PILLOLA ANTI COVID PFIZER,BIDEN:SARA’ GRATIS"

Libia, Twitter sospende account Gheddafi jr - Carlo e Camilla arrivano al Cairo - La regina Elisabetta raccontata in un libro dal suo fotografo - Stop al boia in Oklahoma, Julius Jones graziato all’ultimo

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cms_23871/biden_masch_1601_afp.jpgPillola anti covid Pfizer, Biden: "Sarà gratis"

Gli Stati Uniti annunciano un accordo con Pfizer per l’acquisto di dieci milioni di cicli di trattamento della pillola antivirale contro il Covid ed il presidente Joe Biden assicura che la sua amministrazione "sta facendo tutti i preparativi necessari per garantire che queste cure siano facilmente accessibili e gratuite". In una nota, Biden fa parere che la consegna dell’antivirale inizierà "alla fine di quest’anno".

Lo sviluppo da parte di Pfizer di una pillola antivirale contro il Covid, che potrebbe ridurre "drasticamente il rischio di ricoveri e decessi", è una "notizia positiva e promettente". Che "potrebbe dimostrarsi un altro strumento importante nel nostro arsenale per accelerare l’uscita dalla pandemia". Ma, ha scandito il presidente, "i vaccini restano il nostro strumento più forte: con l’autorizzazione ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, il 95% degli americani potrebbe essere vaccinato". "Il mio messaggio - ha chiosato - continua a essere, vaccinatevi. I vaccini sono sicuri, gratuiti e facilmente disponibili. Non aspettate".

cms_23871/gheddafi_saif_fg_ipa.jpgLibia, Twitter sospende account Gheddafi jr

Twitter ha sospeso l’account di Saif al Islam Gheddafi, il figlio maggiore dell’ex leader libico, che si è candidato alle elezioni presidenziali del 24 dicembre in Libia. Lo scrive il Libya Observer, aggiungendo che non sono noti i motivi del provvedimento.

L’account è stato sospeso 24 ore dopo essere stato aperto. Aveva raggiunto 27mila follower e conteneva un solo tweet in cui esortava i libici al voto, dichiarando "l’ora della verità è arrivata".

cms_23871/carlo_principe_cop26_afp.jpgCarlo e Camilla arrivano al Cairo

Carlo e la consorte Camilla sono arrivati al Cairo, accolti dal Presidente Abdel-Fattah al Sisi, per il loro primo viaggio in Egitto dal 2006, "per dimostrare il crescente impegno dell’Egitto nella protezione dell’ambiente", come ha spiegato l’ufficio del Principe.

E’ anche quella di oggi e domani una tappa del primo viaggio all’estero di un esponente della Famiglia reale britannica dall’inizio della pandemia, mentre la Regina Elisabetta ha sospeso i suoi impegni pubblici su consiglio dei medici. Il principe di Galles e duchessa di Cornovaglia, sono arrivati in Egitto dalla Giordania, dove sono rimasti due giorni.

Con al Sisi, Carlo ha discusso di questioni di interesse comune, incluso della lotta al terrorismo, del radicalismo e dei cambiamenti climatici, ha spiegato il portavoce della presidenza egiziana, Bassam Radi. L’Egitto sarà il prossimo paese ospite della Conferenza delle parti sul clima dopo che quest’anno è stata l’Inghilterra a presiedere la Cop26 appena conclusa.

Dopo il palazzo presidenziale, la coppia è attesa alla moschea di al-Azhar, dove sarà ricevuta dal grand imam, Ahmed al-Tayyeb. Procederanno poi per Alessandria.

cms_23871/regina_elisabetta_ii_afp_18112021.jpgLa regina Elisabetta raccontata in un libro dal suo fotografo

Da oltre 20 anni Chris Jackson, originario della città di Monmmouth, ai confini tra Galles e Inghilterra, è il fotografo ufficiale della famiglia reale inglese. Matrimoni, battesimi, cerimonie pubbliche e private, viaggi all’estero. Sempre presente, attento, mai invadente, un passo indietro dinanzi ad eventi e celebrazioni storiche, perché ogni volta, ha recentemente confessato in una intervista ad un settimanale francese, "bisogna sempre lavorare rubando minuti, nell’ombra, solerte, velocissimo". Il grande fotografo inglese ha firmato il libro ’Elizabeth II, a queen for our time’ (edizioni Rizzoli) in uscita in Inghilterra.

