PERCORSI DI-VINI

L’Amarone della Valpolicella, il vino che rende onore all’Italia nel mondo

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La storia dell’Amarone della Valpolicella è una storia tutta italiana, una storia che nasce per caso e che grazie alla maestria, alla tenacia, alla caparbietà diventa una icona nel mondo in grado di rappresentare l’Italia nelle più alte sfere del mondo enologico, culturale, politico di qualsiasi nazione con cui abbia a che fare.

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L’Amarone trae le sue origini da una “dimenticanza” avvenuta circa 80 anni fa.

Siamo intorno al 1935, a quel tempo era già in uso la produzione del Recioto della Valpolicella, un passito elegante dai tratti morbidi e vellutati.

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Nella Cantina sociale Valpolicella, l’allora capocantina Adelino Lucchese, rinvenne una botte di recioto colma, dimenticata da ormai diverso tempo. Decise di assaggiarla scoprendo che la fermentazione così prolungata aveva trasformato tutti gli zuccheri presenti in alcool. La sua prima esclamazione fu “questo non è un amaro ma un AMARONE”.

Questo termine fu subito inserito in etichetta comprendendo immediatamente di avere tra le mani qualcosa che sarebbe potuto divenire il più grande vino rosso di tutti i tempi.

Ovviamente ci volle tempo per far passare un errore in qualcosa di straordinario, ma si sa che le migliori cose nascono per sbaglio e si sa anche che a seguito di un errore, la nostra caparbietà ci ha consentito di trasformarli in successi.

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L’Amarone è ormai entrato nella vita di tutti i giorni, fa parte dei top wine italiani tra cui ricordiamo, il Barolo, il Barbaresco, il Brunello di Miontalcino, il sagrantino di Montefalco ed il Taurasi. Possiamo dire che si trova in ottima compagnia ed è in grado, insieme ai suoi compagni di avventura di porsi al centro del mondo e far conoscere un aspetto dell’Italia che più di tutti ci invidiano, la grande potenzialità che riusciamo ad esprimere dalla nostra terra circondata per buona percentuale dal mare.

L’Amarone è diventato DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nel 2010 ed è prodotto secondo il Disciplinare di Produzione redatto dal MIPAAF, che riporta anche i vitigni con cui è possibile vinificare. Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, sembra una formazione calcistica ed in parte lo è essendo questa la squadra dei vitigni che danno origine all’Amarone.

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Un assemblaggio di questi vitigni con appassimento e successivo affinamento in barrique genera le condizioni ideali per ottenerne un nettare prelibato da poter abbinare con destrezza a brasati, arrosti, spezzatini, salumi, formaggi a pasta dura insomma a quanto di meglio la nostra tavola può presentarci.

L’Amarone crea armoniosità intorno al suo calice, genera elisir di lunga vita, stimola le papille gustative al punto da non poterne fare a meno per il senso di delicatezza profonda mista a robusta tenacia che invade il nostro palato.

cms_22719/5v.jpgE’ in grado di esaltare positivamente le stanchezze di una giornata impegnativa, genera attenzione maniacale verso il senso del gusto, crea le condizioni per ottenere da esso un completo appagamento che si manifesta durante il suo uso come “vino da meditazione”.

Degustato in armonia crea complicità tra i convenuti diventando il principale protagonista della tavola.

Buona degustazione.

Carlo Dugo

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