STALKER, SOLO UNO SU DIECI VIENE CONDANNATO

1527047665stalker-210.jpg

Chiamate e messaggi WhatsApp, appostamenti e pedinamenti: un pattern comportamentale ripetitivo e assillante di molestie. Secondo i dati Istat, raddoppiano le denunce per stalking, ma solo uno stalker su dieci viene condannato.

cms_9271/2.jpg

Solo nel 2016 sono state presentate tredicimila denunce, ma è stata processata solo la metà degli stalker. Lo stalking (art. 612bis del codice penale) punisce con la reclusione fino a cinque anni chiunque con condotte reiterate, minacce o molestie cagioni un grave stato di ansia o di paura e costringa la vittima ad alterare le proprie abitudini di vita. La Cassazione stabilisce che già in presenza di due molestie si possa parlare di reato se le stesse inducono la vittima a modificare il proprio modus vivendi, come cambiare il percorso per recarsi al lavoro o numero di cellulare.

cms_9271/3.jpg

Le vittime di stalking manifestano gravi ripercussioni a livello psicologico, lavorativo e relazionale. Numerosi i casi in cui si configura una diagnosi di disturbo post traumatico da stress. Molti stalker riescono a farla franca. Perché? È un problema culturale, ma anche di competenza. A volte i magistrati sottostimano la pericolosità dei persecutori, considerano le azioni persecutorie segnali di conflitto tra ex più che reati. Ricordiamoci che tante donne vengono uccise perché i segnali di rischio non vengono colti. Incidono le interpretazioni non omogenee dello stesso fenomeno da parte dei magistrati: può accadere che una persecuzione venga giudicata una molestia, reato ben diverso e meno grave.

cms_9271/4.jpg

Altra criticità: i processi di stalking sono lunghi e complessi. La lentezza della giustizia non aiuta. Da tempo sostengo l’importanza di un protocollo che obblighi gli stalker a un trattamento psicoterapeutico di riabilitazione. Non basta solo punire lo stalker, è necessario un recupero psicologico al fine di stroncare la recidiva del reato che altrimenti è altissima.

Luana Campa

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram