SONDAGGIO POLITICI: PD SUPERA FRATELLI D’ITALIA

Berlusconi non vuole ’bruciarsi’ - Conte: "Renzi? Fa affari, forse non è più un politico" - M5S, Spadafora: "Rischio scissione c’è" - M5S, Grillo a Roma

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Sondaggi politici: Pd supera Fratelli d’Italia

cms_23766/sondaggi-swg.jpgIl Partito democratico cresce in una settimana dello 0,4%, supera Fratelli d’Italia e diventa così il primo partito nell’orientamento di voto degli italiani. Questo il risultato dell’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7. Più in dettaglio, il Pd si attesterebbe al 20,5% delle preferenze, seguito da FdI al 20% (-0,3%). Terza la Lega al 18,8% (-0,2%), quarto il M5S al 16,4% (+0,1%), quinta Forza Italia al 7% (-0,2%). Seguono Azione al 4% (-0,1%), Verdi al 2,3% (+0,2%), quindi Mdp-Articolo 1 al 2,3% (-0,2%), Sinistra Italiana al 2,2% (-0,1%), Italia Viva al 2,1% (+0,4%), +Europa al 1,9% (+0,1%) e Coraggio Italia al 1% (+0,2%).

Berlusconi non vuole ’bruciarsi’: "Onorato di candidatura Quirinale ma no giri a vuoto"

cms_23766/5979675_1214_silvio_berlusconi_60.jpgNon posso permettermi giri a vuoto, la mia storia non lo permetterebbe... Ad Arcore, a pranzo, Silvio Berlusconi riunisce per la prima volta in ’presenza’ i coordinatori regionali di Forza Italia, presenti anche il numero due del partito, Antonio Tajani e i capigruppo di Camera e Senato, Anna Maria Bernini e Paolo Barelli. Davanti a un menu tricolore che a molti ha ricordato i ’tempi d’oro’ di palazzo Chigi, si sarebbe affrontato anche il tema caldo del momento, l’elezione del nuovo capo dello Stato, che vede tra i candidati, almeno a parole (quelle degli alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni) proprio il Cav.

L’ex premier, apprende l’Adnkronos, si sarebbe prima schermito, innanzitutto nel rispetto del capo dello Stato in carica, Sergio Mattarella: io non mi sono mai candidato al Colle. Per poi lasciare intendere chiaramente che più di un pensierino ce l’ha fatto, eccome. Ma non vuole che il suo nome venga bruciato. La partita, infatti, è complicata e in campo c’è un big come Mario Draghi, senza contare l’ipotesi di un Mattarella bis, che per i parlamentari più navigati resterebbe in piedi, nonostante le smentite. Da qui l’invito del presidente di Fi a valutare con molta attenzione i voti.

Sento che si fa il mio nome, una candidatura che mi onora ma che non ho chiesto e che non sollecito in alcun modo, avrebbe detto Berlusconi, sottolineando che comunque è una dimostrazione della nostra centralità. Che il Cav in cuor suo ambisca a diventare presidente della Repubblica non è un mistero. Anzi, si è sempre parlato di come il vero obiettivo del leader azzurro sia quello di trasferirsi al Quirinale. Le parole di oggi confermano che Berlusconi ci proverà, ma non vuole ’scottarsi’, dice a mezza bocca un parlamentare azzurro di lungo corso. Dopo il pranzo, Berlusconi e i coordinatori regionali si sono recati con il pulmann del ’Monza Calcio’ a Villa Gernetto per continuare a parlare di politica, soprattutto di riorganizzazione sul territorio di Forza Italia.

Conte: "Renzi? Fa affari, forse non è più un politico"

cms_23766/conte_la7.jpg"Ricordo nel 2018 una trasmissione, ’Matrix’, in cui Renzi si presenta con il suo estratto conto: 15mila euro, ’questo è il saldo del mio estratto conto, i politici devono mostrare il proprio conto corrente, se si supera questa cifra, testuale, vuol dire che qualcosa non va bene, perché i politici non devono fare comitati d’affari’. Mi sembra che da allora abbia cambiato completamente idea, sia passato dalla parte opposta, il conto è cresciuto, evidentemente è passato a fare affari, e forse non è più un politico. A meno che non abbia cambiato idea, legittimo, lo spiegherà completamente". Lo ha affermato il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ospite di ’Otto e mezzo, su La7.

"Non è stato pubblicato il conto corrente di Renzi, ma da quell’inchiesta -ha proseguito il leader M5S riferendosi alle polemiche di questi giorni- che adesso non è più soggetta a secretazione, ci sono stati gli estratti dei pagamenti confluiti sul suo conto corrente, considerati di rilevanza dagli organi investigativi".

M5S, Spadafora: "Rischio scissione c’è"
cms_23766/spadafora.jpgIl rischio di scissione nel Movimento 5 Stelle "c’è e io lavoro affinché ciò non avvenga". Per evitarlo, "Conte non interpreti la sua leadership in modo solitario o con il suo ristretto gruppo, coinvolga tutti".

Sul nodo Quirinale, "spero che Conte voglia convocare i gruppi: penso che siano finiti i tempi in cui queste cose si decidevano altrove, queste cose si decidono insieme. Dal Movimento 5 stelle può uscire la linea politica che chiede a Draghi di restare a fare il presidente del Consiglio", per "il bene del Paese". "Conte non ha ancora esplicitato" il suo pensiero sulla corsa al Colle "in modo netto, sarebbe assurdo pensare di deciderlo senza consultare i parlamentari".

Per Spadafora, "chiunque provasse a minare la leadership" di Conte "minerebbe il Movimento", ma "occorre costruire intorno a lui un progetto". "Mi chiedo cosa diremo per convincere la prossima volta a votarci, non basta un leader o dei nomi, ma serve un progetto serio", dice l’ex ministro, rimarcando come il Movimento debba essere "alternativo al Pd: se si fortifica il Movimento è un bene anche per il Pd".

M5S, Grillo a Roma: vedrà Conte e parlamentari

cms_23766/beppe_grillo_fg.jpegBeppe Grillo pronto ad approdare nella Capitale per un confronto con i parlamentari M5S, oltre a fare il punto con il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, dopo le frizioni delle ultime settimane e la decisione del senatore Ettore Licheri di fare un passo indietro per lasciare il ruolo di capogruppo a Palazzo Madama a Mariolina Castellone.

Il fondatore del Movimento, racconta chi gli è vicino, sarebbe preoccupato per le voci di divisioni e malcontento interno, per questo avrebbe deciso di venire a Roma -già in settimana o al più tardi la successiva - anticipando nei tempi lo stesso Conte, che, stando ad alcune fonti vicine al leader M5S, sarebbe stato in procinto di raggiungere Grillo a Marina di Bibbona per presentare la squadra dei vicepresidenti nominata il 21 ottobre scorso.

Il garante del M5S avrebbe invece espresso la volontà, a chi lo ha sentito negli ultimi giorni, di scendere a Roma per "toccare con mano l’umore dei parlamentari" pentastellati. A giugno scorso, proprio in una riunione con deputati e senatori pentastellati, Grillo attaccò frontalmente Conte, generando un ’incidente diplomatico’ che si protrasse per settimane. E, in quella sede, il cofondatore del Movimento aveva detto apertamente di non sentire più l’entusiasmo degli eletti. "Anche per questo - spiega chi gli è vicino all’Adnkronos - vuole scendere a Roma, convinto che un confronto diretto lo aiuti a capire come stanno realmente le cose...".

Redazione

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