SEI NAZIONI 2020

Al via sabato prossimo; ecco le altre 5 squadre

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Tra pochi giorni comincia il Guinness Sei Nazioni. La settimana scorsa abbiamo parlato della nazionale italiana, oggi, invece, vi presenteremo le altre cinque squadre partecipanti al torneo di rugby più prestigioso al mondo. È la volta del Galles, campione in carica del grande slam, dell’Inghilterra, seconda classificata alle spalle dei gallesi, dell’Irlanda, terza classificata l’anno scorso e reduce da un quarto di finale al mondiale sonoramente perso contro la Nuova Zelanda, della Francia che non vince dal 2010 e della Scozia che fa fatica a riconfermarsi tra le grandi dopo essere stata tra le protagoniste ai tempi del Cinque Nazioni.

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Il Galles, reduce da un mondiale giapponese concluso a testa alta (4° posto dopo una vittoria sfiorata in semifinale contro il Sudafrica vincitore del titolo), inizia una nuova era dopo l’addio di Warren Gatland. Non sarà facile per il nuovo tecnico Wayne Pivac mettere a frutto l’eredità ricevuta dal suo predecessore neozelandese, fatta di tre vittorie nel Sei Nazioni (2008-2012-2019). Pivac, deve, inoltre, affrontare il problema degli infortuni: Jonathan Davies e Gareth Anscombe non sono stati neanche convocati, mentre George North, Leigh Halfpenny e Josh Navidi stanno facendo di tutto per recuperare. Da tenere sottocchio sono le giovani promesse Owen Watkin e Jarrod Evans. Tra i giocatori più in forma, e protagonista in Giappone, segnaliamo il 22enne terza linea del Newport, Aaron Wainwright. Partita di esordio in casa a Cardiff contro gli Azzurri di Franco Smith.

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L’Inghilterra,uscita a bocca amara dopo la sconfitta nel finale di mondiale per 12-32 contro il Sudafrica, dovrà ripartire senza l’infortunato Billy Vunipola. Eddie Jones ha diramato la sttimana scorsa la lista dei 34 convocati. Tra questi sono otot i potenziali debuttanti nel match di apertura contro la Francia: Tom Dunn, Ben Earl, Ollie Thorley, trequarti emergente di Gloucester, Fraser Dingwall, George Furbank, trequarti dei Saints, Alex Moon, Will Stuart e Jacob Umaga, più due giocatori aggregati (“Apprentice players”), Josh Hodge del Newcastle ed Alex Mitchell, numero 9 dei Northampton Saints. “Abbiamo giocatori di 11 squadre, quindi dobbiamo mettere tutti portare tutti alla stessa lunghezza d’onda rapidamente […] volevamo coinvolgere alcuni giovani giocatori perché dobbiamo continuare ad incrementare la profondità della nostra rosa”, ha dichiarato il ct inglese.

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Anche per ’Irlanda è iniziata una nuova era. Dopo aver vinto il Grande Slam nel 2018, ha trovato molta difficolta nell’affermarsi l’anno scorso. Oltre Joe Shmidt e al capitano Rory Best, il nuovo ct Andy Farrel deve fare a meno dell’allenatore della mischia Greg Feek. Il primo impegno per Farrel, è quello di decidere a chi assegnare la fascia di capitano tra Johnny Sexton e Peter O’Mahony. Tra gli infortunati deve fare a meno di Jack Conan e Dan Leavy; mentre le giovani promesse su cui puntare sono Jordan Larmour, Garry Ringrose, Joey Carbery, Jacob Stockdale e Andrew Porte. Farrel, inoltre, può contare sul ricco vivaio del Leinster che continua a produrre giocatori del calibro di Scott Penny, Max Deegan e Caelan Doris. Niall Scannell sembra essere il primo classificato per la maglia numero 2 di Best. La prima partita è in casa contro la Scozia.

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È una Francia giovane quella che vedremo in questa edizione del Sei Nazioni. Con l’addio dato a Brunel, i vertici federali hanno voluto dare un segnale di rinnovamento, puntando su tante giovani promesse. Fabien Galthié può contare sulla piena forma di Virimi Vakatawa. In terza linea probabimente vedremo Charles Ollivon e il numero 8 Greg Aldritt. C’è il rientro del talentuoso Sekau Macalaou. Il neo ct francese, puo anche contare su Vakatawa, Dupont, Ntamack, Jalibert e Thomas. L’obiettivo è il terzo posto, considerate le tre sfide casalinghe. Match d’inizio tra le mura amiche contro gli inglesi.

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Dopo la delusione al mondiale per non essere riuscita a superare il turno, la Scozia riparte dall’addio di giocatori chiave di questa nazionale: John Barclay, Tommy Seymour e capitan Greig Laidlaw. Con Darcy Graham infortunato e Finn Russell escluso per motivi disciplinari, Gregor Townsend ha nella sua faretra Stuart Hogg, Adam Hastings e Huw Jones. Ma ci sono anche Nick Haining, terza linea di Edinburgh Rugby, Hamish Watson e Jamie Ritchie. Gli occhi, per evitare un cucchiaio di legno, sono tutti puntati sull’Italia, come del resto accade da circa 20 anni.

(photo courtesy Guinness Six Nations)

Umberto De Giosa

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