Reincarnazione e Ipnosi Regressiva per guarire il passato

I nodi karmici. Cosa sono e come scioglierli. Nella consapevolezza la chiave di volta

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Brian Weiss è uno psichiatra americano divenuto famoso grazie al suo libro “Molte vite molti maestri” dove ha raccontato le sue esperienze di guarigione di alcuni pazienti grazie all’ipnosi regressiva. Brian Weiss aveva sempre applicato l’ipnosi, soprattutto con quei pazienti coi quali altre terapie non avevano dato risultati soddisfacenti. Anni fa ebbe in cura una persona che sembrava non trarre alcun beneficio dai tanti tentativi che aveva messo in atto per aiutarlo. Un giorno non sapendo più che pesci pigliare, mentre il paziente era in trance ipnotica gli chiese di andare indietro nel tempo fino ad arrivare al momento in cui il problema si era generato. Grande fu la sua sorpresa quando quella persona cominciò a parlare di un’epoca passata e, ma non ricordo bene se fosse proprio così, forse anche in una lingua sconosciuta. Per farla breve, il paziente raccontò di un’esperienza vissuta in una vita precedente e Weiss riuscì a guarirlo andando a rimuovere, durante la trance, il vissuto emozionale di quell’esperienza.

Il libro di Weiss ebbe un successo incredibile e si diffuse in tutto il mondo. Come sempre accade in casi di questo tipo, nacquero numerosissimi libri, corsi, seminari e, ovviamente, terapeuti, che propugnavano l’ipnosi regressiva come una fantastica via per risolvere quei problemi che, a dir loro, potevano essere eliminati solo guarendo la causa in una vita passata.

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In questo articolo non voglio trattare dell’’efficacia di questa tecnica terapeutica (per alcuni ha funzionato, per molti assolutamente no), vorrei invece ragionare sull’’effettiva importanza di risalire a vite passate per superare i problemi che condizionano la nostra vita.

Chi mi conosce sa che preferisco evitare di discutere di argomenti che non siano direttamente sperimentabili da chiunque e la reincarnazione è uno di questi. Ci sono numerose prove che lascerebbero supporre la verità di tale teoria e, al di la di ciò che ho potuto sperimentare personalmente, a mio parere è una teoria che sta in piedi e mi pare decisamente coerente con un percorso evolutivo dell’’essere umano. Ma una cosa è il buon senso e altro è accettare incondizionatamente una teoria che non possiamo sperimentare consapevolmente. Ritengo che uno dei maggiori ostacoli alla conoscenza siano proprio le credenze che nascono da teorie affermate da qualcuno che riteniamo un’autorità, sia essa religiosa, politica o di qualsiasi altro genere. Per questo motivo auspico che ciascuno abbia il coraggio di andare incontro alla vita senza alcun dogma, né in un senso, né nell’’altro. Questo vale soprattutto per la teoria della reincarnazione, perché che sia vera o meno, non cambia minimamente il nostro quotidiano, anzi, rischia di diventare un ulteriore ostacolo al vivere nel qui e ora.

cms_5038/3.jpgMa torniamo all’’ipnosi regressiva e alla necessità di risalire a vite precedenti per superare alcuni problemi. Pur accettando l’idea della reincarnazione, ritengo che quell’ipotesi terapeutica non sia affatto necessaria ed ecco i motivi di tale affermazione: la prima obiezione è prettamente di natura logica. Se fosse vero che solo risalendo a vite passate si possono superare determinati problemi, ciò significherebbe che tutti coloro (miliardi di persone) che non credono alla reincarnazione, non hanno e non avranno mai alcuna possibilità di superare i loro traumi. Vi sembra logico? Vi sembra giusto?
Non solo, l’’ipnosi regressiva è una moda nata dalle ricerche di Weiss, e prima? Le persone erano costrette a portarsi nella tomba i loro problemi, così come devono e dovranno fare tutti coloro che non credono a tale teoria? Mi sembra una cosa che non sta né in cielo, né in terra.

La seconda considerazione è ancora connessa al concetto di reincarnazione e alla teoria che sta alla sua base: il karma e la trasmissione del karma una vita dopo l’altra, fino alla sua completa risoluzione. Se crediamo nella reincarnazione sappiamo che l’anima, prima di incarnarsi, sa esattamente quali sono le lezioni che dovrà apprendere nella nuova vita (quale karma deve superare) e farà in modo di procurarsi tutte le condizioni necessarie per poter incontrare ed affrontare tali lezioni. In che modo l’anima potrà crearsi tali condizioni? Semplicemente scegliendo per la sua nascita: un periodo storico ben preciso (ogni periodo storico ci metterà di fronte ad esperienze molto diverse), una nazione ed una città (molto diverso è nascere in Italia, piuttosto che in Afghanistan, o a Milano piuttosto che in un paesino di montagna), un appropriato DNA che ci fornirà un determinato corpo e un particolare Sé istintivo e Sé mentale e, infine, quelli che saranno i nostri genitori.

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I genitori sono i principali agenti karmici, perché sono loro che nella nostra infanzia ci hanno messo di fronte a quelle esperienze più o meno dolorose (abbandoni, carenze affettive, educazione più o meno rigida, ingiustizie, traumi, abitudini, modi di dire) che fanno parte del nostro bagaglio emozionale. Sono quelle esperienze che hanno generato in noi le credenze limitanti e le reazioni emotive che oggi ci condizionano e che rappresentano le lezioni che la nostra anima ci chiede di affrontare. È in questo modo che si trasmette il karma. L’esperienza da apprendere, o il karma da sciogliere, dipende si dalle vite passate, ma affinché l’individuo possa affrontarla nella vita attuale, la sua anima farà si che si creino tutte le condizioni necessarie (traumi psicologici e fisici) perchè quel karma venga attivato.

Riassumendo, il problema che viviamo oggi altro non è che il karma che dobbiamo sciogliere. Ma quel karma, che ha avuto origine in una vita passata, ha richiesto una o più esperienze in questa vita per poter essere attivato. Quindi, per poter sanare il mio karma non è necessario che vada a ripescare le vite passate, è sufficiente un atto di consapevolezza. E’ sufficiente che abbia il coraggio di conoscere me stesso e di guardare, accettare e guarire quelle esperienze emozionali di questa vita (quasi sicuramente della mia infanzia) che hanno generato i miei problemi o, in altre parole, il mio karma da sciogliere. L’’evoluzione passa sempre attraverso un percorso di consapevolezza e nella consapevolezza ci sono tutti gli elementi perché l’evoluzione abbia luogo.

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Resta allora da chiedersi: perché gli studi e le scoperte di Weiss? Perché è stato portato a guarire persone con l’ipnosi regressiva, se non è indispensabile per risolvere i problemi attuali? A mio parere tali ricerche e i tanti libri che ne sono scaturiti sono stati uno strumento straordinario per aprire le coscienze di tante persone in tutto il mondo, per abbattere molte certezze e aprire la mente di chi non ha mai creduto nella reincarnazione, a nuove opportunità.

Lo stesso discorso vale per la cosiddetta legge dell’attrazione. Così come è stata divulgata ha creato molte illusioni e tante delusioni, ma i milioni di libri letti in tante parti del mondo hanno fatto si che tantissime persone si aprissero a nuove possibilità e ora le nuove generazioni partono da un gradino più elevato, partono con una marcia in più. È anche così che la Vita evolve.

Antonio Origgi

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