STEFANO BONORA

La passione fuori controllo

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Stefano Bonora, insieme al fratello Mattia, è l’altro volto dei BONORA BROTHERS, un “patto” di sangue ma soprattutto di anima che li unisce non solo nella vita ma anche sul lavoro.

Illustratore il primo e calligrafo il secondo, hanno deciso di raccogliere in un unico progetto le rispettive competenze per creare un servizio alla persona i cui pilastri sono: professionalità, passione e comunicazione.

Due ragazzi giovani, alla mano ma con un curriculum professionale di tutto rispetto: Philip Plein, Nespresso, Adidas, Levi’s, Moncler, Mediaset sono solo alcuni dei marchi con i quali hanno lavorato.

Ma vediamo più da vicino Stefano Bonora.

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Stefano Bonora

Illustratore fin da giovanissimo, le sua preparazione spazia dalle grandi superfici - come i murales - alle opere digitali: loghi, ritratti, disegni su carta o dipinti su tela, tutto questo e molto più nella palette di competenze dell’artista.

Due “S” lo caratterizzano: superfici e sperimentazione.

Possiamo tranquillamente affermare che Stefano ha dipinto e disegnato praticamente su tutto: sulla tavoletta grafica come sul foglio di carta, sulla tela come sul vetro, sperimentando materiali e soggetti ogni volta diversi in base alla committenza e alla creatività personale.

Con la nascita dei Bonora Brothers, poi, questo aspetto si è non solo duplicato ma amplificato, apportando al “duo” artistico un ventaglio di opportunità, idee e competenze ormai fuori controllo.

Sì perché è impossibile arrestare una mano che si muove sotto l’impulso di una forte passione; del resto basta guardare i risultati per capire che, oltre alla capacità tecnica, c’è qualcosa di più.

Stefano Bonora è un monito, una “sveglia virtuale” per quanti pensano che sia sufficiente saper fare, disprezzando o relegando il “sentire” ad un livello inferiore.

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I “Bonora Brothers”, Stefano e Mattia

Di certo ciò non è sfuggito all’occhio vigile dei professionisti di altissimo livello con cui ha lavorato e che sono una garanzia per quanti vorranno avvalersi delle sue competenze artistiche.

Professionalità, passione e comunicazione, dicevo. In che senso?

L’impegno artistico ha portato Stefano Bonora a viaggiare per il mondo, diffondendo immagini e colori ovunque si fermasse, anche solo per 24 ore. Incontrare, condividere, lasciare traccia di sé sono la più alta forma di comunicazione che esista e l’artista ne è il canale privilegiato. Tuttavia l’Arte è comunicazione a se stante, in quanto possiede quel seme vitale che germoglia sempre e comunque - in maniere totalmente indipendente.

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Stefano Bonora all’opera sui Navigli (Milano)

Non potendo viaggiare, Stefano ha deciso di cogliere questo tempo di “clausura” forzata come un’opportunità piuttosto che come una condanna e ne ha approfittato per buttarsi nello studio e pensare a nuovi progetti. A volte fermarsi è quanto di meglio possiamo offrire alla nostra creatività perché, a differenza di ciò che pensano i più, non è nell’abbondanza che nascono le idee, bensì nell’indigenza. Non si può riempire un vaso già colmo come pure non si possono introdurre nuovi elementi laddove sussistono ancora quelli vecchi. Ecco che le esperienze dolorose della vita sono le nostre più grandi opportunità di compiere un salto qualitativo, sia dal punto di vista umano che professionale.

La storia insegna che ciò che deve dimorare continuerà ad esistere nonostante tutto: l’Arte è sempre sopravvissuta, passando attraverso guerre, inondazioni, terremoti e cataclismi di ogni genere. L’Arte resiste al tempo e, direi, all’uomo.

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“Il mare di Sardegna” by Stefano Bonora - anno 2020

“Ciò che non uccide, fortifica”, disseNietzsche. Il lockdown ha messo alla prova milioni di persone: a ciascuna di esse la responsabilità di decidere come affrontarlo, se come un nemico o come un’opportunità.

La frustrazione, il senso di impotenza, l’immobilità fisica che sperimentiamo può dare vita a reazioni diverse ma l’unica che conti davvero è soltanto una: capire cosa questo evento può portare nella nostra vita.

Stefano Bonora lo ha compreso e, nel profondo del suo sentire interiore, ha scoperto di possedere una vena onirica a cui dare forma… e colore. Ecco che la rabbia dovuta alla limitazione, diventa un’esplosione di vita che scaturisce e zampilla come il sangue da una ferita.

Questo è il vero significato della parola PASSIONE: un misto di amore e dolore che si fa materia, concretezza, Arte.

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L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Stefano Bonora:

https://www.bonorabrothers.it/

https://www.facebook.com/stebonora1

https://www.instagram.com/stebonora/

Simona HeArt

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