QUIRINALE,BERLUSCONI:"FARO’ QUELLO CHE POTRA’ ESSERE UTILE AL PAESE"

Protezione civile, Draghi: "Volontari forza silenziosa dell’Italia" - Letta: "Voto anticipato? Potrebbe venire voglia ma avanti su questa strada" - Renzi: "Servono i soldi del Mes"

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cms_23604/silvioberlusconi_tagliato_afp.jpgQuirinale, Berlusconi: "Farò quello che potrà essere utile a Paese"

"Penso che Silvio Berlusconi può essere ancora utile al Paese e ai cittadini italiani, vista la stima che ancora mi circonda in Europa. Vedremo cosa potrò fare, non mi tirerò indietro, e farò quello che potrà essere utile per il nostro Paese". Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenendo in collegamento telefonico al convegno organizzato dalla Fondazione Dc di Gianfranco Rotondi in collaborazione con il quotidiano ’La Discussione’ a Saint Vincent, rispondendo alle affermazioni della giornalista Anna La Rosa che aveva auspicato l’elezione al Quirinale di Berlusconi e un suo impegno personale a sostegno del programma ecologista illustrato durante l’evento.

"Grazie alla mia discesa in campo, l’Italia ha un sistema bipolare", ha aggiunto il Cav, sottolineando che "l’alternanza tra centro destra di governo e centro sinistra ha garantito il ricambio della classe dirigente e una competizione sana sui programmi, e io credo davvero che ancora oggi che il bipolarismo sia un valore da preservare. Su questo non esistono divisioni né distinzioni possibili".

Per Berlusconi "solo con un centro destra di cui sia chiara la connotazione cristiana, liberale, garantista, europeista, sarà possibile governare l’Italia a partire dal 2023, con un premier autorevole in grado di continuare l’ottimo lavoro del governo che stiamo sostenendo". "La tradizione cattolico-liberale, che fu espressa in Italia dalla Democrazia Cristiana, è parte fondamentale dell’identità di Forza Italia. Noi siamo una sintesi delle grandi tradizioni politiche che hanno governato il Paese nel dopoguerra, quella cristiana, quella liberale, quella riformista. Questo ci colloca naturalmente al centro dello scenario politico, un centro che non è affatto equidistanza, che comporta invece una scelta di campo, che è alternativo alla sinistra e che è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo".

cms_23604/draghi9_afp.jpgProtezione civile, Draghi: "Volontari forza silenziosa dell’Italia"

"Il Servizio nazionale della protezione civile da anni è fortemente impegnato sul fronte della prevenzione. Studia e analizza i fenomeni naturali. Individua gli interventi strutturali per ridurre i rischi sul territorio. Pianifica come meglio fronteggiare le calamità. Voglio ringraziare il Dipartimento della Protezione Civile, insieme a tutti gli altri organizzatori e promotori di questa giornata. E i tanti che hanno dedicato e dedicheranno oggi il proprio tempo e le proprie energie a questa importante iniziativa. Voi volontari siete la forza silenziosa dell’Italia, che risponde ogni volta che c’è bisogno. L’Italia vi ammira e oggi vuole imparare da voi". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, in un videomessaggio per l’iniziativa ’Io Non Rischio’ della Protezione civile.

"Oggi i volontari della campagna ’Io Non Rischio’ incontreranno i cittadini in oltre 300 Comuni e in 500 piazze digitali. È l’occasione per promuovere la conoscenza dei fenomeni naturali che colpiscono l’Italia, in particolare terremoti e alluvioni. E per illustrare le buone pratiche da adottare per ridurre i rischi" dice il presidente del Consiglio.

"Si tratta spesso di semplici accorgimenti: Cosa fare in caso di allerta. Come riconoscere un’area a rischio. Come rendere la propria casa più sicura. E come prepararsi a un’emergenza. Gesti piccoli, ma che possono salvare le vite. In Italia oltre il 90% dei Comuni ha aree esposte al pericolo di alluvioni e frane. Il 41% della popolazione risiede nelle zone a più elevata pericolosità sismica. I danni causati dalle catastrofi naturali non si possono azzerare, ma si possono ridurre e si possono gestire. Per farlo è necessario l’aiuto e la preparazione di tutti", sottolinea il premier.

cms_23604/letta58_fg.jpgLetta: "Voto anticipato? Potrebbe venire voglia ma avanti su questa strada"

C’è la tentazione di elezioni anticipate dopo il risultato delle amministrative? "No. Ci sarebbe, perché è andata talmente bene che a me potrebbe venire voglia" dice il segretario del Pd Enrico Letta, ospite di ’Che tempo che fa’. "Noi siamo il 12% del Parlamento, perché tra la sconfitta del ’18 e le scissioni successive siamo una forza piccola in Parlamento. In questo momento bisogna ancora uscire dalla pandemia, tenere la barra dritta. Io penso che l’Italia abbia dato il giusto esempio, ma penso che l’Italia debba perseguire su questa strada" afferma il leader dem.

cms_23604/renzi_posa_fg.jpgRenzi: "Servono i soldi del Mes"

"Servono i soldi del Mes". Lo ha detto Matteo Renzi durante la presentazione di ’Controcorrente’ a Nuoro. "Ci sono tanti denari in arrivo, che servono per fare tante cose, fra cui le infrastrutture" spiega. "Nuoro per esempio è l’unica provincia sarda che ha la ferrovia a scartamento ridotto e non ordinario - conclude -. Ma accanto a ciò servono soldi per la sanità, perché il punto centrale è che sulla sanità ci sarà da spendere molto nei prossimo anni".

Redazione

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