ROSA OLIVARES

Un cuore a cuore con l’Arte

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Tutto inizia sei anni fa, quando il cuore di Rosa Olivares fa le bizze e minaccia di fermarsi.

La vita le scorre dinanzi come un film, riportando alla memoria la sua nascita in terra peruviana, gli studi di oreficeria, il trasferimento a Milano 16 anni fa.

Tutto questo in un lampo, il tempo necessario per trovarsi in bilico tra due mondi: quello della materia e quello dello spirito.

Rosa è come sospesa nel vuoto, all’interno di una bolla ovattata in cui il tempo pare essersi fermato. Emergono i ricordi, i desideri, le azioni e le aspirazioni di una vita: poi il buio.

Al suo risveglio non è più la stessa: sente di aver spalancato gli occhi sul mondo per la seconda volta, di essere rinata, di avere una seconda chances. E non vuole lasciarsela scappare.

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Rosa Olivares

“Quando il tuo cuore minaccia di lasciarti andare rifletti su cosa è veramente importante PER TE nella vita - afferma l’artista. Per cosa aveva pulsato finora? Per chi e por cosa mi teneva in vita? Oggi so che il mio cuore batte per l’arte ed è per questo motivo che le mie creazioni ne hanno assunto la forma”.

Queste mini sculture “cuoriformi” nascono, prima che dalle sue mani, da un percorso esistenziale e da una consapevolezza ritrovata. Non lasciamoci ingannare dalla semplicità delle forme: i CUORI di Rosa vengono da molto lontano, direi da “altrove” e sono carichi di un’energia che non temo di definire spirituale.

Nulla di romantico, quindi, in questi cuori: la Olivares non è la fata dei boschi che realizza statuine fiabesche ma è una donna che racconta, con un linguaggio semplice e pulito, una visione “cordiale”.

Il cuore è anche simbolo di ottimismo, di positività: in un contesto, come quello attuale, in cui si respirano incertezza e paura, le opere di Rosa vogliono essere un segno di speranza.

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“Speranza” - ceramica a ingobbio by Rosa Olivares

Il lockdown della primavera 2020 ha sfondato una porta già aperta nell’animo di Rosa: le notizie ascoltate al telegiornale, il dolore e lo sgomento della gente, l’eroico affaccendarsi di medici e personale sanitario hanno dato il “la” alla creatività dell’artista.

“Speranza” è una dedica a quanti si sono prodigati, a rischio della loro stessa esistenza, a curare uomini, donne, bambini senza contare il numero dei turni e spesso senza prendersi una pausa pranzo o un giusto riposo.

“Dare la vita in un momento come questo è amore puro - sottolinea l’artista - e sentivo il desiderio di fare qualcosa che rendesse vivo, plastico, concreto questo amore agli occhi di tutti. È così che sono nate le mie sculture”.

Piccoli cuori in ceramica, realizzati a mano e investiti di un significato profondo: sono un “pezzo di se stessi”, quello più prezioso, quello essenziale, senza il quale con c’è vita.

Un cuore visto non tanto come la sede dei sentimenti ma come quella della ragione - secondo l’insegnamento biblico: “Queste cose dice il Figlio di Dio: Io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere.” (Apocalisse 2,18.23).

È nel cuore, infatti che prendono forma le azioni che ognuno di noi commette e che si radicano le convinzioni per le quali ciascuno vive. Il cuore è quindi la sede delle MOTIVAZIONI e Rosa, di questo, ne ha fatto un’arte.

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“Salvador Dalì” by Rosa Olivares

Ma attenzione, non pensiate che la Olivares passi la sua vita tra libri di esegesi e di filosofia!

Avere una seconda chances significa, per lei, essere anche più felice, più allegra, più bambina.

Poter guardare con occhi nuovi le cose viste mille volte e date per scontate, osare farle proprie, reinterpretandole alla luce di un neonato filtro personale. Così Salvador Dalì - l’enfant terrible - diventa un cuore coi baffi (un po’ come la sua Gioconda), che invita lo spettatore a guardare il mondo con la propria personalissima lente, quella della creatività.

“Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto - racconta Rosa - e non è mai troppo tardi per realizzarlo. Io stessa, alla soglia dei cinquant’anni, ho scoperto questa passione che va ben al di là della questione economica: è una necessità che mi riempie dentro”.

Gettonatissime, le sculture della Olivares sono disponibili sul suo sito e in diversi spazi espositivi ma prima di essere un prodotto artigianale sono la risposta ad un sogno. Rosa ci insegna che non è mai troppo tardi per dire di sì a se stessi, per aprire il cassetto dei desideri anche se vi si è depositato sopra un dito di polvere e il legno è diventato cigolante.

In un modo o nell’altro, il fuoco che ci brucia dentro finirà per manifestarsi e ci inseguirà, ovunque andremo e qualunque cosa faremo. Passione come tormento o come amore? A voi la scelta.

Rosa Olivares ha fatto la sua.

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L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

L’articolo è pubblicato su “International Web Post” che, nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani, si fa portavoce della partnership tra un magazine di informazione internazionale e una libreria storica unica nel suo genere.

#socialtvlbocca

Dove trovare Rosa Olivares:

https://www.rosaolivares.com/

https://www.instagram.com/rosaolivaresrivera/

Simona HeArt

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