SCUOLA,OMS:"MANTENERE MASCHERINA E DISTANZIAMENTO"; VARIANTE DELTA "SEGNALATA IN 180 PAESI"

In Italia ulteriori 4.830 contagi e altri 73 morti - I dati dalle Regioni - Green pass obbligatorio per lavoratori privati e pubblici

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Scuola,Oms:"Mantenere mascherina e distanziamento"; Variante Delta "segnalata in 180 Paesi"

A scuola, per scongiurare nuovi contagi da coronavirus, meglio indossare ancora la mascherina e mantenere il distanziamento per gli studenti di tutte le età. Questo quanto suggerisce l’Oms nel suo report settimanale. "Bambini e gli adolescenti positivi al Covid generalmente presentano sintomi lievi della malattia, ma il rischio di trasmissibilità del virus da parte di questa fascia d’età dipende molto da fattori ambientali e dalle misure messe in campo per controllare il virus. Per questo motivo, e in attesa di ulteriori indagini, l’uso delle misure di prevenzione e protezione (indossare la mascherina, il lavaggio delle mani, l’attenzione al distanziamento) e la ventilazione degli ambienti chiusi, dovrebbero essere mantenuti e implementati nelle scuole e per tutte le fasce d’età. In particolare per i bambini under 12 che oggi non posso essere vaccinati". Lo suggerisce l’Oms nel report settimanale.

Intanto, si legge ancora nel report, la variante Delta "segnalata per la prima volta nell’ottobre 2020, è oggi presente in 180 Paesi, sei in più rispetto alla settimana scorsa".

Sono 4 milioni i nuovi contagi Covid-19 segnalati a livello globale dal 6 al 12 settembre: un dato che rappresenta "il primo sostanziale calo dei casi settimanali in più di 2 mesi", sottolinea ancora l’Organizzazione mondiale della sanità. "Tutte le regioni hanno riportato un calo dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente", spiega l’Oms, evidenziando che "anche il numero di morti segnalati a livello globale nell’ultima settimana è diminuito rispetto alla settimana precedente, con poco più di 62mila nuovi decessi" registrati.

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cms_23177/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 4.830 contagi e altri 73 morti

Sono 4.830 i contagi da coronavirus in Italia, secondo numeri e dati covid nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile.

Ieri registrati 73 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 317.666 tamponi, il tasso di positività è all’1,5%. Le persone ricoverate sono 4.128 (-37). In terapia intensiva 540 pazienti (-14).

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 628 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 6 decessi.

CAMPANIA - Sono 301 i contagi da coronavirus.Si registra 1 decesso.

ABRUZZO - Sono 93 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

BASILICATA - Sono 87 i contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

VENETO - Sono 427 i contagi da coronavirus. Si registrano 7 decessi.

PUGLIA - Sono 189 i contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

TOSCANA - Sono 373 i contagi da coronavirus. Si registrano 8 decessi.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 135 i nuovi contagi da coronavirus.Si registrano 2 decessi.

SARDEGNA - Sono 104 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 3 decessi.

PIEMONTE - Sono 204 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano 5 decessi. morti.

EMILIA ROMAGNA - Sono 314 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 2 decessi.

LAZIO - Sono 326 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 5 decessi.

LIGURIA - Sono 98 i contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

SICILIA - Sono 471 i contagi da coronavirus. Si registrano 28 decessi.

VALLE D’AOSTA - Sono 3 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

CALABRIA - Sono 299 i contagi da coronavirus. Si registrano 2 decessi.

cms_23177/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg

cms_23177/Green_pass_Italia.jpgGreen pass obbligatorio per lavoratori privati e pubblici

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori delle aziende private e per i dipendenti pubblici da ottobre. L’estensione del certificato verde è attesa oggi nel Consiglio dei ministri in programma alle 16, in una giornata che in mattinata sarà aperta dalla cabina di regia tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i capidelegazione della maggioranza. La strada appare tracciata dopo l’incontro tra il premier e i sindacati a Palazzo Chigi. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’obbligo vaccinale. Per ora, non è questo l’obiettivo del governo.

Le distanze sono notevoli in materia di tamponi: i sindacati spingono per test gratis ma hanno ricevuto risposta negativa. Sul tema i sindacati hanno tentato un plan B, ovvero un regime transitorio. "Su questo non abbiamo avuto risposte", hanno spiegato. I costi dei test dovrebbero essere a carico dei lavoratori, non dello Stato e tantomeno delle imprese. Salvo per quei dipendenti che, per certificati motivi di salute, sono impossibilitati a vaccinarsi.

"Abbiamo intrapreso una strada chiara, il Consiglio dei ministri sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l’obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato. Solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il Covid", ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

"Sicuramente ci sarà un’estensione del green pass: quali saranno le modalità, quali saranno i tempi lo discuteremo nelle prossime ore. Ma mi pare che la linea che avevamo definito all’inizio vada avanti ed è quella di un’estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo", le parole del ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Si delinea anche il quadro delle conseguenze per i lavoratori che non rispetteranno l’obbligo: in arrivo sospensione e stop allo stipendio ma nessuna multa per chi per 5 volte si presenta sul posto di lavoro senza certificazione verde. In sostanza, viene replicata la linea già adottata per la scuola.

Sul fronte green pass, intanto, è arrivato il via libera del Senato al decreto che stabilisce l’obbligo per ristoranti al chiuso e altre attività. Il decreto varato dal Consiglio dei ministri il 23 luglio, già licenziato dalla Camera il 9 settembre, è stato approvato definitivamente a Palazzo Madama con la fiducia: 189 voti a favore, 32 contrari e 2 astensioni.

Il testo che proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale, determina tra l’altro l’accesso con il Green pass ai ristoranti al chiuso, agli spettacoli, alle competizioni sportive, ai musei e mostre, piscine e palestre, sagre e fiere, convegni e congressi, ai centri termali e culturali, nonché sale gioco e sale scommesse.

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