Rientro da Paesi a rischio, ecco cosa fare (Altre News)

Covid, stretta su discoteche per Ferragosto - Scuola, presidi: "Distanziamento non obbligatorio" - Aborto, pubblicate le nuove linee guida sulla Ru486 - Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana:nuova ipotesi

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Rientro da Paesi a rischio, ecco cosa fare

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Per avere informazioni i viaggiatori di rientro da Spagna, Grecia, Croazia e Malta, possono chiamare dall’Italia il numero gratuito 1500 e dall’estero i numeri +39.02.32008345; +39.02.89619015 e +39.02.83905385. Sono i numeri messi a disposizione dal ministero della Salute, come comunica lo stesso dicastero, in un approfondimento sull’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza, che stabilisce per chi torna in Italia da questi Paesi l’obbligo di sottoporsi a tampone per verificare l’eventuale contagio da Covid-19.

Per chi è diretto in Italia e proviene da Spagna, Grecia, Croazia e Malta - spiega il ministero - è consigliabile presentarsi all’imbarco in aeroporto con l’attestazione di un test (molecolare o antigenico) eseguito nelle 72 ore prima e risultato negativo. In questo modo si eviteranno attese o trafile, una volta arrivati in Italia.

Chi non abbia eseguito un test prima di partire, una volta arrivato in Italia dovrà telefonare ai numeri regionali presenti sul sito web del ministero della Salute consultabili nella sezione ’A chi rivolgersi’ o sui siti web delle singole Regioni per segnalare il suo ritorno da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. La Asl competente lo sottoporrà a un test diagnostico entro 48 ore come previsto dall’ordinanza.

Covid, stretta su discoteche per Ferragosto

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Stretta sulle discoteche. Dopo la decisione da parte della Calabria di sospendere "tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, oggi Veneto ed Emilia Romagna hanno emanato nuove ordinanze per contrastare il Coronavirus.

In Veneto l’ordinanza prevede che da domani il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata. Prevede, inoltre, l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo, ammesso, va ricordato, solo in presenza di piste all’aperto. È prevista la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza stessa.

“È una misura presa contro il rischio che il virus torni a fare la voce grossa – sottolineano il Presidente della Regione Veneto e l’Assessore alla Sanità -. Non possiamo vanificare i risultati raggiunti grazie all’impegno e lo sforzo di tutti. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che nei giorni del lockdown e fino ad oggi sono stati un vero modello di responsabilità e consapevolezza della situazione. Invito loro e tutti gli altri appassionati a pazientare ancora, aderendo alle indicazioni che vengono date e continuando ad avere comportamenti coerenti con la situazione”.“Nel periodo e nel clima estivo – concludono Governatore e Assessore – è comprensibile la voglia di stare insieme e divertirsi, soprattutto dopo le restrizioni degli scorsi mesi. Ma altrettanto lo è comprendere come basti poco creare assembramenti e situazioni che possono rendere inutile l’impegno di tutti ed il lavoro dei nostri professionisti sanitari. Torneranno tempi normali ma ora ci è chiesto di affrontare anche il divertimento con le giuste accortezze”.

In Emilia Romagna l’ordinanza prevede che dalle 13 di domani nelle discoteche, che hanno le caratteristiche per essere aperte sulla base delle norme anti-contagio, il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata. E prevede l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo, ammesso, va ricordato, solo in presenza di piste all’aperto. Altra novità che sarà introdotta dall’ordinanza è la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza stessa.

Scuola, presidi: "Distanziamento non obbligatorio? Tanto rumore per nulla"

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"Pensavamo di vivere in una tragedia, e invece era una commedia: Tanto rumore per nulla di William Shakespeare!” Lo afferma Antonello Giannelli, Presidente dell’ANP, commentando il nuovo parere reso dal CTS secondo cui il distanziamento di un metro a scuola, al rientro a settembre, può anche non essere mantenuto per qualche mese, in attesa dei nuovi banchi, purché si faccia uso della mascherina chirurgica.

“Abbiamo sempre rispettato i pareri delle autorità sanitarie e continueremo a farlo” prosegue Giannelli “ma non comprendiamo perché non si sia fatta chiarezza prima su questo aspetto fondamentale. I dirigenti scolastici non hanno preso un solo giorno di ferie per lavorare febbrilmente, con granitico senso del dovere, affinché gli alunni potessero essere distanziati come previsto. I colleghi hanno risposto a innumerevoli monitoraggi ministeriali per comunicare più volte tutti i dati relativi alle classi, alle aule, ai corridoi, alle palestre, ai cortili, agli edifici. E tutto questo perché? Perché siamo stati seri e responsabili, ben più di quanto fosse evidentemente necessario.”

"A questo punto – conclude il Presidente dell’ANP – invito tutti i colleghi a comunicare immediatamente ai rispettivi uffici scolastici la loro messa in ferie, perché le hanno meritate come non mai e perché ne hanno bisogno dopo una estate di lavoro frenetico che sembrava tragica e invece era solo comica".

