RILEGGENDO POESIA – LILIANA UGOLINI

Il Burattino

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cms_23299/poesia.jpgNella rubrica Per competenza, curata da Roberto Carifi, incontriamo – nell’ottobre 1993, n. 66 – Liliana Ugolini, autrice già allora non giovanissima che proponeva alla redazione la sua silloge appena uscita. Anziché passare per la porta principale (ne avrebbe avuto tutti i diritti) preferì la sala d’attesa, dove tanti autori, bravi e meno bravi, attendevano di veder pubblicata la loro lettera e la relativa risposta di Carifi, con una poesia della silloge (edita o inedita che fosse) che ne rappresentava il lavoro.

Ecco, in parte, il testo della risposta: “Nell’ottima collana gazebo diretta da Mariella Bettarini e Gabriella Maleti, compare La baldanza scolorata di Liliana Ugolini. Fiorentina, già autrice di una raccolta intitolata Il punto, la Ugolini possiede uno stile limpido e sicuro, una notevole sobrietà di linguaggio accompagnata da una tematica complessa e ricca di sfumature. «Viva la poesia che lavora nell’ombra, che punge e duole come l’ortica, che quieta s’apparta, che alfine implode, necessaria e durevole dopo decenni di una vita sua segreta e depauperata!» (Mariella Bettarini)”.

cms_23299/Liliana_Ugolini.jpgLiliana Ugolini (notizie che apprendiamo dal sito https://www.lilianaugolini.it/) è nata nel 1934 a Firenze dove vive.

Ha pubblicato libri di poesia, di prosa, di teatro: Il Punto (self-publishing, NdA), La baldanza scolorata (Gazebo), Flores (Gazebo), Bestiario(Gazebo),Fiapoebesie/vagazioni (Gazebo), Il corpo-Gli elementi (Massa delle Fate), Celluloide (Stelle cadenti), Una storia semplice (Morgana), L’ultima madre e gli aquiloni(Polistampa),Marionetteemiti (Esuvia), Pellegrinaggio con eco (Gazebo), Imperdonate (Morgana), Spettacolo e Palcoscenico (Campanotto), A. Nera dalle Voyelles di Rimbaud, Mito e Contagio (Morgana), Gioco d’ombre sul sipario (Gierre Grafica), La pasta con l’anima (Pianeta Poesia),Carnivore (Pianeta Poesia), Oltre Infinito 1 e 2.0 manifesto con Vincenzo Lauria (Autoedizione), In Boboli (Autoedizione), La Pissera (Ripostes), Delle Marionette, dei Burattini e del Burattinaio (Genesi), Des Marionnettes (The Book Edition) e Tuttoteatro (11 drammaturgie, Joker cura di Sandro Montalto) da cui sono stati prodotti 11 spettacoli andati ripetutamente in scena, un film Delle Marionette a cura di Andrea Baggio e 2 opere: Eros e Thanatos con musiche di Stefano Burbi e voci soprano e mezzosoprano e voce recitante, e Cus Cus concerto da camera con musiche di Tommaso Pedani e 3 voci recitanti. Sono inoltre in rete 4 e.book: Ironia dell’ombra (Antologia), Gli occhi di Prometeo con Roberto R. Corsi per la Biblioteca di Rebstein e Il Confessionale e l’Apostolato e Figurine per La Recherche. Cura, in “Pianeta Poesia” con Franco Manescalchi per il Comune di Firenze, la poesia performativa e la scrittura in scena. Per la poesia contemporanea ha curato con Franco Manescalchi l’antologia “Carteggio” (Polistampa), Pianeta Poesia Documenti 1 per il Comune di Firenze, Pianeta Poesia Documenti 2 (Polistampa), Pianeta Poesia Documenti 3 (Il Bandino Pianeta Poesia). Collabora con l’Associazione Multimedia91 all’Archivio Voce dei Poeti e fa parte del gruppo performativo “Cerimonie Crudeli”. Per molti anni ha scritto in assoluta riservatezza. Il tanto materiale accumulato è stato pubblicato (tolta la plaquette negli anni ’80) a partire dagli anni ‘92 in 19 libri di poesia, 5 in prosa e 4 di teatro, come in parte i nostri lettori hanno appena appreso. Presente in diversi blog di poesia, nonostante quasi sessant’anni di attività, sembra quasi ignorata dai social. Che invece dovrebbero renderle omaggio. Per quella riservatezza di una vita che non l’ha mai vista sgomitare. Per la qualità dei suoi versi che la collana gazebo seppe accogliere e valorizzare nelle sue prime pubblicazioni. Per tutti quelli che invece credono che alla poesia sia sempre necessaria una recensione in più, un riconoscimento ulteriore, una via facile e breve per uno stuolo di like. “È evidente a tutti come il deflagrare dei nuovi mezzi di comunicazione, abbia irrorato e drogato il mercato delle ambizioni e la fiera delle vanità. Al punto che il metro di misura, aureo e plumbeo al tempo stesso, è il perfido simboletto del pollice in su.” (Alfredo Rienzi).

Il Burattino

Il Burattino s’anima di mani
sfiora la testa, ride d’occhi
e le manine sgomente alzano
al cielo lo stupore per caduta
inerti nel biancore d’un grembiulino.
La voce narra e il burattino
sensibile si muove con la grazia del cuore
del Burattinaio. Insieme fanno persona
che narra la storia fuori dall’ Artificio

Raffaele Floris

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