STRAVAGANZE CULTURALI O SEMPLICE SCACCIAMALOCCHI?

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E’ a Castelmola (Taormina) – Messina una piccante curiosità: un bar fondato nel 1947, è passato da generazione in generazione, dal cavaliere Salvatore Turrisi al figlio Giuseppe, ai nipoti. Oggi il bar Turrisi rappresenta di certo uno dei luoghi di culto della Sicilia, imperdibile luogo dove è possibile degustare i tipici sapori mediterranei in compagnia di sculture che rappresentano la fecondità e virilità dell’uomo.

cms_20502/1.jpgLa storia dei falli , o"minchia" nel dialetto siciliano, non sono altro che una rappresentanza della cultura dei luoghi e giammai il senso volgare del membro virile dell’uomo.

Taormina e Castelmola, la sua storia, i bizzarri personaggi che ne sono stati i protagonisti, estetismi da salotto e follie d’alcova, amori e peccati, grandi amatori, grandi sognatori, grandi trasgressori.

Furono questi luoghi ad ospitare le prime comunità gay al sole mediterraneo, negli ultimi decenni dell’Ottocento: fragili, inquieti e raffinati rampolli di illustri e ricche famiglie, che cullavano qui i “tormenti esistenziali della già decadente Europa”, intellettuali veri e presunti, incupiti nei salotti di Londra, Parigi, Berlino, che nella piccola “oasi” di Sicilia si abbandonarono ad ogni genere di stravaganze , sfrenatezze e libertà.

Qui, personaggi come D.H. Lawrens, Gothe, Oscar Wilde,Thomas Mann e molti altri.

Qui V.W.Gloeden barone tedesco che con le sue fotografie di nudi maschili rappresentava quel mondo ellenico di cui la storia della Sicilia ne è intrisa.

cms_20502/2.jpgQui, il Cavaliere Turrisi, che per spirito libero e per passione per la storia volle rappresentare, in questo bar tutta la cultura di quei tempi, creando così il famoso bar Turrisi.

L’idea del fallo ha sicuramente suscitato inizialmente grande sgomento specialmente per il parroco, ma in realtà è un simbolo per nulla volgare, si ritrova anche nella cultura dei Greci, antichi colonizzatori di questa terra.

E’ il dio Priapo che ha rappresentato nell’antica Grecia la fecondità, la libertà, la fortuna, la vita e la bellezza.

cms_20502/4.jpgQuesti ideali, che da sempre aleggiano nell’aria di questa terra calda e arida, trovano una collocazione ben definita in questo bar, che insieme agli altri elementi coreografici, come i carretti siciliani, pupi, chiavi di carretto ecc. cerca di sintetizzare parte della cultura siciliana.

Il fallo è per altro un simbolo che ha rappresentato nell’antichità l’antidoto contro il malocchio, di cui non si può negare di certo la sua efficacia.

Oggi questo luogo continua a portare avanti ciò che la storia ha lasciato, senza tralasciare le esigenze del presente.

Gruppo arte e cultura di Orietta Paganotti

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