Roma la RAGGIrata metropoli sotto cinque stelle

L’amministrazione Raggi nel pieno caos. I consiglieri pronti all’extrema ratio. Torna sulla scena Roberta Lombardi e i fedelissimi del sindaco tremano

Roma_la_RAGGIrata_metropoli_sotto_cinque_stelle.jpg

Cinque come le teste pensanti cadute sotto la scure del raggio magico, cinque come le giornate che il Movimento vorrebbe cancellare, cinque come le ferite che Roma sta subendo: rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento.

Si perché è così che i romani si sentono. Alle urne c’erano andati pieni di speranze, con in tasca un biglietto di sola andata. Destinazione onestà.

La meta verso la quale la città stava dirigendosi era la nuova politica. Quella che con l’avvento pentastellato stava diventando da utopia possibilità.

Almeno questo era ciò che si voleva credere. Come quando nel deserto, in preda alla stanchezza, si osserva un miraggio.

Ma la realtà è ben diversa dall’illusione. Ecco dunque che a quasi tre mesi, l’amministrazione capitolina ha svelato il peggio di sé, qualcuno dice: la sua vera natura.

cms_4502/foto_2.jpg

Così se il blog di Grillo trasmette un video di Virginia in versione “annunciatrice” nel quale si susseguono slogan che appaiono propaganda in tono da soap opera, il vero volto dell’esecutivo romano si mostra nelle stanze di Palazzo Senatorio, sotto gli occhi stupefatti dei consiglieri che con le decisioni del sindaco proprio non sono in linea.

cms_4502/foto_3.jpg

Il bello – si fa per dire – è arrivato l’altro ieri quando l’affaire Muraro si è rivelato in tutto il suo squallore.

Dov’è finita la tanto declamata trasparenza del Movimento?

Non è dell’indagine, dalla quale l’Assessora potrebbe anche uscire illesa, che vogliamo discutere. Ma della lealtà nel rapporto con i cittadini.

E la credibilità di Virginia Raggi ne è uscita incrinata.

Non era stata lei durante la campagna elettorale a criticare il primo cittadino di Parma, Federico Pizzarotti, perché aveva tenuto nascosta un’inchiesta a suo carico?

“Pizzarotti non è sospeso per un avviso di garanzia, è sospeso perché non c’è stata quella trasparenza che noi chiediamo e pretendiamo”.

Perfetto Sindaco. E con lei come la mettiamo?

Cala il silenzio. Di Battista interrompe la sua crociata in giro per l’Italia contro i poteri forti. Di Maio evita di presentarsi in TV e le chiuse del Campidoglio si ammantano di un silenzio carbonaro.


L’atmosfera è rovente. La senatrice Paola Taverna è sul piede di guerra. Ma non era stato il suo compagno, Stefano Vignaroli, a volere a tutti i costi la Muraro in giunta?

cms_4502/foto_4.jpg

Però era stata lei a dire: “Virginia prima cade meglio è”, conscia di una pericolosa gestione dai tratti lacunosi e oscuri.

Torna sulla scena capitolina Roberta Lombardi. La Sindaca capisce di essere all’angolo e a sorpresa rinuncia ai suoi angeli custodi Marra e Romeo.

“È strano - serpeggia qualche vocina dai corridoi di Palazzo – sono loro a mandare avanti la baracca”.

Attenzione però: la Raggi di rinunciare a loro l’ha soltanto promesso.

Una richiesta che le sarebbe stata avanzata da Beppe Grillo.

“Non voglio più sentire il nome di Raffaele Marra associato al M5S. Non è accettabile che il vecchio sistema legato ad Alemanno gestisca il Campidoglio”.

Altre due richieste vengono avanzate dal Gotha grillino: ripensare alla nomina del neo assessore al Bilancio Raffaele De Dominicis, già al centro delle polemiche per i riferimenti fatti allo studio Sammarco e allontanare Muraro.

Ma la Sindaca su loro non arretra: “Io prima devo pensare a Roma, poi al M5S. De Dominicis è un magistrato della Corte dei Conti, non si tocca”.