Aborto, pubblicate le nuove linee guida sulla Ru486

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Pubblicate le nuove linee guida sull’aborto farmacologico, che introducono due importanti novità: cancellano l’obbligo di ricovero per l’utilizzo della pillola abortiva Ru486 e ne consentono l’uso fino alla 9 settimana. Il ministero della Salute ha aggiornato le indicazioni, inviate agli assessori alla Sanità delle Regioni e delle province autonome.

L’aggiornamento delle ’Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine’, che porta la data di ieri, recepisce le indicazioni del Consiglio superiore di sanità che il 4 agosto scorso ha espresso "parere favorevole al ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale, e in strutture ambulatoriali pubbliche adeguatamente attrezzate, funzionalmente collegate all’ospedale ed autorizzate dalla Regione, nonché consultori, oppure day hospital".

Dopo il parere del Consiglio superiore di sanità, si legge nella circolare, "è stata emanata la determina n.865 del 12 agosto 2020 dell’Agenzia italiana del farmaco ’Modifica delle modalità di impiego del medicinale Mifegyne* a base di mifepristone (Ru486)" che supera le indicazioni precedenti, risalenti al 2009. Si "raccomanda di effettuare il monitoraggio continuo e approfondito delle procedure di interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo di farmaci, avendo riguardo, in particolare, agli effetti collaterali conseguenti all’estensione del periodo in cui è consentito il trattamento in questione".

Nel dettaglio, con la nuova determina Aifa, "risulta annullato il vincolo relativo all’utilizzo del farmaco Mifegyne in regime di ricovero dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla conclusione del percorso assistenziale; esteso l’impiego del farmaco Mifegyne dal 49.esimo al 63.esimo giorno di amenorrea, pari a 9 settimane compiute di età gestazionale, in associazione sequenziale con un analogo delle prostaglandine, in linea con quanto contenuto nella scheda tecnica del mifepristone approvata in sede europea".

Gioele morto nell’incidente e il suicidio di Viviana: nuova ipotesi

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Sono numerose le ipotesi sulla morte di Viviana Parisi, la dj trovata senza vita tra i boschi di Caronia sabato 8 agosto, e sulla scomparsa del figlio di 4 anni, Gioele. Come spiegano gli inquirenti all’Adnkronos, c’è anche la tesi dell’omicidio del piccolo a opera della mamma che poi si sarebbe uccisa, lanciandosi dal traliccio, oppure la morte accidentale del bambino.

Il piccolo potrebbe essere deceduto nell’incidente, seppure non grave, sulla Messina-Palermo avvenuto lo scorso 3 agosto. "Sono solo ipotesi - spiegano gli investigatori - ma non escludiamo che il piccolo Gioele seduto sul seggiolino di protezione, magari allacciato male o non allacciato, possa avere battuto la testa in maniera letale. Ribadiamo, non c’è niente di certo, ma sono ipotesi di cui abbiamo parlato".

Quindi, la tesi sarebbe quella che "Viviana dopo avere sbattuto con la sua Opel Corsa contro il guardrail e una macchina, si sarebbe accorta della morte sopraggiunta del bambino e in preda alla disperazione avrebbe preso il bimbo in braccio e sarebbe scappata". Da lì, il percorso a piedi nelle campagne di Caronia (Messina), dove poi la donna è stata rinvenuta cadavere. Ecco perché si stanno eseguendo nuovi accertamenti sulla macchina sequestrata. "Non privilegiamo una tesi rispetto a un’altra - dicono gli inquirenti - ma guardiano in tutte le direzioni".

Proprio nel pomeriggio di ieri c’è stato un nuovo sopralluogo del procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, che faceva presagire una svolta, mai arrivata. "Non c’è nessuna novità" ha detto il procuratore al termine delle verifiche in un terreno, dove c’è un casolare, a Torre del Lauro a Marina di Caronia (Messina). Per oltre due ore il magistrato ha partecipato al sopralluogo con la polizia scientifica e le unità cinofile della Polizia. E poco prima, ma senza risultati, i vigili del fuoco avevano ispezionando un pozzo a poco meno di un km dal luogo del ritrovamento del corpo di Viviana Parisi.

"Chiunque abbia visto qualcosa dopo l’incidente, nelle campagne, si faccia avanti, e chiami la polizia. Io amo mio figlio e lo voglio trovare". E’ l’appello lanciato con voce rotta dal pianto da Daniele Mondello, padre di Gioele.

Nel frattempo il procuratore Cavallo ha affermato che "dal video di Sant’Agata di Militello si capisce che "nel video ripreso all’uscita di Sant’Agata di Militello il piccolo Gioele era ancora vivo".

La famiglia del piccolo dal canto suo non lascia nulla di intentato per trovare il bambino e ha deciso di contattare anche una sensitiva. "Sono convinta che Gioele verrà ritrovato a breve. Verrà restituito alla sua famiglia. Lui è lì vicino alla madre e probabilmente è adagiato sotto alcune foglie", ha detto Rosemary Laboragine.

Redazione

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