"Le foto consacrate alla royal family sono un favoloso mixer di realismo, di attenzione al cerimoniale e all’etichetta. Ogni scatto deve però saper immortalare anche la loro segreta umanità. E’ quello che cerca il pubblico, è quello che ama il pubblico".

Nel corso dell’intervista a Point de Vue, Chris Jackson si è soffermato sulla sua lunga amicizia con la duchessa di Cornovaglia, moglie dell’erede al trono. "Sono anni che ritraggo la duchessa di Cornovaglia -ha dichiarato ancora - Donna con uno spiccato sense of humour, lungimirante. L’ho accompagnata nei suoi viaggi in Amazzonia, in Giappone, in Australia, in Nuova Zelanda. Si è creato un legame tra di noi, un’amicizia. E le sue foto, così naturali, quasi rilassate, lo dimostrano".

Vent’anni di onorato lavoro all’interno della ’firm’, la ’ditta’ della famiglia reale inglese. "Mi diverto a fotografare i bambini - ha continuato nei suoi ricordi Chris Jackson - A volte mi ritrovo a sorridere dietro l’obiettivo della macchina. E mi commuovo, è successo più volte. E’ accaduto, per esempio, quando ho fotografato la regina Elisabetta e il principe di Edimburgo mentre camminavano su un prato di papaveri, simbolo dei caduti della Grande Guerra, o gli ultimi scatti dei sovrani, insieme, nel 73esimo anniversario del loro matrimonio, qualche settimana prima che il duca di Edimburgo ci lasciasse".

"Un uomo straordinario, il principe Filippo - ha proseguito l’autore di ’Elizabeth II, a queen four our time’ - Spero che le mie foto possano restituire tutto quello che lui rappresentava, la sua dignità, il suo humour, la sua straordinaria energia, la classe e lo stile con i quali ottemperava a tutti i suoi impegni, l’amore per la sua famiglia".

cms_23871/df697cd7-21fa-4a53-b65c-7414c4ead514-large16x9_executionchamber.jpgStop al boia in Oklahoma, Julius Jones graziato all’ultimo

Il governatore dell’Oklahoma, il repubblicano Kevin Stitt, ha graziato all’ultimo momento il condannato a morte Julius Jones, commutando la pena nell’ergastolo (PDF). In carcere da quasi 20 anni, l’afroamericano Jones si è sempre detto innocente e molte personalità si erano mobilitate in suo favore. La grazia arriva dopo le polemiche sull’atroce agonia di John Grant a fine ottobre, morto dopo ripetute convulsioni provocate dal primo tre farmaci del’iniezione letale, nella prima esecuzione dopo sei anni in Oklahoma.

Jones, 41 anni, è stato condannato a morte per l’omicidio nel 1999 di un assicuratore, Paul Howell, durante un attacco armato alla sua auto. Ma ha sempre proclamato la sua innocenza. Ad accusarlo è stato un conoscente, Christopher Jordan, che ha confessato il delitto e ha avuto uno sconto di pena. I dubbi sul caso Jones sono stati sollevati nel 2018 dal documentario televisivo dell’Abc "The last Defence". Da allora diverse personalità, come Kim Kardashian, ma anche noti giocatori di basket si sono schierati in sua difesa. Più di sei milioni di persone nel mondo hanno firmato una petizione per Jones e l’ambasciatore dell’Ue, Stavros Lambrinidis, ha scritto una lettera al governatore Stitt.

In Oklahoma la commissione competente del Pardon and Parole Board aveva recentemente raccomandato la grazia al governatore. E in favore di Jones si erano schierati diversi deputati repubblicani del parlamento di questo stato. La settimana scorsa decine di studenti dell’università dell’Oklahoma avevano manifestato per Jones.

Redazione

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