PERCORSI DI-VINI

Il vino nell’arte

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Il vino da sempre è presente nella nostra vita, scandisce i momenti più significativi, basti pensare ad una nascita, un battesimo, un matrimonio, un compleanno oppure ricorrenze varie o cene con amici o di lavoro… il vino è sempre presente ed è così da decenni anzi da millenni.

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E’ la bevanda che più ha dato ispirazione a poeti ed artisti nelle varie epoche fino a farlo diventare una icona in grado di coniugare sapientemente arte, cultura, benessere. E’ stato in grado di scandire i tempi della storia passando dall’arte antica egizia, dove troviamo rappresentazioni nell’arte pittorica, essendo considerato un elemento sacrale tanto da essere rappresentato dal dio del vino, Osiride.

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Prosegue il suo cammino nel tempo entrando di fatto nelle rappresentazioni dei Fenici, Greci ed Etruschi dove ogni popolo ha cercato di raffigurare il vino ed il suo mondo nelle proprie opere, creando delle connessioni con i tempi che si sarebbero succeduti, ovviamente a loro insaputa. Non è un caso che i Greci coniarono il culto di Dioniso che ebbe l’onore di conferire una connotazione divina al vino.

Lo stesso Dioniso viene rappresentato, in diverse occasioni, trionfante su di un carro con il sacro Tirso (un bastone avvolto da edera con in cima una pigna) e il Kantharos, una coppa per bere. I romani tramandorono il culto di Dioniso rinominandolo in Bacco.

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Da qui in poi un continuo e susseguirsi di opere prese il via quasi a delineare una linea virtuale che ha solcato le varie epoche, dal Medioevo, al Rinascimento, all’arte Barocca fino alla Moderna e Contemporanea. Dioniso o meglio Bacco ha ispirato grandi artisti più vicini ai nostri tempi e di cui possiamo ancora ammirarne la maestria in dipinti e sculture di cui la nostra amata patria è colma.

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Alcuni nomi illustri sono Caravaggio, Donatello, Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni, Michelangelo, Tiziano, Leonardo Da Vinci, che inserisce il vino all’interno del Cenacolo. Stiamo parlando dei più grandi nomi del tempo ma potremmo citarne altri le cui opere risiedono al di fuori del territorio italiano come Claude Monet, Eduard Manet, Picasso, Joan Mirò e si potrebbe andare avanti.

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Il nesso è sempre il vino quale fonte di ispirazione: considerato a volte un elemento sacrale, altre una rappresentazione bucolica del momento, altre ancora un elemento gioioso e festoso. Lo stesso Galileo Galilei definisce il vino “un composto di umore e luce” e mai parole furono più indicate, utili per comprendere cosa in fondo sia il vino.

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Un insieme di elementi in grado di ripercorrere la storia e giungere ai nostri giorni con la consapevolezza di aver vissuto almeno duemila anni creando le giuste sinergie per divenire elemento partecipante della vita odierna. Dobbiamo ringraziare questo frutto della terra per il grande cammino storico adoperato per arrivare ad essere versato in un calice tra le nostre mani e come potremmo farlo se non con i versi di Carlo Goldoni in La Locandiera:

Viva Bacco e viva Amore

L’uno e l’altro ci consola.

L’uno passa per la gola.

L’altro va dagli occhi al cuore.

Bevo il vin; cogli occhi poi…

Faccio quel che fate voi.

Buona degustazione

Carlo Dugo

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