RILEGGENDO POESIA – FILIPPO RAVIZZA

Le carezze date

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cms_22706/0.jpgNella rubrica Sei proposte troviamo, nel numero 52/anno V, Filippo Ravizza, la cui nota biografica prima riportiamo integralmente e poi proviamo ad aggiornare.

Filippo Ravizza è nato nel 1951 a Milano, ove risiede. Ha pubblicato saggi critici e poesie e, nel 1987, il volume Le porto. Fondatore e direttore, con Mauro Germani, del semestrale di scrittura, pensiero e poesia “Margo”, ha in preparazione un secondo libro che si intitolerà Vesti del pomeriggio. Ecco quanto riportato invece da https://poetarumsilva.com/2020/04/27/filippo-ravizza. Filippo Ravizza è nato a Milano, dove risiede, nel 1951. Poeta e critico letterario, è autore di otto raccolte di versi: l’ultima in ordine di apparizione è La coscienza del tempo, uscita nel giugno 2017, presso La Vita Felice Editore. Prima di questa ha pubblicato , Nel secolo fragile (La Vita Felice Editore, 2014); La quiete del mistero (Amici del Libro d’Artista, 2012); Turista (LietoColle, 2008); Prigionieri del tempo (LietoColle, 2005); Bambini delle onde (Campanotto, 2000); Vesti del pomeriggio (Campanotto, 1995); Le porte (Schema Editore, 1987). A Milano ha ideato e realizzato, insieme al docente e critico letterario Gianmarco Gaspari, “Lezioni della Storia – Dopo un secolo quale memoria”, ciclo di conferenze iniziato nel 2011. Giornalista (questo ci preme aggiungerlo) ha lavorato dal 1976 al 1986 presso la redazione milanese del quotidiano La Repubblica, occupandosi di poesia, di letteratura, della cronaca culturale cittadina, mentre per il settimanale Il Mondo si è dedicato alla critica teatrale.

cms_22706/1.jpgUna militanza culturale che attraversa più decenni, dunque, e che ha visto il poeta milanese essere contemporaneamente cronista e protagonista. Forse non c’è evento letterario a lui sconosciuto, per lo meno a Milano. Il suo ultimo libro, uscito nel 2020 per i tipi di puntoacapo, s’intitola Nel tremore degli anni, con prefazione di Gianmarco Gaspari, postfazione di Giuliana Nuvoli e una nota di Ivan Fedeli. Innumerevoli sono – ovviamente – i suoi interventi pubblici su queste tematiche, cui anche i nostri lettori ora possono facilmente accedere tramite i social o YouTube. Per quanto riguarda invece le iniziative datate anni Settanta e Ottanta le uniche fonti possibili sono gli archivi dei giornali, oltre ai ricordi personali di ciascuno.

Proponiamo per la lettura e pubblichiamo una poesia di Filippo Ravizza tratta dal suo ultimo libro, mentre vorremmo chiedergli: non è pensabile una pubblicazione che raccolga tutti gli articoli da lui firmati? Ci pensi, Filippo, e ci faccia sapere.

Le carezze date

Dunque è qui che passa come pietra
immobile nel suo svanire passa
la generazione che ora parla respira
e non sa non si ferma a pensare
che quelle parole e quei respiri finiranno
finiranno persino i pensieri che a tutti
parevano cantare nel più fondo del cuore
finiranno i baci belli e le carezze
date ai figli con la luce tenue e cara
delle sere d’inverno…
finiranno finiranno nel nulla
saranno niente di niente
parole svanite grida mai esistite
nel baratro delle generazioni perdute.

Raffaele Floris

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