E se oggi pomeriggio Beppe Grillo la incontrerà di persona, dopo una telefonata che dall’interno riferiscono incandescente, il Movimento deve affrontare un’altra grana: quel “Scusate” ripetuto più volte da Luigi Di Maio con una buona dose d’imbarazzo. “Ho letto quella mail ma ho capito male”.

Si perché la linea del “non sapevo nulla” portata avanti dal giovanotto fino a ieri sera non poteva più reggere.

“Siete solo ragazzini che si sono montati la testa” grida la senatrice Taverna.

cms_4502/foto_5.jpg

Intanto da Pizzarotti, forse per vendetta o forse per giusta rivincita, arriva la richiesta delle dimissioni in blocco del direttorio grillino.

"Nei due anni in cui il Direttorio gestisce il Movimento 5 Stelle - dice all’Adnkronos - sono stati scaricati due sindaci, il sindaco di Gela e di Quarto, un terzo è stato sospeso oltre cento giorni fa senza che esistesse una regola per farlo, e ora vi è il caos a Roma, con un rimpallo di accuse tra chi dice di aver avvisato il Direttorio e chi invece sostiene di non sapere nulla dell’indagine in corso nei confronti dell’assessore Muraro. Tutto questo è stato causato da una grave mancanza di regole chiare a tutti […] Si legge sempre più spesso di incontri a porte chiuse e decisioni prese dall’alto".

Così mentre il Sindaco parmense riflette, seduto sulla riva del fiume, tra i consiglieri capitolini rischia di farsi breccia l’idea di togliere il simbolo al primo cittadino.

cms_4502/foto_6.jpg

Ci starebbero pensando dall’altro ieri, rivelano fonti interne che preferiscono restare nell’anonimato.

Ma i vertici sono restii e acclamano prudenza.

Se Virginia cadesse cosa penserebbe la gente?

Ciò che pensa la base è noto. Messaggi a Beppe Grillo sono arrivati da Facebook e Twitter, mentre altri hanno preso di mira il suo blog.

"Dove sei Beppe? Togli il giocattolo dalle mani di questi bimbi prima che sia troppo tardi".

“Trasparenza, legalità, democrazia diretta, coinvolgimento della rete, nulla di tutto ciò è stato fatto in questa imbarazzante vicenda romana che ci fa quasi rimpiangere Marino con le sue cene a sbafo!! Stiamo dando un ignobile esempio di malapolitica e di manifesta incapacità, tra dimissioni, indagati, bugie e menzogne, raccomandazioni degne della peggior politica che nulla hanno a che vedere con lo spirito e le linee guida del Movimento!".

cms_4502/foto_7.jpg

“Altro che Gigino Di Maio presidente del Consiglio!".

C’è anche comunque chi attorno alla Raggi fa quadrato. Qualcuno crede ancora che il Movimento sia unito e che le faide interne siano trovate giornalistiche. Perché i giornalisti si sa sono spesso servi – in un’ottica tutta grillina – dei poteri forti.

Spiace dirvi che a spaccare il Movimento non è stata la stampa e tanto meno sono state le lobby, nemiche amatissime del vice presidente della Camera. A spaccare il Movimento è stata l’implosione generata dal banco di prova capitolino che ha messo in luce profonde discrepanze interne. È stata l’inesperienza, inasprita dall’atteggiamento sapientino e giustizialista che accusa gli altri, ma giustifica sé stesso.

Sono state le mancanze di tatto e di lungimiranza, il rinnegamento di quei principi portanti che ora appaiono, così come l’ipotesi “Di Maio premier”, assai distanti.

cms_4502/foyo_8.jpg

Se a Roma fosse stato eletto sindaco il consigliere più votato alle elezioni, le cose sarebbero andate diversamente. Perché De Vito, durante la gestione Marino, aveva dimostrato di saperci fare.

Giocare con la rete è spesso rischioso e, come nel poker, può far perdere in una mano l’intera partita.

Massimo Lupi

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram