dello stesso Papa, le autorità competenti hanno deciso di tirare dritto, donando speranza a chi soffre ormai da troppo tempo. In questo caso, la storia di Mario (nome di fantasia), tetraplegico dal 2010, è un punto di partenza fondamentale per tanti malati terminali.

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Mario ha vissuto oltre dieci anni da vegetale, con la mamma a fargli da badante e infermiera. Le parole di questa donna toccano nel profondo e allo stesso tempo spingono ad una seria riflessione: “Mangia se gli danno da mangiare, si lava se lo lavano, si veste se lo vestono, ma l’incidente che lo ha ridotto così gli ha lasciato la vista e un piccolo movimento del braccio destro che muove con sforzi disumani”. Nel 2020, Mario aveva avuto il via libera per andare a morire in Svizzera, e forte di ciò ha provato a far valere le sue ragioni - già approvate dalla Corte Costituzionale - nel nostro Paese. La sentenza, in assenza di una legge vera e propria, aveva sancito i requisiti di accesso al suicidio assistito.

Mario si era rivolto all’azienda sanitaria delle Marche, che però ha messo molti paletti, impiegando diverso tempo per prendere una decisione. Indubbiamente, la Asur Marche non ha più alcun ruolo, visto che la pratica burocratica si è conclusa con esito positivo. Adesso tocca a lui scegliere. Con buona probabilità, sarà la prima persona ad accedere al suicidio assistito nel nostro Paese. Il farmaco designato per l’espletamento della procedura è il Tiopentone sodico, che garantisce una morte rapida e indolore.

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Una notizia storica, che ha fatto il giro del Paese, suscitando grande entusiasmo. Filomena Gallo, co-difensore di Mario e segretario nazionale dell’associazione Luca Coscioni, ha dichiarato: “Da oggi, in Italia, abbiamo non solo delle regole precise, stabilite dalla Corte Costituzionale, ma anche delle procedure e delle pratiche mediche definite, che includono le modalità di auto-somministrazione del farmaco da parte del paziente”.

Giuseppe Capano

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