SCONTRO TRA COREE

Distrutto l’ufficio di collegamento intercoreano

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Dati ufficiali dichiarano che martedì 16 giugno, alle ore 14.49 locali, la Corea del Nord distrugge l’ufficio di collegamento intercoreano situato sul 38esimo parallelo, simbolo della recente riappacificazione tra le due Coree. Un attacco pianificato e minacciato dalla sorella di Kim Jong-un, moralmente spietata quanto il fratello in fatto di potere e intollerante nei confronti di convinzioni contrarie.

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Secondo fonti attendibili, la Corea del Nord non tollera gli inviti a disertare inviati dai fuggiaschi dalla Corea del Sud sui territori della Corea del Nord tramite palloncini e, inoltre, intende indurre gli Stati Uniti a modificare le sanzioni imposte ai nord coreani. Dunque da un lato vuole imporsi con forza sulla Corea del Sud per eliminare qualsiasi impedimento, dall’altra procede con violenza per comunicare un messaggio agli U.S.A. Tuttavia, l’intolleranza in Corea del Nord è di casa, e le possibilità per gli abitanti di interagire con il mondo circostante sono ampiamente limitate da ogni punto di vista. Tutti gli aspetti della vita sono regolati metodicamente dalla legge comunista, a partire dai tagli di capelli fino alla sessualità. In Corea del Nord vige un regime dittatoriale con regole modificabili solo dall’alto e classi sociali basate sul lignaggio di provenienza, ovviamente senza possibilità di replica o di confronto. Sono un esempio i campi di lavoro coreani, che dopo il genocidio ebraico non sarebbero dovuti più esistere, eppure tutt’oggi godono di una impunità di livello mondiale nonostante le terrificanti testimonianze emerse. Attualmente quasi 200.000 persone vivono nei campi di lavoro nord coreani in condizioni poco dignitose, con giornate scandite da 16 ore di lavoro, pasti rari e torture continue tanto che l’ONU parla di veri e propri campi di concentramento.

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Dinanzi a questo scenario occorre domandarsi chi protegge la Corea del Nord e la rende inattaccabile sotto ogni aspetto; una realtà comprensibile facendo un salto nel tempo agli anni ‘40 del Novecento. Quando il mondo divide le due Coree con una linea e le dà in pasto rispettivamente alla Russia e agli Stati Uniti. Si tratta, infatti, di una guerra che si inserisce e diventa parte di un conflitto più grande: la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Russia. Succede che la Corea del Nord, dopo la divisione delle due Coree, cerca di invadere la Corea del Sud spalleggiata da Cina e Russia mentre gli Stati Uniti, l’ONU e altri 17 paesi intervengono a difesa della Corea del Sud. Uno scontro che conta quasi 3 milioni di morti e l’inizio di una guerra ancora in corso.

Alessia Gerletti

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