SYLVIE LUBAMBA

La rinascita

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Fiorentina di origini congolesi, Sylvie Lubamba è showgirl, indossatrice, attrice, scrittrice e molto altro.

Nel 1992 è stata eletta Miss Toscana, evento che le ha aperto le porte al concorso di Miss Italia, dove è stata la prima concorrente di colore nella storia della kermesse.

Nel 1998 inizia sua la carriera televisiva con il programma “Guida al Campionato” condotto da Alberto Brandi seguito, nel 2004, da “Markette”, condotto da Piero Chiambretti.

Nel 2005 ha partecipato al reality show “La Talpa” e al programma “Lucignolo”, in qualità di inviata.

Dal 2018 è opinionista nei programmi Pomeriggio Cinque e Domenica Live, condotti da Barbara D’Urso e, nel 2020, esordisce come conduttrice radiofonica su Radio For Music con i programmi “La Poliziotta e la Galeotta” - insieme a Viviana Bazzani - e “Lockdown Confinamento Aperto”.

Nel 2021 è uscita la sua autobiografia, scritta con Pee Gee Daniel e pubblicata da Pathos Edizioni.

cms_21058/FOTO_1_Sylvie_Lubamba_by_Bruno_Francesco.jpgLa problematica Covid ha messo un freno a tutti, Sylvie compresa, che non potendo più contare solo sulla televisione e sugli eventi, ha deciso di sfruttare la propria esperienza e la propria immagine per crearsi lei stessa una nuova opportunità di lavoro: così da una difficoltà imprevista sono nate nuove opportunità.

Oggi Sylvie si sta reinventando, tra le altre cose, come “influencer over”, offrendo la propria collaborazione a esercizi pubblici quali ristoranti e centri di bellezza: “Devo dire che questo progetto funziona molto bene anche perché ritengo di avere una marcia in più rispetto alle influencer più giovani - bellissime, per carità - ma pur sempre carenti di proprietà di linguaggio, cosa che si acquisisce con l’esperienza”. Il vantaggio delle over 40 è proprio quello di avere una buona visione del passato ma ancora tanta strada davanti: si trovano in una posizione cerniera in cui possono fare affidamento alla propria esperienza e, allo stesso tempo, continuare a fare progetti per il futuro.

Il 2021 vede nascere proprio uno di questi progetti, il suo primo libro autobiografico: “Lubamba. La mia libertà oltre lo sbaglio e le sbarre”, 250 pagine scritte con Pee Gee Daniel, edito da Pathos Edizioni e con la prefazione di Michele Cucuzza. Sylvie Lubamba ci racconta come è facile nella vita commettere errori e, a volte, sottovalutarli finché non se ne paga il prezzo. Racconta dei 3 anni e 4 mesi vissuti in carcere dove ha comunque avuto la gioia di conoscere Papa Francesco, incontro che l’ha profondamente cambiata dentro e le ha restituito la voglia di ricominciare. Il 25 dicembre 2017 si lascia alle spalle questa brutta esperienza ed è davvero Natale: una nuova nascita anzi, una “rinascita”, come profetizza il suo primo nome Renée.

La pubblicazione avrebbe dovuto essere presentata al Salone internazionale del Libro di Torino nel maggio 2020 ma, per le ragioni che tutti conosciamo, è stata rimandata a tempi migliori: Sylvie non voleva che il frutto del suo lavoro rimanesse nell’etere ma voleva presentarlo al grande pubblico di persona perché non c’è nulla di più bello della condivisione.

cms_21058/FOTO_2_libro_di_Sylvie_Lubamba.jpg “Lubamba: la mia libertà oltre lo sbaglio e le sbarre” - con Pee Gee Daniel e la prefazione di Michele Cucuzza - Pathos edizioni - photo by Bruno Francesco

Fondamentale è anche, per lei, sottolineare come a talune parole vengono attribuiti significati che in realtà non hanno.

Il termine “negro”, ad esempio, in questo momento è sotto l’occhio del ciclone ed è visto solo ed esclusivamente con una accezione negativa. “Io non capisco il perché di questa limitazione, frutto solo di una forma di ignoranza che non sa riconoscere le radici delle parole - spiega la ex soubrette -. Il termine “negro” non è sempre offensivo, dipende da come viene usato.

Io non sono né di colore né tantomeno nera: sono negra, la mia etnia è negroide e non vedo proprio dove sia l’offesa in tutto questo”.

L’autobiografia di Sylvie Lubamba, come tutti i libri degni di questo nome, è frutto di riflessione, di notti insonni e di sacrificio perché raccontarsi e mettere a nudo la propria anima non è cosa da poco. Soprattutto se si tratta di una storia vera, della TUA storia. Raccontarsi è esporsi al giudizio ma, prima di tutto, è guardarsi allo specchio e riconoscersi, imparando ad amarsi, nel bene e nel male. Ci vuole coraggio e Sylvie lo ha avuto.

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Sylvie Lubamba:

https://www.facebook.com/reneesylvie.lubamba.9

https://www.facebook.com/sylvielubamba

https://www.instagram.com/reneesylvielubamba/

Simona HeArt

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