SUL PROTOCOLLO È UN NULLA DI FATTO TRA FIGC E GOVERNO

LA ‘LEGA C’ INDIVIDUA LA QUARTA PROMOSSA, MA C’È L’IRA DI DEL PRESIDENTE DEL BARI DE LAURENTIIS

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Fumata grigia nell’incontro tanto atteso tra la Figc e il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile. Una riunione che ha portato ad un nulla di fatto e che, per il momento, allontana la data degli allenamenti di squadra inizialmente ipotizzata per il 18 maggio, una tappa ritenuta fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo principale che resta quello della ripresa del campionato.

Alla base di questa non decisione ci sarebbero alcuni punti ritenuti insufficienti dal CTS, tra i quali la disponibilità e fattibilità dei test, le norme di sicurezza da attuare durante le trasferte e gli spostamenti considerati ad alto rischio e la prassi da seguire nel caso di calciatori contagiati dal coronavirus con le relative responsabilità.

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Il Presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo aver accennato all’esperienza europea – e in particolare a quella tedesca - si è dichiarato disponibile a tutti i suggerimenti. Tuttavia, anche se il protocollo non è stato validato, al contempo – si precisa su Sky Sport - non è stata presa alcuna decisione definitiva, né fatta una richiesta particolare da parte del CTS che, al momento, si limiterà a presentare una relazione al Ministro della Salute, Roberto Speranza. La palla, pertanto, ora passa al Governo.

PROPOSTE LEGA PRO – Giornata fondamentale, quella di ieri, per il futuro della Lega Pro riunitasi in Assemblea per definire le proposte da presentare al Consiglio Federale. Come già ormai ipotizzato da tempo, l’Assemblea di Lega ha confermato la volontà di chiudere definitivamente la stagione in corso per l’impossibilità, da parte di quasi tutte le società di calcio, di applicare il protocollo di garanzia sanitaria per motivi logistici e soprattutto economici.

Inoltre, per quanto riguarda le promozioni, si è stabilito che saranno le prime tre dei relativi gironi - e cioè Monza, Vicenza e Reggina – ad andare in Serie B in virtù del largo vantaggio maturato sulle seconde al momento della sospensione del campionato. Fin qui nulla che già non si sapesse. Per stabilire la quarta squadra, invece, la maggioranza dei club, dopo acceso dibattito, ha optato per il criterio del merito sportivo. In questo caso potrebbe andare il Carpi per la sua miglior media punti in relazione alle partite disputate. Tuttavia, nulla è ancora deciso.

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"Sui playoff – ha dichiarato il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ai microfoni di TuttoC.com - la votazione è stata combattuta. Ha vinto il metodo della media punti, un criterio da sempre utilizzato dalla Lega Pro. Non abbiamo riflettuto sul nome dei club, ma su un dato oggettivo. Io stesso, però, in chiusura, ho fatto notare come serva riflettere sull’alto numero degli astenuti e su chi abbia votato per giocare i playoff. Dovremo cercare una soluzione condivisa".

L’Assemblea, infine, si è anche espressa a favore del blocco delle retrocessioni e, di conseguenza, degli innesti delle squadre provenienti dalla Serie D.

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Ma il criterio di individuazione della quarta squadra per il salto in B non è piaciuto a tante società e, ovviamente, ancor meno al Presidente del Bari, Luigi De Laurentiis: “Ritengo inaccettabile - si legge in una nota - il criterio suggerito della ‘media punti’, avendo le squadre interessate giocato un diverso numero di partite. Questo sarebbe un criterio valutabile esclusivamente nel caso tutte avessero disputato lo stesso numero di incontri, ma ricordiamo che il Carpi, terza in classifica nel Girone B, ha giocato addirittura 4 gare in meno rispetto alle nostre 30.

Sono sicuro che il Consiglio Federale non potrà prendere in considerazione la proposta maturata, si guardi bene, al termine di un acceso dibattito e con un considerevole numero di astenuti. Noi e molte altre società, come è apparso evidente durante l’Assemblea odierna, siamo pronti a giocarci la promozione in Serie B attraverso i playoff, appena sarà possibile giocarli e nelle modalità che verranno indicate dagli organi competenti.

L’SSC Bari, sia chiaro, è pronta a difendere le proprie ragioni e i propri diritti in tutte le sedi opportune”.

Sarà effettivamente difficile che passi la proposta del merito sportivo semplicemente perché la base di calcolo per la media punti non è equa. Ci sono diverse squadre con un numero di partite diverse e sembra strano che una squadra possa essere promossa giocando un numero di partite esageratamente inferiore. Parlare di meriti sportivi, in questo caso, è davvero esagerato se non addirittura un esercizio per equilibristi. E poi ci sarebbe la questione dei ricorsi che bloccherebbero non uno, ma due campionati. Pertanto bene ha fatto il Presidente del Bari, De Laurentiis a prendere una posizione netta e decisa.

(Foto da adnkronos.com Afp e Fotogramma, lega-pro.com e sscalciobari.it – si ringrazia)

Rino Lorusso

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